Dopo sei anni le storiche sale di Via Nazionale aprono al pubblico con due ricche stagioni
A distanza di sei anni, gli storici Teatro Eliseo e Piccolo Eliseo riaprono finalmente al pubblico, affidati ad Alessandro Longobardi, direttore artistico della Viola Produzioni: l’annuncio ufficiale nel corso della conferenza stampa ospitata in Campidoglio con il Sindaco Gualtieri.
“La riapertura dell’Eliseo è energia, è speranza, è uno sguardo aperto sul futuro di una città che vogliamo internazionale, interculturale, aperta, europea – il commento del Sindaco – un teatro riapre, è tutta la città che torna a respirare cultura”.
“Una bella notizia per la città, complimenti ad Alessandro Longobardi. È un’iniziativa che si inserisce, come iniziativa privata, nell’ambito delle politiche pubbliche di sostegno al Cinema e al Teatro e che concorre alla politica e ai cittadini in primis, di riappropriarsi delle piazze, degli spazi – conferma la Presidente della Commissione Cultura, Erica Battaglia – La riapertura del Teatro su Via Nazionale è anche un’occasione per noi di riconnettere altre postazioni culturali come il Museo delle Esposizioni ma anche altre realtà”.
Le due nuove stagioni teatrali 2026/2027 confermano l’identità delle due storiche sale: il Teatro Eliseo (da 700 posti) riapre dal 28 ottobre le porte alla grande prosa, offrendo importanti allestimenti musicali e prestigiosi progetti internazionali, mentre il Piccolo Eliseo (da 250 posti) si conferma, dal 2 ottobre, il centro della nuove proposte e della drammaturgia contemporanea.
“Dopo sei anni di inattività teatrale, il 2 ottobre riapre il Piccolo Eliseo mentre la sala grande prenderà il via il 28 ottobre – commenta Longobardi – Restituire un teatro alla città è una festa e un atto di responsabilità. In sessanta giorni, dopo l’accordo di fine maggio, abbiamo avviato i lavori di agibilità, assunto nuovo personale e costruito due stagioni. L’Eliseo torna a vivere aggiungendosi alla Sala Umberto, Teatro Brancaccio e Spazio Diamante, completando l’offerta multidisciplinare di Viola Produzioni”.
Annunciato in estate, l’evento Dylan Dog Horror Show è lo spettacolo evento con la regia di Valter Malosti su soggetto teatrale di Tiziano Sclavi e Nicola Russo che celebra i primi 40 anni dell’indagatore dell’incubo e il suo universo fatto di incubi, ironia e paura.
Ma sono numerose le sezioni che attraversano i cartelloni idei due teatri.
Non mancano i classici riletti con sguardo moderno: fra le proposte, Orlando, la commedia, spettacoloso Viola Graziosi tratto dal romanzo di Virginia Woolf del 1928 e che Giuseppe Dipasquale rilegge con gusto ironico raccontando la metamorfosi del giovane cortigiano nel regno di Elisabetta I fino al suo essere donna nel XX secolo; la Lisistrata di Aristofane, immortale classico greco interpretato da Lella Costa esorta gli spettatori a reimparare la grammatica dell’amore; Cuore di Edmondo De Amicis torna in scena in una rilettura ambientata nel contesto sospeso e senza nome di una guerra; Quinto potere, classico del 1976 scritto da Paddy Chayefsy e diretto al cinema da Sidney Lumet, conferma a teatro, con Elisabetta Pozzi e con Graziano Piazza, la forte valenza sociale parlando di spettacolarizzazione dell’informazione e del potere della televisione nel condizionate l’opinione pubblica.
Fra parole e musica Storia di un amore con Lina Sastri pronta a raccontare il suo mondo interiore, omaggio ai suoi dieci anni di carriera la serata dedicata a Giovanni Caccamo, all’insegna del monologo diretto con il pubblico, è Perfetta, intenso e ironico one-woman-show scritto e diretto da Mattia Torre interpretato dalla poliedrica Geppi Cucciari.
Di respiro internazionale le serate che vedono la proposta di un doppio spettacolo affidato a The Palestinian Circus e da Palestine Comedy Club, con Step and a Half, un rito circense che celebra la vita e The Bridge, già premiato alll’Edinburgh Festival Fringe, spettacolo scritto e interpretato da Alaa Shehada, una storia di speranza e di gioia sullo sfondo delle verità brutali del colonialismo.
Ricchissima la proposta del Piccolo Eliseo che apre le porte il 2 ottobre con Turbati come siamo, pallidi di preoccupazioni, nuovo spettacolo scritto e diretto da Lucia Calamaro, poetico viaggio nella scrittura del nostro presente, prosegue con Anna Bonaiuto protagonista del monologo La vasca, scritto da Franco Marcoaldi e con Meno di due, delicato testo scritto e diretto da Francesco Lagi con Anna Bellato, Francesco Colella.
Non mancano i grandi classici come Delitto e castigo di Dostoevskij con la giovane compagna di attori diretti da Andrea Baracco per la Compagnia Mauri Sturno, Le vite del Signor Molière, testo tratto da Bulgakov con Fausto Paravidino, Lu Santo Jullare Francesco di Dario Fo e Franca Rame con il suo linguaggio teatrale del grammelot interpretato da Ugo Dighero.
Fra gli spettacoli più “raccolti” Masculu e fìammina di Saverio La Ruina, dialogo interiore fra un figlio e una madre, Guarda le luci amore mio tratto dall’omonimo romanzo della Ernaux messo in scena da Michela Cescon, Il diritto alla felicità di Claudio Rossi Massimi, dichiarazione d’amore nei confronti dei libri.
La riflessione fra presente e futuro è al centro di Un marziano a Roma, sarcastico e visionario testo di Ennio Flaiano con Milvia Marigliano, di Asteroide dove Marco D’Agostin omaggia il musical, tra danza, teatro e Broadway, di Bandiera testo di Lucia Franchi e Luca Ricci sulla fase terminale del capitalismo.
C’è spazio per la riflessione sulla società contemporanea nel cartellone del Piccolo Eliseo con Life is a flower, scritto da Daniele Ronco e Francesco Bianchi che racconta le strategie di sopravvivenza nell’epoca del cambiamento climatico, con Danilo Dolci. La Domanda Che Non Si Spegne di Fausto Cabra, intenso reading teatrale tra poesia, vita, musica e battaglie civili, con Marcinelle di Ariele Vincenti che rilegge la tragica vicenda dei minatori italiani, con Luna di sangue di Nicholas Kazan rilettura contemporanea del mito greco di Tieste.
L’incontro fra le generazioni viene suggellato in Lezione d’amore con Milena Vukotic, la comicità prende vita in Toilet! Con Gabriele Pignotta, la musica in Napoli non esiste raccontata da Lorenzo Hengeller. Info e dettagli su teatroeliseo.it
Fabiana Raponi

