Il Torinodanza Festival si conferma, ancora una volta, lo spazio d’elezione per le sperimentazioni più audaci, una cornice capace di accogliere e amplificare le grandi visioni della scena contemporanea. È in questo contesto di assoluta eccellenza che si inserisce IN THE BRAIN di Hofesh Shechter, un’opera che segna un momento di straordinaria densità emotiva e visiva. Movimento, coralità, ritmo e profondità si intrecciano: torna l’inconfondibile firma del coreografo israeliano con un progetto di pura danza, dove la narrazione didascalica cede il passo a un’esplorazione cruda e vertiginosa della mente.
C’è un’energia animale e primordiale sul palco, un’estetica che si nutre di rabbia e ironia tagliente, capace di portare alla luce, strato dopo strato, la nostra vera natura. L’elogio più grande va ai danzatori, formidabili e instancabili, attraversati da una corrente elettrica ininterrotta che esalta un’immensa varietà di qualità, stili e tecniche. La coreografia è una macchina perfetta in cui si alternano senza sosta fulminee e complesse soluzioni corali a momenti più intimi esplorati a coppia, in trio e a quattro. Risulta a dir poco incredibile la capacità dei danzatori di andare all’unisono perfetto, fondendosi in maniera organica e viscerale con il groove martellante della musica e l’atmosfera avvolgente delle luci. Questa compagnia possiede la rara, quasi sciamanica, capacità di essere un corpo solo, una massa fluida e pulsante pronta a scomporsi, disgregarsi e immediatamente ricomporsi sotto gli occhi dello spettatore.
Le coreografie di Shechter sono scritture sulla sabbia, su fondali marini dove l’onda del movimento e della musica sempre varia cambia e ricostruisce paesaggi di meraviglia e stupore, amalgamando e rarefacendo, inserendo momenti densi e situazioni frammentate in un gioco meraviglioso in cui corpo, luce, suono, spazio e respiro si uniscono per far vivere un’esperienza che non è solo coreografica, ma umana in toto, di presenza, slancio, forza e presenza.
In IN THE BRAIN è sempre in atto un gioco magnetico tra ciò che percepiamo nitidamente e ciò che invece rimane celato nelle ombre teatrali. Un’esperienza totalizzante che dalle luci, al movimento, al suono ci trascina in un sogno rivelatorio, dimostrando che la scena non è solo uno specchio della vita reale, ma il luogo perfetto per spingersi oltre ogni limite.
Visto il 18 settembre 2026
Fonderie Limone – Moncalieri (TO)
In The brain
di Hofesh Shechter
interpreti Matilde Agostinone, Teige Bisnought, Nagga Baldina, Federica Fantuzi, Woojin Kwon, Armand Lassus, Skiye Nataliah, Ella Roberts
coreografia e Musica Hofesh Shechter
disegno Luci Tom Visser
design costumi Osnat Kelner
collaboratore musicale Frédéric Despierre
musica aggiuntiva CAVE by Hofesh Shechter e Âme (Kristian Beyer & Frank Wiedemann) utilizzata su licenza di Inner Visions
direttore artistico associato Bruno Guillore
direzione prove Chien-Ming Chang, Yeji Kim
In The Brain è prodotto da Hofesh Shechter Company commissionato da Agora, Cité Internationale de la Danse, Montpellier co-commissionato da Migros Culture Percentage Dance Festival Steps, Château Rouge, scène conventionnée – Annemasse, Espace 1789, scène conventionnée danse – Saint-Ouen, Scène nationale de Bourg-en-Bresse, Düsseldorf Festival!, con supporto creativo del Théâtre de la Ville Paris. Hofesh Shechter Company è supportata dal finanziamento pubblico attraverso Arts Council England e beneficia del support di BNP Paribas Foundation per lo sviluppo e realizzazione dei suoi progetti

