La regia di Cesare Scarton, in scena il 1 novembre alle ore 17.30, Teatro Flavio Vespasiano
Il teatro musicale rappresenta il cuore identitario del Reate Festival, con produzioni che coniugano grande repertorio e innovazione. L’edizione 2026 si apre con il capolavoro pucciniano Gianni Schicchi, un’opera comica a cui il regista Cesare Scarton darà un taglio denso di implicazioni tratte dalla cultura novecentesca.
La prima opera di teatro musicale del 2026, il cuore del Reate Festival, sarà Gianni Schicchi di Giacomo Puccini, al Teatro Flavio Vespasiano, il 1° novembre ore 17.30 (con un’anteprima Giovani il 30 ottobre alle 11.30).
Un’opera comica, come è definita dall’autore, composta su libretto di Giovacchino Forzano, basata sulla figura del personaggio omonimo, Gianni Schicchi de’ Cavalcanti, protagonista di un episodio del Canto XXX dell’Inferno di Dante (vv. 22-48). La prima assoluta ha avuto luogo il 14 dicembre 1918 al Metropolitan di New York. Del Trittico, di cui faceva parte, Gianni Schicchi fu l’opera che godette subito del successo maggiore ed iniziò quindi ben presto ad avere vita autonoma, così come viene presentata in questa circostanza.
La vicenda ruota intorno all’eredità di un facoltoso fiorentino, Buoso Donati, e alla beffa che l’astuto Gianni Schicchi mette in atto a proprio favore. Come sottolinea Cesare Scarton nelle sue note di regia “non è semplicemente un’opera comica. È una commedia del Novecento e come tale porta con sé le inquietudini, le contraddizioni e il disincanto di un’epoca nella quale le grandi certezze morali e sociali dell’Ottocento si sono progressivamente sgretolate.” Si tratta quindi una comicità profondamente novecentesca, in cui “il bene e il male non sono più categorie nettamente separate: si confondono, si sovrappongono, convivono nello stesso individuo.”
La scelta di costumi ispirati agli anni compresi tra il 1910 e il 1920 intende avvicinare la vicenda all’epoca della sua composizione, mentre la scenografia, con le sue prospettive deformate e il suo carattere volutamente antinaturalistico, suggerisce uno spazio teatrale nel quale la realtà appare filtrata attraverso le inquietudini e le contraddizioni dei personaggi.
L’opera di Puccini avrà un cast di giovani cantanti provenienti da alcune delle più importanti accademie liriche italiane, quali l’Accademia del Teatro alla Scala, l’Accademia Rossiniana del Rossini Opera Festival, l’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino e l’Accademia del Teatro di San Carlo. Gianni Schicchi sarà interpretato da Matteo Loi, gli altri interpreti saranno Désirée Giove, Sara Tiburzi, Mario Greco, Antonio Sapio, Sabrina Cortese, Daniele Adriani, Federico Benetti, Hyunmo Cho, Marika Spadafino, Patrizio La Placa, Aris Tsavalias, Tommaso Sabbagh. L’Orchestra Roma Tre sarà diretta da Cesare Della Sciucca, la regia di Cesare Scarton, le scene di Michele Della Cioppa, i costumi di Anna Biagiotti, le luci di Andrea Tocchio. L’opera è realizzata in collaborazione con la Fondazione Teatro dell’Opera di Roma e con la Fondazione Alberto Sordi per i Giovani.
Il Reate Festival è realizzato con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Lazio, Fondazione Alberto Sordi per i giovani, SIAE, ACEA, Trenitalia, Unindustria, Rielco. Soci fondatori: Comune di Rieti, Fondazione Varrone, Camera di Commercio di Rieti-Viterbo; socio ordinario: Intesa Sanpaolo; le attività sono realizzate in collaborazione con Teatro dell’Opera di Roma, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Accademia Nazionale di San Luca, Fondazione Musica per Roma, Fondazione Ennio Morricone, Associazione Roma Sinfonietta, Associazione Musica del Vivo, Roma Tre Orchestra, Archivio Storico Diocesano di Rieti, Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” di Pescara, Europa In Canto, Liceo Musicale “Elena Principessa di Napoli” di Rieti, Fiera Mondiale Campionaria del Peperoncino di Rieti, Ristorante Le Tre Porte, Associazione She Lives.
Prenotazioni
Tel. 328 53 61 915 | promozione@reatefestival.it
RIETI
Teatro Flavio Vespasiano: Platea € 20 – € 10 (ridotto) – Palchi € 10 – € 5 (ridotto)
Riduzioni: under 26 e over 65
Reate Festival Card (30 euro per l’ingresso a tutti gli appuntamenti reatini del Festival)
– per studenti, docenti, e personale della Sapienza Università di Roma – Polo di Rieti
– per i membri delle associazioni e dei comitati del territorio.
(ulteriori info: https://www.fondazioneflaviovespasiano.it/news/reate-festival-card.html).

