Alla Biblioteca Apostolica Vaticana il patrimonio antico dialoga con i linguaggi della contemporaneità, Dal 25 settembre al 14 maggio 2027
Dal 25 settembre 2026 la Biblioteca Apostolica Vaticana apre al pubblico AQVA, primo capitolo di Catastrofe e Meraviglia, il nuovo ciclo espositivo quinquennale che mette in dialogo il patrimonio custodito nei secoli con i linguaggi della contemporaneità. Protagonisti della mostra sono tre creativi contemporanei – l’artista JR, il tipografo Bill Moran e lo chef Fulvio Pierangelini – chiamati a confrontarsi con il patrimonio e gli ambienti della Biblioteca intorno all’acqua, osservata nella sua duplice natura di minaccia e risorsa. Un progetto che segna un nuovo capitolo della centenaria missione di conservazione e divulgazione della Biblioteca Vaticana e propone una riflessione ampia e interdisciplinare sugli elementi naturali come specchio delle paure e delle speranze dell’umanità. La mostra è realizzata in collaborazione istituzionale con Fondazione Roma e con il sostegno di Intesa Sanpaolo.
Concepito come un viaggio attraverso le minacce che da sempre insidiano il patrimonio librario – dall’acqua al fuoco, dalla luce agli insetti fino all’intervento umano – il ciclo pluriennale invita il pubblico a superare la dimensione della paura per scoprire nuove possibilità di lettura e di creazione. Gli stessi elementi che rappresentano una minaccia per la memoria collettiva diventano quindi allegoria universale delle grandi inquietudini dell’uomo di fronte a tutto ciò che sfugge al suo controllo.
Il primo appuntamento, AQVA, si concentra sull’ambivalenza dell’acqua: elemento generatore di vita e, al contempo, forza distruttrice. Il percorso espositivo si sviluppa come un’esperienza immersiva che intreccia storia, scienza e linguaggi contemporanei, guidando il visitatore da una percezione iniziale di minaccia verso una progressiva riconciliazione con l’elemento naturale, tema quanto mai centrale nel contesto della crisi climatica globale che il pianeta sta attraversando. L’apertura del percorso è affidata all’installazione monumentale Diluvium dell’artista JR, allestita sulla facciata cinquecentesca, potente evocazione della vulnerabilità del sapere e della memoria. Il visitatore esplora poi i legami tra il patrimonio plurisecolare della Vaticana, il mondo acquatico e le creazioni contemporanee di Bill Moran e Fulvio Pierangelini, fino alla suggestiva Sala Barberini, trasformata in spazio di contemplazione.
Cuore scientifico e simbolico della mostra è l’Aquatilium animalium historia di Ippolito Salviani (1557), capolavoro che unisce sapere scientifico, arte calcografica e cultura gastronomica, presentato in due esemplari di straordinario pregio. «La mostra AQVA è anche l’occasione per celebrare i 470 anni dalla pubblicazione, che avvenne per iniziativa e a spese della Biblioteca Vaticana, del bellissimo trattato sui pesci del medico Ippolito Salviani, finito di stampare a Roma nel 1557» afferma don Giacomo Cardinali, Vice Prefetto e Commissario delle Attività Espositive.
Al suo fianco, una selezione eccezionale di manoscritti, libri a stampa, incisioni e oggetti provenienti dalle collezioni vaticane racconta il rapporto millenario tra acqua e conoscenza: dal De re coquinaria di Apicio ai racconti di viaggio di Giovanni Battista Ramusio, fino ai bestiari marini e alle curiosità numismatiche legate al mondo acquatico.
«Nella convinzione che, di fronte alle paure, sia più saggio fermarsi e affrontarle, ci siamo affidati a tre creativi dall’ingegno straordinario, scoprendo orizzonti inattesi proprio in ciò che abitualmente ci atterrisce», continua don Giacomo Cardinali.
A dialogare con questo patrimonio sono stati quindi chiamati tre protagonisti della scena contemporanea: JR firma due installazioni site-specific dal forte impatto visivo ed emotivo che interrogano il rapporto tra natura e cultura. «C’è qualcosa di quasi mistico nei libri. Questi oggetti fragili racchiudono i pensieri del mondo; trasportano voci, storie e conoscenze attraverso i secoli. La loro forza è immensa, così come la loro vulnerabilità: la carta non oppone resistenza agli elementi. Portando un’onda nella Biblioteca Vaticana, DILUVIUM e UNDAE mettono a confronto questo paradosso. Che cosa può sopravvivere e che cosa scegliamo di preservare?» afferma JR.
Bill Moran attraverso i suoi LetterfFish trasforma la tipografia in linguaggio visivo, dando vita a creature marine composte da lettere, numeri e segni paragrafematici. «Il privilegio di realizzare un’opera per la Biblioteca Vaticana mi ha permesso di unire il passato al presente, affiancando le attrezzature tipografiche tradizionali della mia famiglia e i caratteri in legno d’epoca per creare nuovi LetterFish originali.» sostiene Bill Moran.
Fulvio Pierangelini esplora il legame tra acqua, cucina e memoria attraverso racconti gastronomici inediti – vere e proprie dichiarazioni d’amore per la materia prima, osservata e trattata con rispetto e dedizione, e condita con un filo di sofisticata ironia. «Sono molto felice di essere parte di questo progetto e dell’agenda ad esso collegata – spiega lo chef Fulvio Pierangelini – Nell’una e nell’altra racconterò storie e ricette di pesci scovati in uno splendido testo che questa preziosa biblioteca custodisce con infinita cura e saggezza.»
