Un ultimo saluto al Maestro dell’avanguardia teatrale italiana dal Florian Metateatro di Pescara, la sua “seconda casa”
Un ultimo, sentito saluto a Pippo Di Marca giunge necessariamente dalle assi del Florian Metateatro di Pescara, il palcoscenico e centro di produzione teatrale che il Maestro co-dirigeva da oltre dieci anni insieme a Giulia Basel, Massimo Vellaccio e Anna Paola Vellaccio.
Pippo era stato qui in maggio, per omaggiare Carmelo Bene e celebrare, per suo tramite, un’intera “civiltà teatrale”. Un’intera epoca.
A fine serata era stanco ma felice, di quella felicità totalizzante che è propria dell’uomo di teatro: era riuscito a dare tutto, a immettere ogni sua parte nelle parole di Carmelo ed in quelle che di Carmelo evocavano la presenza.
Il suo “ESSERE E NON ESSERE – in memoriam di Carmelo Bene”, non era dunque un saluto al “fratello maggiore” ma un saluto (felice e totale) al suo pubblico.
Qui di seguito, riportiamo le parole di Giulia Basel, Massimo Vellaccio e Anna Paola Vellaccio, ovvero la “famiglia” del Florian Metateatro, con cui Pippo ha deciso di percorrere l’ultimo tratto di un formidabile cammino artistico:
“Il Florian Metateatro è stato colpito da un grave lutto. Pippo Di Marca il nostro condirettore artistico, autore e regista, è volato via. Siamo ancora increduli e ancora sentiamo e sentiremo la presenza di Pippo tra noi. Dal 2015 è stato parte fondante del nostro teatro, quando si fusero le due realtà del Florian di Pescara e del glorioso Metateatro di Roma. Un incontro che veniva da lontano avendo condiviso quell’ humus dell’avanguardia di cui Pippo è stato tra i maestri e noi, più giovani, appassionati frequentatori e continuatori. Pippo ci ha lasciato con un ultimo regalo: ha voluto fortemente portare a Pescara al Florian Espace il suo spettacolo “Essere e non essere – in memoriam di Carmelo Bene” che ha interpretato in quella che sentiva come la sua casa teatrale. Il 18 maggio di quest’anno il suo ultimo spettacolo che ora è anche per noi e resterà in memoriam di Pippo Di Marca“.
Caro Caro Caro Pippo! Così…all’improvviso!
Sei stato innanzitutto un Maestro, l’ultimo grande maestro di quella straordinaria stagione del Teatro di ricerca e sperimentazione iniziata in Italia negli anni ‘60 e definitivamente esplosa negli anni ‘70. Di quella stagione sei stato un protagonista, diventandone poi nei decenni seguenti una inestimabile memoria storica.
Sapevi riconoscere e valorizzare il talento degli altri artisti, di tanti giovani artisti che si sono fatti conoscere nel tuo teatro, il Meta Teatro di Roma, o meglio di Trastevere, il tuo quartiere da sempre.
Poi nel 2015 abbiamo deciso di unire le nostre strutture, le nostre storie e i nostri talenti: il nostro Florian Teatro Stabile d’Innovazione e la tua storica e gloriosa Compagnia del Meta-Teatro, dando vita al Florian Metateatro, Centro di produzione teatrale di Pescara.
E proprio a Pescara hai costruito e trovato la tua ultima famiglia teatrale, come ci dicevi sempre…
E per noi sei stato soprattutto anche un amico, un artista gentiluomo che con dolcezza ci ha regalato la sua cultura, la sua visione di teatro, la sua straordinaria capacità di analisi.
Non possiamo non ricordare con commozione il tuo ultimo spettacolo “Essere e non essere: in memoriam di Carmelo Bene” rappresentato da te – unico interprete e testimone – proprio due mesi fa, a maggio, nel nostro teatro.
Caro caro caro Pippo, caro indomito guerriero del Teatro…che vuoto! Che tristezza!
Ci stringiamo al dolore della tua famiglia e di quanti – e sono tanti – ti hanno amato e stimato.
Noi porteremo avanti con onore e con orgoglio il tuo, il nostro Florian Metateatro.
Ciao Pippo! Grazie di tutto
Massimo, Giulia, Anna Paola e tutto il Florian Metateatro


