Grande partecipazione di pubblico domenica 8 febbraio al Teatro Ballarin di Lendinara per Totalmente incompatibili
Grande partecipazione di pubblico domenica 8 febbraio al Teatro Ballarin di Lendinara per Totalmente incompatibili, lo spettacolo di Corrado Nuzzo e Maria Di Biase ospite di Musikè, la rassegna di musica, teatro, danza della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.
- Grande partecipazione di pubblico domenica 8 febbraio al Teatro Ballarin di Lendinara per Totalmente incompatibili
- Totalmente incompatibili: una coppia sul palco di Musikè per raccontare il presente
- Dialoghi serrati e improvvisazioni: il rapporto diretto con la platea
- Un registro più intimo: tempo, fragilità e ciò che resta
- Il finale e il bis: un invito alla vita e un ritorno alle origini
Totalmente incompatibili: una coppia sul palco di Musikè per raccontare il presente
In Totalmente incompatibili Nuzzo e Di Biase portano in scena un racconto che nasce dalla loro lunga vita di coppia – artistica e personale – per osservare con ironia il presente. Dai confronti con coppie “famose” ai paradossi dell’amore moderno, il duo passa in rassegna le dinamiche delle relazioni di lunga durata, tra convivenza, incomprensioni e piccole guerre domestiche, fino a quei cortocircuiti quotidiani in cui il pubblico finisce inevitabilmente per riconoscersi.
Dialoghi serrati e improvvisazioni: il rapporto diretto con la platea
La scrittura procede per dialoghi serrati, botta e risposta continui e ribaltamenti improvvisi, con una comicità che lavora sul linguaggio e su ciò che il linguaggio produce nella vita contemporanea, anche nella cornice di una “inciviltà digitale” che accelera e semplifica tutto. Centrale il rapporto diretto con la platea: improvvisazioni, rilanci e deviazioni rendono lo spettacolo un’esperienza fortemente dal vivo, costruita sull’ascolto reciproco e sulla partecipazione del pubblico.
Un registro più intimo: tempo, fragilità e ciò che resta
Accanto alla componente più brillante, il racconto apre progressivamente uno spazio più intimo. Nel corso dello spettacolo trovano posto anche passaggi personali, in cui la recente perdita delle loro madri diventa occasione per una riflessione sul tempo, sulla fragilità e su ciò che resta. La comicità non si interrompe, ma cambia tono, accompagnando lo spettatore verso un registro più raccolto.
Il finale e il bis: un invito alla vita e un ritorno alle origini
Il finale si costruisce come un vero e proprio crescendo rivolto al pubblico: la consapevolezza che il tempo è breve diventa spinta ad agire, a non rimandare, a dare valore alle scelte e a prendere posizione contro ogni forma di discriminazione. La risata resta centrale, ma porta con sé una responsabilità, sintetizzata in una battuta che chiude lo spettacolo con lucidità e ironia: “La vita è troppo breve per dar retta ai cretini”.
Come bis, Nuzzo e Di Biase hanno proposto Tua sorella, il testo della loro prima esibizione, da cui tutto è cominciato. Una parodia “a puntate” del melodramma sentimentale, costruita sul duetto serrato, sui giochi di lingua e sui ribaltamenti di senso, che mette in primo piano la cifra del duo: far inciampare il romanticismo nel quotidiano e trasformare l’incomunicabilità in teatro.
Musikè
è un progetto della
Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo
Direzione artistica
Alessandro Zattarin
Organizzazione
Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo
IMARTS – International Music and Arts
Per informazioni
info@rassegnamusike.it
www.rassegnamusike.it



