Nicoletta Manni e Friedemann Vogel danzano per la prima volta insieme Tatiana e Onegin. Dal 2 al 9 aprile in scena a Roma
L’amore impossibile e infelice è il cuore dell’Onegin di John Cranko, meraviglioso balletto ispirato all’Evgenij Onegin di Aleksandr Puškin con la musica di Čajkovskij in scena al Teatro dell’Opera di Roma dal 3 al 9 aprile per un totale di cinque recite (con Anteprima Giovani del 2 aprile, ore 19) con Nicoletta Manni e Friedemann Vogel.
Onegin è uno dei gioielli della stagione che torna al Costanzi per la seconda volta dopo la prima e (incredibilmente) unica rappresentazione del 1996 affidata ad Alessandra Ferri sotto la supervisione di Anderson-Graefe, direttore dello Stuttgart Ballet e custode dell’eredità artistica di Cranko.
Per la ripresa dell’Onegin, Anderson-Graefe è ancora supervisore coreografico del balletto, affiancato da Yseult Lendvai, che ha interpretato in molte occasioni il ruolo di Tatiana, dopo Maria Haydée, musa di Cranko che ha danzato il ruolo alla prima assoluta di Onegin il 13 aprile 1965, a Stoccarda.

“Sono convinta che il più grande talento di Cranko sia stato racconta storie nella danza e far capire l’essere umano attraverso i balletti – commenta Yseult Lendvai – John era una persona molto complessa e sensibile, quindi credo che raccontare storie sia ciò che sapesse fare meglio. Se si legge Puskin credo che le sue parole siano perfettamente tradotte nei movimenti e si può dire che si sentono le stesse parole quando si assiste al suo lavoro. Tatiana affronta un percorso di maturazione attraverso il balletto e la parte più sorprendente è che gran parte del processo di maturazione è rappresentato sul palcoscenico e l’evoluzione avviene proprio con quello che lei prova quando danza. Dopo il primo incontro con Onegin, lei pensa che possa essere il suo compagno di vita e gli apre il suo cuore. Ma viene rifiutata. Penso che ciò che rende speciale e universale questo balletto è che tutti, nella vita, hanno sperimentato un rifiuto, hanno sperimentato di non aver colto l’amore vero la prima volta, ma l’hanno capito solo più tardi”.
Per il ritorno dell’Onegin a Roma, protagonisti al Costanzi sono due grandi stelle internazionali, Nicoletta Manni e Friedemann Vogel che per la prima volta insieme danzano nei ruoli di Tatiana e di Onegin (in scena giovedì 3 aprile alle 20.00, il 5 e l’8 aprile) dando vita ad alcuni dei più incantevoli pas de deux della coreografia moderna.
L’étoile del Teatro alla Scala di Milano debutta al Costanzi proprio nel ruolo che le è valso il titolo nel teatro milanese. Accanto a lei, Friedemann Vogel che proviene proprio dallo Stuttgart Balletstar: star internazionale, spesso ospite della Fondazione Capitolina, torna a Roma in uno dei suoi ruoli preferiti in cui ha debuttato nel 2015.
Figura centrale del balletto europeo novecentesco, John Cranko cresce nel Royal Ballet con Ashton, de Valois, Helpman e Tudor, si trasferisce in Germania allo Stuttgart Ballet che dirige dal 1961 fino alla morte portandolo all’attenzione internazionale. In particolare l’Onegin di Cranko non è una semplice versione danzata dell’Evgenij Onegin di Aleksandr Puškin sulle musiche di Čajkovskij.
In Onegin c’è tutto Cranko: la gestualità moderna del linguaggio coreografico non è mai ricercata, ma appare totalmente spontaneo in grado di riuscire a tratteggiare la iena evoluzione della psicologia dei personaggi attraverso le emozioni e i sentimenti. Resta la perfetta aderenza emotiva tra la danza di Cranko e la musica di Čajkovskij che sottolinea le classiche istantanee psicologiche dello stile Cranko.
Le musiche un collage di brani di Čajkovskij, non da Onegin, ma da Francesca da Rimini, Romeo e Giulietta, Le stagioni, Capricci di Osaka, Gli stivaletti e brani pianistici, elaborato da Kurt-Heinz Stolze, sono eseguite dall’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma diretta da Philip Ellis. L’allestimento del De Nationale Opera di Amsterdam vede le scene e i costumi di Elisabeth Dalton e le luci di Steen Bjarke.
Nelle altre quattro repliche fino al 9 aprile (oltre a una rappresentazione riservata alle scuole) i ruoli principali di Tatiana e Onegin sono affidati agli artisti della compagnia capitolina diretta da Eleonora Abbagnato: l’étoile Rebecca Bianchi e il primo ballerino Claudio Cocino (4; 6; 9 ore 20), la prima ballerina Federica Maine e il solista Giacomo Castellana (5 ore 15; 9 ore 11 per le scuole). Nei ruoli di Olga e Lenskij, l’étoile Susanna Salvi e Alessio Rezza (3; 5 ore 20; 8), le soliste Flavia Stocchi (4; 9 ore 20) e Marta Marigliani (6 aprile) con Simone Agrò (4; 6; 9 ore 20), Eugenia Brezzi con Mattia Tortora (5 ore 15; 9 ore 11 per le scuole).
Il Corpo di Ballo animerà le danze di insieme, folcloriche e contadine, i valzer, le danze borghesi e le danze aristocratiche.
Dopo l’Anteprima Giovani di mercoledì 2 aprile (ore 19) con l’étoile Rebecca Bianchi (Tatiana), il primo ballerino Claudio Cocino (Onegin), la solista Flavia Stocchi (Olga) e Simone Agrò (Lenskij) e la prima di giovedì 3 aprile (ore 20), Onegin di Cranko torna in scena venerdì 4 aprile, sabato 5 (ore 15 e ore 20), domenica 6 (ore 16.30), martedì 8 (ore 20) e mercoledì 9 aprile (ore 11 turno scuole e ore 20).
Info e dettagli su www.operaroma.it.
Fabiana Raponi

