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Teatrionline > Blog > Concerto > IUC, Nicolas Salloum al pianoforte per Fortuna FuturClassica
ConcertoRoma

IUC, Nicolas Salloum al pianoforte per Fortuna FuturClassica

Fabiana RaponiRedazione Roma
Ultima modifica: 22 Maggio 2026 15:57
Fabiana Raponi
Redazione Roma
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Il 26 maggio alle ore 20.30 in Aula Magna della Sapienza

Nicolas Salloum al pianoforte per il secondo concerto della rassegnaIl 26 maggio alle ore 20.30 in Aula Magna della Sapienza Università di Roma

Nasce a Roma Fortuna FuturClassica – I concerti dei giovani talenti, la nuova rassegna della IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti dedicata alla valorizzazione dei più interessanti giovani interpreti del panorama internazionale.
La prima edizione 2026 prevede cinque appuntamenti, in programma dal 19 maggio al 29 settembre, dislocati fra gli spazi dell’Aula Magna, storica sede dei concerti della IUC e il Nuovo Teatro Ateneo, spazio culturale recentemente rinnovato collocato nel cuore della Sapienza Università di Roma, uno spazio simbolico che unisce tradizione, architettura e vocazione culturale.
Protagonisti saranno musicisti under 35, vincitori e finalisti di concorsi internazionali, selezionati per l’altissima qualità artistica: il duo composto dalla violinista Elli Choi (Terzo premio al Queen Elizabeth Competition 2024) e dalla pianista Anna Han (II premio al Concorso Pianistico Internazionale Naumburg 2023), il pianista Nicolas Salloum (I Premio al Concorso Alessandro Casagrande 2025), la violinista Yuki Serino (Vincitrice del secondo premio e del premio del pubblico all’International Mozart Competition di Salisburgo 2026), il Quartetto Goldberg (vincitore del Premio Abbiati “Piero Farulli” miglior ensemble 2022), il Quartetto Rilke, giovane formazione tutta al femminile (I Premio Giulio Rospigliosi 2025).
La rassegna nasce come una vetrina e non come un premio: in un contesto spesso orientato alla classificazione, Fortuna FuturClassica sceglie di valorizzare la pluralità delle visioni artistiche, offrendo spazio non solo ai vincitori, ma anche agli artisti che si sono distinti in prestigiosi concorsi.
I musicisti maggiormente apprezzati dal pubblico IUC potranno essere invitati nella stagione ufficiale dell’anno successivo, creando un ponte concreto tra nuova generazione e grande tradizione concertistica.
Il progetto rende omaggio alla famiglia Fortuna e alla tradizione della IUC che nel corso dei decenni ha sempre creduto nei giovani talenti che sarebbero diventati grandi nomi della scena internazionale.

Tutti i concerti della rassegna verranno trasmessi in streaming con i contributi dei content creators:
Martino Ruggero Dondi: direttore d’orchestra, divulgatore musicale e operistico
Giulia Mir: pianista e divulgatrice musicale
Marco Pangallo: tenore e divulgatore d’opera

L’EDIZIONE 2026

La prima edizione di FuturClassica 2026 si svolge dal 19 maggio al 29 settembre fra l’Aula Magna di Sapienza Università di Roma e il Nuovo Teatro Ateneo, polo culturale della città universitaria.
La rassegna prosegue martedì 26 maggio alle ore 20.30 in Aula Magna con il debutto romano del pianista Nicolas Salloum: 21enne, svizzero, Salloum è recentemente stato il protagonista assoluto della 33° edizione del concorso pianistico internazionale Alessandro Casagrande di Terni vincendo il Primo Premio Assoluto, e tre dei quattro premi speciali, Premio del Pubblico, Premio per il Finalista più giovane e Premio per la Migliore Interpretazione di una Sonata di Beethoven.
Nonostante la giovane età, Salloum si è già esibito su palcoscenici prestigiosi, in rassegne concertistiche e festival in tutto il mondo, tra cui la Carnegie Hall, il Conservatorio di Tbilisi, il Mannes Sounds Festival, il Beiteddine Art Festival, Piano à Saint-Ursanne, Lavaux Classic e il Gstaad Menuhin Festival. Il programma proposto in Aula Magna alterna Bach (Capriccio sopra la lontananza del suo fratello dilettissimo, BWV 992) e Schumann (Davidsbündlertänze, Op. 6 (Diciotto pezzi caratteristici per pianoforte) a Ravel (Gaspard de la nuit).
“Il Capriccio fu scritto quando il compositore aveva appena 19 anni e rappresenta l’unico brano strumentale a programma di Bach – commenta Salloum – Si ritiene che sia stato scritto per la partenza del fratello Johann Jakob per la Svezia: in sei movimenti dipinge diverse scene, dalle dolci pressioni degli amici che lo dissuadono dalla partenza, fino alla loro definitiva rassegnazione e ai saluti. I Davidsbündlertänze, Op. 6 di Schumann sono una serie di diciotto pezzi caratteristici che si aprono con un tema tratto dalla mazurka di Clara Wieck, celebrando la loro riconciliazione e l’amore, la nostalgia, le ansie, i sogni e le fantasie del loro futuro matrimonio. I tre pezzi del Gaspard de la Nuit di Ravel, tratti dalla raccolta di poesie omonima di Aloysius Bertrand, sono ciascuno associato a una diversa poesia e a un’epigrafe romantica che raffigura personaggi e scene diaboliche. A proposito di “Scarbo”, il movimento finale, Ravel disse: “Volevo fare una caricatura del romanticismo. Forse mi sono lasciato prendere la mano”.

