Stasera il il Palazzo della Provincia di Cosenza ospiterà i due quadri coreografici “Espresso” e “Cheers”. Due produzioni che compongono un’opera corale e travolgente tra ironia, antropologia del gesto, musica d'autore e la celebrazione della socialità
Prosegue la programmazione di Ramificazioni Festival, il primo e più articolato festival multidisciplinare dedicato alla danza contemporanea in Calabria fondato e diretto da Filippo Stabile.
Stasera, sabato 24 ottobre, alle ore 21:00, lo storico e suggestivo Palazzo della Provincia di Cosenza si trasformerà nel palcoscenico di uno spettacolo di profondo impatto visivo ed emotivo che fonda e intreccia due visioni coreografiche distinte ma intimamente connesse: ESPRESSO e CHEERS.
Coprodotti da Ocram Dance Movement e Scenario Pubblico CRID, i due quadri vedranno protagonisti sul palco gli eclettici interpreti della Compagnia Zappalà Danza 2 (CZD2), ensemble di punta nella promozione della giovane danza d’autore in Italia.
IL CONCEPT: IL SORRISO COME PONTE UMANO E RITO COLLETTIVO
Al centro dell’intero progetto vi è l’indagine sul sorriso e sulle sue declinazioni sociali e relazionali. Il sorriso smette di essere un semplice dettaglio espressivo per farsi vero e proprio filo conduttore: un ponte che scavalca la solitudine, un gesto d’intesa universale capace di azzerare le distanze tra gli individui.
Se davanti a un caffè o a un calice di vino condiviso il sorriso nasce come impulso quotidiano, sulla scena contemporanea acquista una valenza simbolica profonda. Attraverso lo sguardo e il linguaggio del corpo, i danzatori costruiscono un racconto in cui l’intimità del singolo si apre al calore della comunità, trasformando l’ordinario in un rito artistico carico di energia.
I DUE LAVORI COREOGRAFICI: TRA IDENTITÀ, IRONIA E CELEBRAZIONE
ESPRESSO
Nato dalla produzione congiunta di Ocram Dance Movement e Scenario Pubblico CRID, il primo quadro vede la firma coreografica di Claudio Scalia con i costumi di Gabriella Palomba. In mezza tazzina di caffè si racchiude e si condensa la cultura, l’anima e l’immaginario di un’intera nazione: ESPRESSO nasce come un’esplorazione simbolica, acuta e vivacemente ironica del mito dell’italiano osservato attraverso gli occhi, curiosi e talvolta stereotipati, di uno straniero.
Il pezzo parte da un pretesto narrativo surreale e divertente — uno scambio di lezioni di lingua italiana — per addentrarsi nell’universo del corteggiamento e della passione. L’amore viene raccontato attraverso l’antico e poetico “fare la corte”, una danza fatta di sguardi complici, contatti sfiorati e, soprattutto, di un’esuberanza gestuale travolgente. La gestualità italiana, così passionale da spingere il celebre designer Bruno Munari a codificare un vero e proprio “dizionario dei gesti”, diviene qui materia di movimento puro: braccia che disegnano l’aria, toni che si alzano, enfasi fisica che travalica il parlato.
A scandire il ritmo del racconto è un tappeto sonoro fortemente evocativo, che spazia dalle celebri note di Ennio Morricone ai ritmi pop e intramontabili di Tony Renis e Toto Cutugno con la sua iconica L’Italiano. L’indagine di Claudio Scalia si estende infine al culto e alla religiosità popolare: la preghiera e la devozione che si trasformano in occasione di festa, di ritrovo e di tradizione condivisa. Ne emerge un ritratto autentico e pulsante della nostra identità: una miscela esplosiva di amore, rumore, calore e ritualità festosa a cui è impossibile resistere.
CHEERS
Coreografato a quattro mani da Marco Laudani e Claudio Scalia, anche il secondo quadro è frutto della collaborazione produttiva tra Ocram Dance Movement e Scenario Pubblico CRID. Se un brindisi triste si consuma nella solitudine, i brindisi felici esigono la presenza dell’altro: chiedono l’amicizia che li prepari e l’amore che li accolga. CHEERS è un inno viscerale alla condivisione e alla complicità umana.
Ispirato alla grande tradizione classica — dai banchetti greci, eternamente protesi alla ricerca della gioia conviviale, fino all’universo latino in lotta contro il grigiore dell’esistenza —, CHEERS mette in scena un brindisi corale che coinvolge idealmente l’intera comunità. La coreografia traduce in danza il suono cristallino dei calici che si incontrano, il luccichio dorato del vino nelle mani, il vocio di risate che riempiono gli spazi e il sapore agrodolce dei ricordi condivisi.
Dal punto di vista sonoro e drammaturgico, il pezzo offre una trama variegata e suggestiva che spazia dalle sperimentazioni di Iva Bittová e Paolo Angeli alle trame evocative di Travis Lake, fino ad approdare alle celebri ed entusiasmanti pagine liriche de La Traviata di Giuseppe Verdi. A guidare il pubblico le suggestioni verbali e sonore si intrecciano con le linee stilistiche dei costumi di Theama for Dance, definendo un’identità visiva elegante e contemporanea. CHEERS è, in definitiva, un atto di complicità palese, una celebrazione della bellezza imperfetta e meravigliosa dell’essere umani, insieme.
LA COMPAGNIA E I PROTAGONISTI: IL VIVAIO D’ECCELLENZA CZD2
A dare corpo e anima alle evoluzioni coreografiche in scena saranno i danzatori di CZD2 (Compagnia Zappalà Danza 2). Nata nel 2015 all’interno della struttura di Scenario Pubblico a Catania sotto la direzione artistica di Roberto Zappalà, CZD2 rappresenta un punto di riferimento fondamentale nel panorama della danza contemporanea italiana.
Nata con l’obiettivo di rinnovare il repertorio storico e di offrire a una nuova generazione di giovani interpreti un contesto professionale di altissimo livello, la CZD2 è una vera e propria fucina di talenti. La freschezza esecutiva, il rigore tecnico e la grande versatilità dei suoi danzatori consentono loro di affrontare con disinvoltura partiture gestuali complesse, spaziando dalla velocità del registro ironico alla profondità del linguaggio lirico-drammatico. La sinergia con il lavoro di Ocram Dance Movement rende questa produzione un esempio virtuoso di rete e collaborazione tra le realtà più dinamiche della coreografia contemporanea.
CLAUDIO SCALIA: “DUE CREAZIONI, UNA MISSION”
“Due diverse creazioni, ma un’unica mission: quella di valorizzare il concetto di convivialità, un momento per stare insieme, incontrarsi, brindare, sorridere, per far riflettere su quanto questo in realtà questo sia importante e necessario nel momento storico che stiamo vivendo”, così Claudio Scalia, co-coreografo dei due lavori insieme a Marco Laudani.
RAMIFICAZIONI FESTIVAL E IL LEGAME CON IL TERRITORIO
Con la tappa al Palazzo della Provincia di Cosenza, Ramificazioni Festival conferma la propria vocazione: portare la grande danza nei luoghi simbolo della cultura e dell’architettura calabrese, creando occasioni di riscoperta del territorio attraverso le arti performative. “ESPRESSO” + “CHEERS” invitano il pubblico a guardare con occhi nuovi quei gesti semplici e quotidiani che inducono al sorriso, riscoprendone la potenza rivoluzionaria e la capacità di fare comunità.
Biglietti disponibili al link http://www.liveticket.it/evento.aspx?Id=705726 , tutte le info su www.ramificazionifestival.it e sui canali social dedicati.
Ufficio Stampa – Ramificazioni Festival

