Il 16 settembre la prima italiana di LES YEUX VERTS di Fanny Liatard, Jérémy Trouilh
Cinque giorni di cinema, quasi quaranta appuntamenti e uno sguardo aperto sulle forme più vive e sorprendenti della creazione contemporanea. Dal 16 al 20 settembre 2026 torna il Festival di Film di Villa Medici, giunto alla sua sesta edizione, con un programma che intreccia opere in concorso, incontri con autrici e autori, focus, carte blanche, proiezioni speciali e grandi serate di cinema all’aperto sul Piazzale dell’Accademia di Francia a Roma.
Ad aprire il Festival, mercoledì 16 settembre alle ore 20.30, sarà proprio il suggestivo Piazzale di Villa Medici con la prima italiana di Les yeux verts, nuovo film di Fanny Liatard e Jérémy Trouilh, che saranno presenti alla proiezione. Un appuntamento che inaugura cinque giornate nelle quali Villa Medici torna a farsi luogo di incontro tra cinematografie, linguaggi, geografie e generazioni differenti.
«I film sono quei luoghi che ci raccontano storie che vengono da lontano, traducono sogni e speranze, rivelano mondi, rievocano un passato dimenticato. Il cinema è lo specchio del mondo, del nostro mondo, che registe e registi cercano di decriptare, vivisezionare, reinventare», sottolinea Sam Stourdzé, Direttore dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici. «La sesta edizione del Festival di Film della Villa Medici non fa eccezione: con dodici film in concorso, focus, cartes blanches e proiezioni speciali, rivolge il proprio sguardo alle nuove scritture cinematografiche, proponendo nell’arco di cinque giorni quasi quaranta appuntamenti alla presenza delle autrici e degli autori».
DODICI FILM IN CONCORSO, DODICI SGUARDI SUL MONDO
Cuore del Festival è la competizione internazionale, composta da dodici film differenti per durata, provenienza e formato, accomunati dalla capacità di interrogare il presente attraverso forme narrative personali, poetiche e sperimentali.
La selezione attraversa questioni intime, sociali e politiche: dalla memoria collettiva ai traumi della Storia, dalle eredità coloniali alle migrazioni, dalla violenza alle trasformazioni familiari, fino al difficile passaggio all’età adulta. Bambini, donne, artiste e artisti diventano protagonisti di racconti nei quali l’esperienza individuale si intreccia continuamente alle grandi trasformazioni del nostro tempo.
La selezione è stata curata dal comitato composto da Mathilde Henrot, Clément Postec, Nicolas Raffin e Valentine Umansky.
A valutare le dodici opere sarà una giuria internazionale formata dall’artista e cineasta Rosa Barba, dall’attrice, regista e produttrice franco-iraniana Zar Amir Ebrahimi e dal regista e sceneggiatore Radu Jude.
Al termine del Festival la giuria assegnerà due riconoscimenti: il Premio Villa Medici per il Miglior Film e il Premio della Giuria, destinato a un’opera originale particolarmente apprezzata dai giurati. I premi prevedono un riconoscimento economico e offriranno agli autori e alle autrici premiati l’opportunità di tornare a Villa Medici per un soggiorno in residenza.
FOCUS, CONTRECHAMP, CARTE BLANCHE E PROIEZIONI SPECIALI
Accanto alla competizione, il Festival amplia il proprio orizzonte attraverso il FOCUS, articolato nelle sezioni CONTRECHAMP, CARTE BLANCHE e proiezioni speciali.
CONTRECHAMP mette in dialogo i lavori dei borsisti di Villa Medici con film documentari e di finzione provenienti tanto dal patrimonio cinematografico quanto dalla creazione contemporanea, con appuntamenti dedicati a Louidgi Beltrame, Maeve Brennan e Amandine Gay.
Le CARTE BLANCHE sono invece affidate ai membri della giuria, chiamati a condividere con il pubblico la propria visione del cinema attraverso opere filmiche e performative scelte liberamente.
UN’EDIZIONE DEDICATA A LILI HINSTIN
La sesta edizione è dedicata alla memoria di Lili Hinstin, figura profondamente legata alla storia cinematografica di Villa Medici e alla nascita stessa del Festival.
Cinefila, programmatrice libera e coraggiosa, Hinstin ha attraversato il cinema dalla produzione alla regia, dalla programmazione alla direzione artistica, difendendo un’idea plurale della settima arte, attenta ai giovani talenti, alla presenza delle donne nei ruoli decisionali e agli sguardi provenienti da geografie e culture differenti.
Dal 2005 al 2009 aveva diretto le attività cinematografiche dell’Accademia di Francia a Roma, per poi tornare nel 2021 accompagnando la nascita del Festival di Film di Villa Medici.
A lei sarà dedicata sabato 19 settembre una proiezione speciale di Born in Flames, pensata come momento di omaggio a una donna che ha fatto della curiosità, della libertà e della ricerca cinematografica una vocazione.
IL CINEMA SOTTO LE STELLE: L’APERTURA CON LES YEUX VERTS
Ogni sera il Piazzale di Villa Medici, incorniciato dai giardini e dalla facciata della storica sede dell’Accademia di Francia a Roma, si trasformerà in una grande sala cinematografica all’aperto, ospitando una proiezione speciale dedicata al pubblico: opere di autori contemporanei internazionali e anteprime da scoprire sotto il cielo di Roma.
La prima serata, mercoledì 16 settembre alle ore 20.30, vedrà protagonisti Fanny Liatard e Jérémy Trouilh, presenti a Villa Medici per accompagnare la prima italiana di Les yeux verts.

