Il "giovane festival" di Florian Metateatro ha appena celebrato la sua XI edizione (dal 25 al 27 Settembre 2026, Florian Espace, Pescara)
Il Festival Scenari Europei, rassegna ideata dal Florian Metateatro di Pescara come vetrina per i progetti degli artisti emergenti del teatro italiano, è giunto quest’anno alla sua undicesima edizione, entrando dunque nel suo secondo decennio di vita.
Il programma si è sviluppato lungo una tre giorni intensa, collocata – come consuetudine – nell’ultimo weekend di settembre, seguendo un palinsesto collaudato, fatto di “corti” teatrali, intermezzi musicali e incontri con gli artisti. Più che di “corti” veri e propri, è il caso di parlare di “studi”, progetti di spettacolo presentati in anteprima in un formato intenzionalmente non ancora completo, per una durata di venti minuti circa.
In questo modo, ogni serata di Scenari Europei permette al pubblico di assistere a due performance brevi, intervallate da un concerto della stessa durata, e di conoscere le storie personali nonché la ricerca artistica che ha condotto attori, registi e drammaturghi (tutti rigorosamente “under 35”) a costruire le messinscene appena rappresentate.
L’edizione di quest’anno ha ospitato una selezione dei progetti che si sono distinti al Premio Scenario 2026, dedicato alle categorie “Infanzia” e “Adolescenza”. Il dato che colpisce maggiormente è la presenza di una vena d’impegno sociale e finanche politico che attraversa l’insieme dei lavori presentati, benché si tratti di progetti pensati – non limitatamente, ma almeno orientativamente – per per un pubblico di bambini o di adolescenti.
E’ il caso di un lavoro dal tratto immediato e giocoso come Born this Snail del duo Sciarroni/Sala, dove emerge – tra le righe di una fiaba contemporanea – la critica verso un intero sistema culturale, in termini di educazione e modelli valoriali, così come di politiche di occupazione.
Una medesima idea di spettacolo torna in forme ancor più definite ne Le Fantasmagoriche Avventure di Mucca e Gatto del Collettivo Prima Parola, in collaborazione con Consuelo. Qui, i tratti decisamente cartoon di personaggi e vicenda si contaminano con l’inchiesta su di un caso di cronaca specifico e del tutto atipico, ingaggiando infine macro-questioni come quelle legate alla scuola, alla tematica ambientale e alle “invasioni di campo” da parte dell’amministrazione politica.
L’indagine documentaristica si fa quindi cornice organica dello spettacolo in BugBusters del Collettivo Crisi Collettiva (progetto vincitore del Premio Scenario Adolescenza 2026) dove l’incipit della “Metamorfosi” di Kafka si trasforma presto in materiale simbolico-iconografico per trattare il fenomeno non più esotico degli ikkikomori. Parimenti, il discorso generazionale è colonna portante di un lavoro del tutto particolare come In Limine 200 Bpm della compagnia Il Collettivificio (premiati con una Menzione Speciale nella categoria Adolescenza del Premio Scenario 2026): un concerto-spettacolo vibrato dalla manipolazione continua e intermittente del “Romeo e Giulietta” di Shakespeare.
Una generazione di adolescenti che parla e ci parla senza filtri (né linguistici, né di codice teatrale) in DM – Direct Message del collettivo The Whale. Notevole la prova dei sei giovanissimi attori in scena, la cui brillantezza e omogeneità di recitazione esalta implicitamente il lavoro registico e drammaturgico di Gaia Sampietro e Tommaso Paolucci.
Parimenti, merita (e cattura) applausi il Re Mida rivisitato da Flavia Gramaccioni e Léa Chanteau Eminenti, impersonato da un formidabile Massimo Bernardo Dolci, coadiuvato in scena da una irresistibile Beatrice Verzotti. Il lavoro di scrittura e messinscena è stato preceduto da una indagine condotta nelle scuole per comprendere desideri e figure dominanti che popolano l’immaginario dei giovanissimi, ma il pregio dello spettacolo sta proprio nell’aver recuperato il territorio precipuo della spettacolarità e tecnicalità teatrale nell’atto di elaborare un risultato artistico a corollario dello studio realizzato.