Un’ulteriore sezione, dedicata al Laboratorio di Restauro della Biblioteca Vaticana, chiude il percorso espositivo. L’acqua rivela ancora una volta la sua duplice natura: causa di degrado, ma anche strumento fondamentale per la conservazione e la rigenerazione dei materiali librari.
AQVA, curata da don Giacomo Cardinali, Simona De Crescenzo, Francesca Giannetto e Delio Proverbio, si configura così non solo come una mostra, ma come la prima tappa di un progetto culturale capace di connettere discipline, epoche e sensibilità diverse, offrendo al pubblico una riflessione profonda sul fragile equilibrio tra catastrofe e meraviglia, e un contributo importante alla consapevolezza del nostro rapporto con la natura, tanto più attuale e urgente quanto è critico il momento che stiamo vivendo.
La mostra sarà visitabile dal 25 settembre 2026 fino al prossimo 14 maggio 2027, il venerdì e il sabato secondo specifico calendario. Seguiranno presto maggiori informazioni.
Alcune informazioni sulla Biblioteca Apostolica Vaticana
La Biblioteca Apostolica Vaticana è un’istituzione antica, luogo di conservazione e di ricerca appartenente al Papa e in stretto rapporto con il governo e il ministero della Sede Apostolica.
Dallo Scrinium attestato fin dal sec. IV, la Vaticana inizia la sua storia moderna con Niccolò V, che intorno alla metà del ‘400 decise di aprire le collezioni librarie papali agli uomini dotti (“pro communi doctorum virorum commodo”, Breve del 30 aprile 1451), e con Sisto IV, che diede un assetto più stabile all’organizzazione della Biblioteca con la Bolla Ad decorem militantis Ecclesiae del 15 giugno 1475.
Da sempre le sue ingenti collezioni costituite da manoscritti, materiale d’archivio, volumi a stampa antichi e moderni, monete e medaglie, stampe e disegni, materiale cartografico e fotografico sono aperte a studiosi qualificati di tutto il mondo senza distinzione di razza, religione, provenienza e cultura. La Biblioteca è specializzata nell’ambito delle discipline filologiche e storiche e, retrospettivamente, anche teologiche, giuridiche e scientifiche.
Il progetto espositivo Catastrofe e Meraviglia e la mostra inaugurale AQVA sono resi possibili grazie alla collaborazione istituzionale con la Fondazione Roma e al sostegno di Intesa Sanpaolo, partner strategici delle iniziative culturali della Biblioteca Apostolica Vaticana.
In particolare, la Biblioteca Apostolica Vaticana e la Fondazione Roma hanno sottoscritto un protocollo d’intesa che sancisce l’avvio di un gemellaggio triennale tra le due istituzioni, fondato su una visione condivisa e su una comune missione di valorizzazione, tutela e divulgazione del patrimonio culturale e artistico. Un sentito ringraziamento va al Presidente della Fondazione Roma, Franco Parasassi, per la sensibilità dimostrata nel sostenere il progetto e nel rafforzare il dialogo tra le istituzioni.
«Collaborare con una istituzione culturale così prestigiosa è per noi motivo di profondo orgoglio, ma soprattutto un atto di responsabilità verso la collettività – afferma Franco Parasassi, Presidente di Fondazione Roma – Il gemellaggio triennale con la Biblioteca Apostolica Vaticana non rappresenta solo un sodalizio d’eccellenza, ma la realizzazione di una visione comune: rendere il patrimonio artistico e culturale una risorsa disponibile, capace di ispirare, dialogare con il presente e stimolare una profonda riflessione sul nostro futuro. Con iniziative straordinarie come “AQVA. Catastrofe e Meraviglia” contribuiamo con convinzione a promuovere la nostra comune missione di custodi e divulgatori di cultura, affinché continui ad essere sempre un bene accessibile per tutti.»
La mostra AQVA rinnova inoltre la consolidata partnership con Intesa Sanpaolo, già protagonista del progetto giubilare e confermata come partner fondamentale per lo sviluppo delle iniziative espositive della Biblioteca Apostolica Vaticana.
Stefano Lucchini afferma: «Sostenere un progetto come “AQVA” è per Intesa Sanpaolo un grande onore: significa contribuire a rendere vivo e accessibile un patrimonio straordinario, favorendo il dialogo tra la memoria custodita dalla Biblioteca Apostolica Vaticana e i linguaggi della contemporaneità. È una collaborazione che esprime pienamente il nostro impegno per la cultura, il sociale, l’ambiente, come strumenti di conoscenza. Sono le grandi sfide del presente per accompagnare i giovani a guardare con consapevolezza il futuro.»
La mostra sarà visitabile dal 25 settembre al 14 maggio, solo nei giorni di venerdì e sabato, secondo orari e calendario specifici consultabili sul sito ufficiale della mostra. Il venerdì vengono effettuate le visite speciali: un tour serale privato guidato dal personale della Biblioteca, dalle ore 18.00 alle ore 20.00. Il sabato la mostra sarà aperta al pubblico con visite ordinarie con audioguida e organizzate in slot orari contingentati. La prenotazione è obbligatoria e deve essere effettuata almeno 48 ore prima della visita. (I biglietti saranno acquistabili su ticket.it
Info e dettagli: www.catastrofeemeraviglia.it