Giovedì 4 giugno alle ore 20.30 il Nuovo Teatro Ateneo ospita il Quartetto Goldberg, Premio Abbiati Piero Farulli Miglior Ensemble 2022.
Composto da Jingzhi Zhang violino, Giacomo Lucato violino, Matilde Simionato viola, Martino Simionato violoncello, nasce nel 2021 all’Accademia Stauffer di Cremona sotto la guida del Quartetto di Cremona, affermandosi rapidamente fra le realtà più promettenti del panorama cameristico europeo. Primo Premio al Filippo Nicosia Chamber Music Award 2023 Premio “Una Vita nella Musica – Giovani” del Teatro La Fenice. Artista in Residenza presso la Queen Elisabeth Music Chapel di Bruxelles e la Escuela Superior de Música Reina Sofía di Madrid, si è esibito in sale e festival di rilievo in Italia ed Europa, oltre che in Asia e Medio Oriente. Il 23 ottobre 2025 ha presentato il suo primo album, dedicato a Mozart e Ravel, prodotto da Filodinote.
Il quartetto d’archi è una forma musicale che vive di tensioni, fra rigore e libertà, stabilità e slancio, tradizione e innovazione: il programma proposto dal Quartetto, fra Schulhoff, Susani e Mendelssohn, mostra come gli equilibri si trasformino, assumendo volti diversi nel dialogo tra epoche e linguaggi. Fra i capolavori del repertorio quartettistico, che diventa un autentico laboratorio di modernità sul piano formale, melodico, ritmico e armonico, in cui i compositori possono sperimentare con libertà, nel solco dell’eredità haydniana, si collocano i Cinque pezzi di Erwin Schulhoff, che rileggono in chiave colta danze contemporanee all’interno di un universo sonoro dominato dal ritmo. Con Giacomo Susani, giovane compositore italiano, l’equilibrio si trasforma in ricerca timbrica e tensione espressiva: il suo Movimento di quartetto (2023), ispirato a Giuseppe Verdi, intreccia linee serpentine in un’atmosfera rarefatta e cantabile, esplorando il suono come materia viva e facendo del dialogo tra gli strumenti un percorso d’ascolto sospeso tra gesto, respiro e memoria della tradizione. Infine, con Felix Mendelssohn, l’equilibrio si trasfigura in lirismo e fervore romantico: nel Quartetto op. 44 n. 2 l’intensità emotiva e la trasparenza del dialogo cameristico si fondono in una sintesi al tempo stesso elegante e appassionata.

La rassegna prosegue martedì 9 giugno al Nuovo Teatro Ateneo con la giovane violinista Yuki Serino che nel 2026 ha conquistato il secondo premio e il premio del pubblico all’International Mozart Competition di Salisburgo.
Nel 2024 la violinista ha vinto il Primo Premio al Concorso Internazionale “Città di Cremona”, che l’ha portata a esibirsi all’apertura dello Stradivari Festival con il leggendario Stradivari “Cremonese” del 1715 e nel 2023 ha debuttato con la Baden-Baden Philharmonic Orchestra, ricevendo il plauso della critica e vincendo il “K. Troussov Next Generation Prize” e una borsa di studio. Si è già esibita come solista in festival internazionali come il Bolzano Festival Bozen e le Settimane Mahleriane, in importanti sale da concerto in Italia, Austria, Germania, Giappone e Stati Uniti. Il suo repertorio spazia dal Barocco al Novecento, ed è riconosciuta per la maturità espressiva e la profondità musicale. Yuki suona un violino Giuseppe Antonio Rocca ca. 1843, gentilmente concesso da Montecarlo Rare Violins. Per la IUC Yuki Serino presenta un programma interamente dedicato a Johann Sebastian Bach.
“Propongo un programma interamente dedicato a Johann Sebastian Bach, che mette in dialogo due capolavori assoluti del repertorio per strumento solo. La Partita n. 2 in re minore per violino, con la celebre Ciaccona, si colloca tra i massimi vertici del repertorio violinistico – commenta Yuki Serino – accanto ad essa, la Suite n. 1 in sol maggiore per violoncello (qui proposta in re maggiore) viene presentata in una nuova trascrizione per violino realizzata da mio padre, Marco Serino. Questo accostamento propone un percorso che mette in luce le possibilità espressive e timbriche dello strumento, offrendo al pubblico un punto di vista nuovo su queste pagine. La trascrizione delle Suites per violoncello in questa versione non è mai stata eseguita a Roma, città in cui sono nata e cresciuta, rendendo il concerto un’occasione unica di scoperta.”

