L'integrale dei concerti per pianoforte e orchestra di Rachmaninoff, 21, 24, 27 settembre ore 20.30 a Roma
Il direttore Stanislav Kochanovsky e il pianista Nikolai Lugansky affrontano l’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra del compositore russo. In programma anche la Sinfonia n. 2 e due poemi sinfonici, in un percorso che toccherà anche Verona, Rimini e Bratislava.
Settembre si apre a Santa Cecilia con una sfida eccezionale: l’integrale delle opere per pianoforte e orchestra di Sergej Rachmaninoff, con i suoi quattro Concerti per pianoforte e la celeberrima Rapsodia su un tema di Paganini. A interpretarle, nell’arco di soli sei giorni, sarà Nikolai Lugansky, uno dei più autorevoli interpreti della musica di Rachmaninoff e protagonista di una vera e propria maratona pianistica, insieme all’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, diretta da Stanislav Kochanovsky.
Un’occasione rara per ascoltare integralmente le cinque grandi opere che hanno fatto di Rachmaninoff uno dei compositori più amati dal pubblico e il pianoforte uno dei simboli della sua musica. Completano il programma la Seconda Sinfonia e i poemi sinfonici L’isola dei morti e La roccia.
Pianista e direttore sono attesi in Sala Santa Cecilia per tre appuntamenti: lunedì 21, giovedì 24 e domenica 27 settembre, alle ore 20.30.
Le esecuzioni saranno registrate dal vivo dall’etichetta discografica harmonia mundi.
Il ciclo si apre il 21 settembre con La roccia, fantasia per orchestra op. 7, seguita dai primi due Concerti per pianoforte: il n. 1, lavoro giovanile composto durante gli anni di studio in conservatorio, e il celebre n. 2, partitura che segnò il trionfale ritorno alla composizione di Rachmaninoff dopo un lungo periodo di crisi e che accompagna anche alcune scene del celebre film del 1955 di Billy Wilder “Quando la moglie è in vacanza”, con protagonista Marilyn Monroe.
Il 24 settembre il programma prosegue con il Concerto n. 4, opera dalla scrittura più asciutta e moderna, accostata al poema sinfonico L’isola dei morti – composto nel 1909 e ispirato all’omonimo dipinto del pittore Arnold Böcklin – e alla brillante Rapsodia su un tema di Paganini, tra le sue ultime composizioni.
La chiusura del progetto, il 27 settembre, si preannuncia caratterizzata da un grande virtuosismo pianistico: il Concerto n. 3, noto per la sua complessità tecnica, seguito dalla Sinfonia n. 2, incisa dall’Orchestra di Santa Cecilia, allora diretta da Antonio Pappano, nel 2011.
Dopo le date romane, Kochanovsky, Lugansky e l’Orchestra di Santa Cecilia porteranno il Terzo Concerto e la Seconda Sinfonia in una tournée che farà tappa a Verona (30 settembre), Rimini (1° ottobre) e Bratislava (2 ottobre).
Stanislav Kochanovsky è considerato uno dei più raffinati e autorevoli direttori d’orchestra della sua generazione. Direttore principale della NDR Radiophilharmonie di Hannover dall’inizio della stagione 2024/25, porta sul podio una cifra interpretativa personale e una chiara visione musicale, coniugando profondità espressiva e rigore stilistico in uno spirito di autentica collaborazione con l’orchestra. Uno degli aspetti più caratteristici della carriera di Kochanovsky è la continuità degli inviti da parte delle principali orchestre internazionali, a testimonianza dei solidi rapporti artistici che ha costruito nel tempo con ensemble quali l’Orchestre de Paris, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Netherlands Radio Philharmonic, la Rotterdam Philharmonic e la Danish National Symphony Orchestra, di cui è ospite regolare da oltre dieci anni. Ugualmente affermato nel repertorio sinfonico e operistico, ha diretto più di trenta opere, tra cui La regina di spade e Evgenij Onegin all’Opera di Zurigo, Iolanta per il Maggio Musicale Fiorentino e Il principe Igor alla Dutch National Opera di Amsterdam. Nel suo ruolo di Direttore principale della NDR Radiophilharmonie, Kochanovsky guida l’orchestra con una chiara visione artistica, convinto che eccellenza musicale, coerenza e autenticità siano elementi essenziali per ispirare il pubblico e dare pieno significato alla missione culturale dell’istituzione. Nella stagione 2026/27 prosegue