di Giacomo Leopardiregia Mario Martonecon Renato Carpentieri, Roberto De Francesco, Iaia Forte, Paolo Graziosi, Giovanni Ludeno, Paolo Musio, Totò Onnis, Barbara Valmorin, Victor Capelloscene Mimmo Paladinocostumi Ursula Patzakluci Pasquale Marisuoni Hubert Westkemperdramaturg Ippolita di Majoaiuto regia Paola Rotascenografo collaboratore Nicolas Boveyla musica per il Coro di morti nello studio di Federico Ruyschè di Giorgio Battistelli (Casa Ricordi – Milano)esecuzione Coro del Teatro di San Carlo diretto da Salvatore Caputo
Fondazione del Teatro Stabile di Torino OPERETTE MORALI ha ottenuto i seguenti premi:Premio Ubu per il teatro 2011 a Mario Martone per la miglior regia Premio La Ginestra 2011 a Mario Martone per la regia Premio dello spettatore 2012 Teatri di Vita di Bologna a Mario Martone Le Operette morali sono una raccolta di ventiquattro componimenti in prosa, dialoghi e novelle, che Giacomo Leopardi scrive tra il 1824 ed il 1832.In essi troviamo l’anima più profonda dell’autore: il rapporto dell’uomo con la storia, con i suoi simili e in particolare con la Natura; il raffronto tra i valori del passato e la situazione statica e decaduta del presente; la potenza delle illusioni e della gloria. I temi affrontati sono fondamentali, primari: la ricerca della felicità e il peso dell’infelicità, la natura matrigna, la vita che è dolore, noia. In questo panorama di atmosfere astratte e glaciali la ragione si distingue come unico strumento per sfuggire alla disperazione. Le Operette rappresentano una perfetta orchestrazione di toni sulla vita e sulla morte: nella visione leopardiana, l’uomo si muove all’interno di una natura cieca, dalla quale non può ottenere nulla. Sprezzante verso l’idea di progresso, scientifico e spirituale, il poeta irride le conquiste dell’umanità come pure finzioni, chimere di un progresso senza costrutto. Cosa rimane dunque all’uomo?«L’idea di Mario Martone – scrive Ippolita di Majo, dramaturg dello spettacolo – di mettere in scena le Operette morali di Giacomo Leopardi, un testo fuori dal canone della letteratura teatrale, nasce dal serrato confronto con la cultura e con la storia d’Italia del XIX secolo che lo ha impegnato negli ultimi anni di lavoro in campo cinematografico. A monte sta l’urgenza, artistica e civile, di riandare alle origini della scrittura teatrale nazionale per interrogarsi sui suoi potenziali e i suoi limiti: da Alfieri a Manzoni, appunto a Leopardi. Le Operette morali offrono spunti di straordinaria efficacia e forza espressiva. L’idea di scrivere dei “dialoghetti satirici alla maniera di Luciano” nasce nel giovane Leopardi dal problema insoluto con la ‘drammatica’, ovvero con la scrittura teatrale tradizionalmente intesa: “io che non mi posso adattare alle cerimonie non mi adatto anche a quell’uso; e scrivo in lingua moderna”, fa dire infatti con orgoglio a Eleandro nel Dialogo di Timandro e di Eleandro. E ancora: “Ne’ miei dialoghi, io cercherò di portare la commedia a quello che finora è stato proprio della tragedia cioè i vizi dei grandi, i principî fondamentali della calamità e della miseria umana, gli assurdi della politica, le sconvenienze appartenenti alla morale universale e alla filosofia, l’andamento e lo spirito generale del secolo, la somma delle cose, della società, della civiltà presente, le disgrazie, le rivoluzioni e le condizioni del mondo, i vizi e le infamie…”.La forma dialogica consente inoltre a Leopardi una vertiginosa frammentazione dei punti di vista, e in quasi tutti i personaggi, che si susseguono come in un arsenale delle apparizioni, si riflette il suo versatile e molteplice ingegno, la potenza creativa delle contraddizioni che animano il suo pensiero e danno corpo alla sua folgorante ironia.Si tratta di un testo che non si può definire teatrale in senso classico, ma che è stato pensato come una commedia, in una lingua e con una struttura così vive e moderne da far saltare i riferimenti drammaturgici del secolo in cui è stato scritto per approdare a una profonda consonanza con esperienze fondamentali del teatro del Novecento.Con la messa in scena di Operette morali Mario Martone riprende il filo del suo spettacolo L’opera segreta (messo in scena al Teatro Mercadante di Napoli, nel dicembre del 2004), in cui la parte finale era dedicata al lungo soggiorno napoletano di Leopardi. Il progetto è quello di affrontare il testo nel suo insieme, operando dei tagli all’interno, ma preservandone la struttura complessiva: il rapporto dell’uomo con la storia, con i suoi simili e in particolare con la Natura; il raffronto tra i valori del passato e la situazione statica e decaduta del presente; la potenza delle illusioni e della Gloria. Lo spazio scenico dove lo spettacolo da debuttato nel 2011 era quello raccolto della sala ottocentesca del Teatro Gobetti di Torino, dove, in una sorta di forma assembleare, hanno preso vita come in una visione magmatica e indefinita, gli dèi, gli spiriti e gli uomini che abitano la scena “arcana e stupenda”, ma anche irresistibilmente comica delle Operettemorali». LA TOURNÉE DELLO SPETTACOLO 12 – 16 febbraio 2014 | Venezia, Teatro Goldoni18 – 23 febbraio 2014 | Padova, Teatro Verdi25 febbraio – 2 marzo 2014 | Firenze, Teatro La Pergola5 – 9 marzo 2014| Brescia, Teatro Sociale11 marzo 2014 | Cremona, Teatro Ponchielli13 marzo 2014 | Casalmaggiore, Teatro Comunale15 marzo 2014 | Lecco, Teatro della Società18 – 19 marzo 2014 | Fermo, Teatro dell’Aquila21 – 23 marzo 2014 |Salerno, Teatro Verdi25 – 26 marzo 2014 | Piacenza, Teatro Comunale27 – 30 marzo 2014 | Modena, Teatro Storchi1 – 13 aprile 2014 | Torino, Teatro Carignano15 – 16 aprile 2014 | Lugano, Teatro della Cittadella Lo spettacolo ha debuttato in prima nazionale al Teatro Gobetti di Torino il 22 marzo 2011. Il 30 e il 31 ottobre 2013 è stato rappresentato alla Scuola d’Italia “Guglielmo Marconi” di New York INFO STAMPA:Fondazione del Teatro Stabile di Torino, Settore Stampa e Comunicazione: Carla Galliano (Responsabile), Simona CarreraVia Rossini 12 – Torino (Italia). Telefono + 39 011 5169414 – 5169435E-mail: galliano@teatrostabiletorino.it – carrera@teatrostabiletorino.it
Operette morali
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