La prima edizione di FuturClassica si conclude martedì 29 settembre al Nuovo Teatro Ateneo con il Quartetto Rilke, vincitore del Premio Giulio Rospigliosi 2025. Composto da Giulia Gambaro violino, Giada Visentin violino, Giulietta Bianca Bondio viola e Marina Pavani violoncello, il Quartetto Rilke è attualmente riconosciuto tra le formazioni cameristiche più promettenti. In breve tempo il quartetto ha già ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui la selezione per il progetto europeo MERITAcubed de Le Dimore del Quartetto e l’ottenimento del Diploma di Merito presso l’Accademia Chigiana di Siena. Svolge un percorso formativo d’eccellenza, frequentando lo Stauffer Performance Diploma presso l’Accademia Stauffer di Cremona e il Cycle Concertiste presso il CRR di Parigi e si è già esibito per importanti festival e istituzioni culturali in Italia e all’estero come Amici della Musica di Mestre, Musica con Vista, Ticino Musica, Bologna Festival, IUC, Società del Quartetto di Milano, Società dei Concerti Trieste, IIC Helsinki.
Il programma pensato per FuturClassica è un raffinato percorso nel cuore del repertorio cameristico fra Mozart e Beethoven, mettendo a confronto due capolavori che testimoniano l’evoluzione del quartetto d’archi tra la piena maturità del classicismo e le prime tensioni verso il linguaggio romantico. Il Quartetto per archi n. 21 in re maggiore K 575 di Wolfgang Amadeus Mozart, noto come “Prussiano n. 1”, appartiene all’ultimo gruppo di quartetti composti nel 1789 su commissione del re di Prussia, Federico Guglielmo II di Prussia, appassionato violoncellista. In questa prospettiva si comprende la particolare attenzione riservata al violoncello, cui Mozart affida una scrittura insolitamente cantabile e virtuosistica, elevandolo a interlocutore privilegiato nel dialogo cameristico. Ne scaturisce un equilibrio esemplare tra chiarezza formale, trasparenza del tessuto contrappuntistico e raffinatezza dei rapporti interni, in cui ogni voce contribuisce con naturalezza a una luminosità espressiva che riflette la piena maturità del compositore. Con il Quartetto per archi n. 7 in fa maggiore op. 59 n. 1 di Ludwig van Beethoven, primo dei tre quartetti “Razumowsky”, così denominati dal nome dell’ambasciatore russo a Vienna Andrey Razumovsky, si apre una nuova stagione del genere. Composto nel 1806, il lavoro amplia in modo decisivo le dimensioni e le ambizioni del quartetto: la scrittura si fa più densa e articolata, il dialogo più serrato, mentre la forma si espande fino ad assumere un respiro quasi sinfonico, in cui il confronto tra le voci diventa vero motore drammaturgico dell’opera. In esso convivono slancio drammatico e profondità lirica, tensione e distensione, in un equilibrio dinamico che segna uno dei passaggi cruciali verso la sensibilità romantica. In questo accostamento, il quartetto d’archi rivela così la propria duplice natura: da un lato luogo di perfezione formale e di raffinato equilibrio, dall’altro spazio privilegiato di sperimentazione ed espansione espressiva, capace di riflettere le trasformazioni più profonde del linguaggio musicale tra Settecento e Ottocento.
LA RASSEGNA
Fortuna FuturClassica è la nuova rassegna di musica da camera dell’Istituzione Universitaria dei Concerti dedicata ai più interessanti giovani interpreti del panorama internazionale.
Un ciclo di concerti rigorosamente acustici nel pieno rispetto della grande tradizione cameristica con capolavori che attraversano il repertorio classico e romantico fino alla musica contemporanea, in un dialogo naturale tra passato e presente. Una nuova rassegna che vuole essere una vetrina per gli artisti e per il pubblico romano che avrà l’opportunità di conoscere i nuovi talenti del futuro della musica da camera.
Il nome della rassegna rende omaggio alla famiglia Fortuna, fondatrice della IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti – che nel corso dei decenni ha sempre creduto nei giovani talenti che sarebbero diventati grandi nomi della scena internazionale. Fortuna FuturClassica raccoglie questa eredità nel dare fiducia, creare occasioni, accompagnare il talento nel suo percorso di crescita e visibilità.
Ma non si tratta solo di un omaggio simbolico: la nuova rassegna seleziona artisti provenienti sia dai concorsi più noti sia da realtà meno celebrate, ma sempre di alto livello, con l’obiettivo di offrire al pubblico assoluta qualità artistica e nuovi talenti. Accanto all’indiscussa qualità artistica e interpretativa dei giovani talenti, la rassegna intende riservare grande attenzione alla digitalizzazione: live streaming in stile watch party, interviste e contenuti social amplificheranno la visibilità dei concerti, portando la musica oltre la sala e ampliando la platea virtuale.

