Il compositore e jazzista milanese diverte ed entusiasma il pubblico del Politeama "Mario Foglietti" nel suo "Piano solo tour" nell'unica tappa calabrese
Bollani è sempre Bollani. Un vortice di musica che ti prende sin da subito. Il Politeama “Mario Foglietti” di Catanzaro, ha registrato il sold out per lui. D’altro canto, il “Piano solo tour” del jazzista e compositore milanese – unico concerto in Calabria – non poteva che riscuotere il meritato successo di una carriera in continua ascesa e dove anche a Catanzaro s’è dato tanto da fare.
Reduce della fortunata trasmissione televisiva su Rai Tre in prima serata “Via dei matti, n. 0” – che è il titolo di un altrettanto nota canzone di Sergio Endrigo – con l’attrice Valentina Cenni, Bollani si concede molto al suo pubblico, senza soluzione di continuità. Partito in modo compassato con i suoi ultimi preludi, pubblicati nel dicembre scorso, in cui ha richiesto – tra il serio e il faceto – agli aficionados di poter applaudire soltanto alla fine della sua perfomance – “che durerà non più di 25 – 30 minuti”, ha chiosato egli stesso, Bollani poi, s’è messo a suonare facendo scorrere veloci le dita delle mani su quel pianoforte con la padronanza di chi conosce bene questo strumento.
Senza risparmiarsi, s’è divertito e come succede in questi casi: ha divertito. Scherza col suo pubblico e lo fa con naturalezza. In omaggio alla rassegna “Musica e cinema”, propone le colonne sonore di Ennio Morricone di “Nuovo cinema paradiso” e di Nino Rota in “8 e mezzo”. Melodie che interpreta a suo modo, rendendole ancora più intimiste. Ci sarà poi il tempo per suonare, tra le altre, la messicana: “Cucurucucù paloma” fino ad inframezzare il motivo di Sandokan della famosa serie televisiva di fine anni ’70 con altri brani, così come di “Isotta” di Pippo Franco, in un medley perfetto, in cui i motivi volta per volta s’incastonano “come il cacio tra i maccheroni”, suscitando, non a caso, l’ilarità degli spettatori che continuano a divertirsi.
Poi si arriva ad un’altra celebre colonna sonora, quella di Michele Piovani del film “La vita è bella”, che emoziona.
Alla fine, luci accese nel teatro, per un lunghissimo applauso, con Bollani a ringraziare ripetutamente mettendosi la mano sul cuore, prima di uscire definitivamente di scena e soltanto dopo aver regalato altri momenti di spensieratezza a tutti coloro che si sono affrettati ad assistere al suo concerto lasciando tutti senza parole.

