Annunciata per il prossimo anno l’integrale delle Sinfonie di Beethoven.
Si conclude l’“anno zero” delle stagioni estive a Massenzio con il tutto esaurito per ogni appuntamento. Annunciata per il prossimo anno l’integrale delle Sinfonie di Beethoven.
Si è conclusa l’altro ieri la stagione estiva che ha segnato il ritorno ufficiale dell’Accademia di Santa Cecilia alla Basilica di Massenzio (2-29 luglio), dopo 47 anni di assenza. Un rientro accolto con straordinario entusiasmo dal pubblico, che ha fatto registrare il sold out in tutti gli otto concerti in cartellone. La rassegna, svoltasi all’interno del Parco Archeologico del Colosseo, ha rappresentato un imponente impegno produttivo, segnando il riuscito “anno zero” di un progetto destinato a crescere nei prossimi anni.
Forte di questo successo, l’Accademia guarda già al futuro: il prossimo anno il pubblico potrà trovare una sede ulteriormente rinnovata, con servizi sempre più calibrati sulle esigenze degli spettatori. L’attesa è ora rivolta all’estate 2027, quando la rassegna ospiterà l’esecuzione dell’integrale delle Sinfonie di Ludwig van Beethoven, in occasione dell’anniversario del compositore tedesco.
In questo primo anno nella nuova sede estiva, l’intera struttura istituzionale è stata operativa quotidianamente a pieno regime. Il programma ha visto una commistione di generi diversi, dalla musica per film alla danza e alla musica hip-hop, accogliendo un pubblico eterogeneo, venuto ad assiste ai concerti accanto agli spettatori ormai habitué di Santa Cecilia.
Accanto al nostro Coro e Orchestra, la stagione estiva ha proposto un’ampia rete di ospiti, dalla giovanissima Martina Meola, all’Orchestra dei Conservatori e all’ensemble Concerto Köln, a cui è affidato il concerto di chiusura.
Dietro le quinte, hanno lavorato 12 ditte esterne dai differenti incarichi, dalla costruzione del palcoscenico – dotato di una superficie di 250 metri quadrati – alla gestione degli impianti elettrici, delle torri luce e del comparto audio. Trattandosi di uno spazio all’aperto, è stato implementato un sistema di diffusione sonora progettato su misura per ottimizzare l’acustica.
Sul fronte dell’accoglienza, l’organizzazione ha predisposto un servizio bar e un sistema di navette tramite minicar per agevolare la salita del Clivo di Venere, rivolto al pubblico con necessità di supporto alla mobilità.