LA FILOSOFIA
Nel mondo culturale contemporaneo esiste spesso una forte tendenza alla classificazione, alla necessità di individuare “il migliore”. Tuttavia, quando si parla di arte, crediamo che il valore non possa essere ridotto esclusivamente a una graduatoria: la musica non vive di competizione, ma della pluralità delle visioni, delle sensibilità e delle interpretazioni.
Per questo Fortuna FuturClassica sceglie consapevolmente di valorizzare non solo i vincitori, ma anche i finalisti e i giovani interpreti che si sono distinti nei più prestigiosi concorsi internazionali – inclusi quelli meno mediatici, ma sempre all’insegna dell’alto livello artistico. Non un premio, dunque, ma un’occasione reale di crescita, continuità e fiducia nel talento.
Fortuna FuturClassica offre una doppia opportunità: per il pubblico romano rappresenta l’occasione di scoprire le future stelle della scena musicale internazionale, personalità musicali diverse, accomunate da qualità, ricerca e maturità interpretativa e per i giovani artisti offre visibilità in un contesto prestigioso e attento, collocato nel cuore della Capitale.
Fortuna FuturClassica vuole essere uno spazio di ascolto e di scoperta: non una classifica, ma un incontro tra artisti e pubblico.
In questo spirito, gli interpreti che riceveranno il maggiore apprezzamento da parte del pubblico potranno essere invitati a esibirsi nella prestigiosa stagione della IUC in Aula Magna dell’anno successivo, creando un ponte concreto tra la nuova generazione di artisti e la grande tradizione concertistica.

INNOVAZIONE CULTURALE
Accanto all’indiscussa qualità artistica e interpretativa dei giovani talenti, la rassegna intende riservare grande attenzione alla digitalizzazione: live streaming, podcast, interviste e contenuti social amplificheranno la visibilità dei concerti, portando la musica oltre la sala e ampliando la platea virtuale.
Ogni concerto della rassegna sarà anche in streaming simultaneo su Twitch, YouTube e Meta, trasformato in “watch party” gaming-style.
Creators esperti di musica classica (25-30 anni) guideranno il pubblico remoto agendo non solo come partner strategici, ma anche come coprotagonisti, parti integranti del progetto.

IL CUORE DIGITALE DEL PROGETTO
Non sarà un semplice streaming TV, ma un’esperienza interattiva nativa grazie alla modalità “watch party” tipica delle piattaforme selezionate:
• Qualità broadcast: Service specializzato per audio/video professionale.
• il creator @Martino Ruggero Dondi si occuperà delle Guide all’ascolto e introduzioni ai concerti pre-registrate utilizzate come contenuti promozionali sui canali social dedicati per creare audience intorno alla rassegna.

• il creator @Giulia Mir che si occuperà delle Interviste remote agli artisti pre-registrate utilizzate come contenuti promozionali sui canali social dedicati per creare awarness intorno alla rassegna.

• il creator Presentatore @Marco Pangallo si occuperà della live e sarà affiancato da artisti importanti o personalità del mondo della musica classica sarà affiancato da ospiti che rispondono in tempo reale ai commenti chat: non un semplice streaming di un concerto, ma un vero e proprio ascolta il concerto insieme al creator.

Prezzi da 5 al 15 euro (+prevendita)

Info e dettagli concertiiuc.it
Relazioni con la stampa: per richiesta materiali, accrediti, interviste
segreteria@istituzioneuniversitariadeiconcerti.it
06.3610051/2

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