Il complessivo orientamento engagé dei lavori osservati a Scenari Europei 2026 si spiega forse nel fatto che a ideare dei progetti di spettacolo “pedagogico”, mirati alla crescita e alla tutela dei più giovani, siano degli artisti trentenni, ovvero una generazione di per sé piuttosto indifesa nel contesto della società attuale, scarsamente rappresentata e dunque naturalmente votata più all’analisi delle criticità di sistema che non a farsi latrice dei toni della consolazione, conciliazione o assoluzione rispetto ai conflitti. E il conflitto è e resta l’elemento su cui ogni narrazione, fiaba inclusa, costruisce il suo flusso.
Congiuntamente, va rilevato il ricorrere non casuale del sostantivo “collettivo”, nel nome delle compagnie e nella prassi visibile del loro lavoro, che nei risultati migliori convive con la presenza di una linea registica compiuta e rigorosa.
Paolo Verlengia
CREDITS:
“Born this snail”
(Sciarroni/Sala – Padova)
testo Guido Sciarroni
regia e interpreti Guido Sciarroni, Alessia Sala
luci e audio Emma Torri
“In limine 200 bpm”
(Il Collettivificio – Pisa/Milano)
regia Margherita Galli
con Federico Cicinelli, Paolo Croce, Margherita Galli, Greta Tommesani
musiche Margherita Galli
sound design live Paolo Croce
drammaturgia Federico Cicinelli, Greta Tommesani
traduzione Francesco Bologna
luci Gerardo Bagnoli
“Le fantasmagoriche avventure di Mucca e Gatto”
(Collettivo Prima Parola feat. Consuelo – Roma)
regia, drammaturgia e interpreti Consuelo, Marco Selvatico, Anita Martorana
dispositivo video Alessandro Di Liddo
scene e costumi Asja Lanzetti
animazioni Sophie Mercuri e Luca Selvatico
suono Leonardo Della Bianca
assistente alla regia Marco Canichella
“Re Mida”
(Gramaccioni/Chanteau Eminenti – Arezzo)
liberamente tratto dall’opera di Gianni Rodari
adattamento e regia Flavia Gramaccioni, Léa Chanteau Eminenti
con Massimo Bernardo Dolci, Flavia Gramaccioni, Beatrice Verzotti
“DM – Direct Message”
( The Whale – Roma)
drammaturgia Tommaso Paolucci
regia Tommaso Paolucci, Gaia Sampietro
con Marco Bertes, Matteo Carlini, Francesca Cherubini, Giada Pontoni, Valerio
Sestito, Maria Giulia Sicurezza
compositore Luca Lorenzini
tecnico Diego Guerrieri
“Bugbusters – analisi entomologica di una protesta silenziosa”
(Collettivo Crisi Collettiva – Bologna)
con Elia Montanari e Beatrice Zanin
riprese e montaggio video Giona Montanari
collaborazione in video Leone Montanari, Roberta Puglisi e Sophie Puglisi
in collaborazione con il prof. Daniele Bressanelli e la classe 3H dell’istituto F.lli Taddia di Cento (FE), e la psicologa dott.ssa Silvia Silvestre
SCENARI EUROPEI 2026 / un giovane Festival – 11° edizione
Direzione artistica: Giulia Basel, Massimo Vellaccio
Collaborazione artistica: Alessandro Vellaccio
Staff: Emanuela D’Agostino, Umberto Marchesani, Marta Neri, Carlo Vellaccio
Direttore tecnico: Fabrizio Paluzzi
Collaborazione tecnica: Fabrizio Pronio
Ufficio Stampa: Cecilia Buccioni
Coordinamento comunicazione: Chiara Sanvitale
Foto e social media: Swami Di Domizio, Mara Patricelli
Responsabile video: Alessio Tessitore
Progetto grafico: Clarice