la stretta collaborazione con la NDR Radiophilharmonie attraverso importanti tournée, incisioni discografiche e progetti artistici, affiancandovi il ritorno sul podio della DR Danish National Symphony, della Vancouver Symphony Orchestra e della National Symphony Orchestra di Washington. La stagione comprende inoltre significativi debutti con la Rundfunk-Sinfonieorchester Berlin e la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks. La collaborazione di Kochanovsky con Harmonia Mundi, avviata con la registrazione dedicata a Tchaikovsky (Suite orchestrale n. 1), Rimsky-Korsakov e Tcherepnin con la NDR Radiophilharmonie (2025), prosegue con il ciclo dedicato a Rachmaninov insieme a Santa Cecilia e Nikolai Lugansky. Diplomato alla Scuola Corale Glinka e al Conservatorio Rimskij-Korsakov di San Pietroburgo, Kochanovsky ha iniziato la propria carriera al Teatro Michajlovskij della città natale, dove, prima dei venticinque anni, aveva già diretto oltre sessanta produzioni di opera e balletto, maturando una straordinaria esperienza teatrale. Dal 2010 al 2015 è stato Direttore principale della State Safonov Philharmonic e, da allora, ha diretto le principali orchestre del suo Paese, fra cui la Filarmonica di San Pietroburgo, la Russian National Orchestra, la National Philharmonic Orchestra of Russia, la Filarmonica di Mosca e l’Orchestra del Teatro Mariinskij. Attualmente risiede ad Amburgo con la sua famiglia.
Il pianista Nikolai Lugansky è uno degli interpreti di riferimento della sua generazione, acclamato per la straordinaria profondità, raffinatezza e versatilità del suo fare musica. È celebrato soprattutto per le sue interpretazioni di Rachmaninov, mentre il suo repertorio comprende anche importanti opere di Prokofiev, Chopin e Debussy. Nel corso di una carriera di respiro internazionale, Lugansky ha collaborato con direttori quali M. Chung, M. Honeck, S. Kochanovsky, K. Nagano, G. Noseda, V. Petrenko, L. Shani, T. Sokhiev e J. Valčuha, esibendosi con molte delle principali orchestre del mondo. La sua attività concertistica lo porta nei maggiori festival internazionali, tra cui Aspen, Tanglewood, Ravinia e Verbier, oltre che su alcuni dei più prestigiosi palcoscenici dedicati al recital. Tra i suoi partner nella musica da camera figurano Gautier Capuçon, Leonidas Kavakos, Alexander Kniazev, Mischa Maisky e Vadim Repin. Nella stagione 2026/27, Lugansky inaugura la stagione della NDR Radiophilharmonie sotto la direzione di Stanislav Kochanovsky, cui seguirà una tournée nel Regno Unito con l’orchestra. Ulteriori impegni orchestrali lo portano in tutta Europa con la SWR Symphonieorchester (Valčuha), la Lucerne Symphony Orchestra (Sanderling, con una successiva tournée in Italia), la Filarmonica della Scala (Viotti) e l’Orchestre Philharmonique de Strasbourg (Sanderling), oltre che con la National Symphony Orchestra di Washington (Kochanovsky), per poi proseguire in Sud America e in Giappone. La stagione prevede inoltre un’intensa attività recitalistica e cameristica, con impegni al Verbier Festival di Shenzhen, al Théâtre des Champs-Élysées di Parigi, alla Wigmore Hall di Londra, al Royal Concertgebouw di Amsterdam, a Les Grands Interprètes di Tolosa e all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, oltre che a Lione, al Festival di Brescia e Bergamo, a Padova, all’Arsenal di Metz, alla Kolarac Hall di Belgrado e alla Lisinski Hall di Zagabria. Lugansky sarà inoltre impegnato in tournée in Corea, Cina, Giappone e Stati Uniti. Artista esclusivo Harmonia Mundi, Lugansky ha pubblicato nel febbraio 2026 il suo ultimo album, dedicato a Robert Schumann.
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21, 24, 27 SETTEMBRE 2026, ORE 20.30
SALA SANTA CECILIA
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
direttore Stanislav Kochanovsky
pianoforte Nikolai Lugansky
RACHMANINOFF, I CONCERTI PER PIANOFORTE E ORCHESTRA
21 SETTEMBRE
La roccia, fantasia per orchestra op. 7
Concerto per pianoforte n. 1
Concerto per pianoforte n. 2
24 SETTEMBRE
Concerto per pianoforte n. 4
L’isola dei morti poema sinfonico
Rapsodia su un tema di Paganini
27 SETTEMBRE
Concerto per pianoforte n. 3
Sinfonia n. 2

