Secondo concerto della rassegna d'organo, il 30 maggio alle 19 nella Cattedrale di Santa Maria Maggiore di Civita Castellana
Spazia da Bach a Franck, da Monteverdi a Händel fra Haydn e Verdi, da Lefébure-Wély, Dupré a Langlais il programma di Organizzando 2025, l’originale e ormai consolidata rassegna organistica della IUC che per la prima volta è stata dislocata in tre diverse, bellissime chiese del Lazio, fra Roma e Civita Castellana. Stefano Mhanna, Silvio Celeghin, Francesco Paina, tra i maggiori organisti d’oggi, i protagonisti dei tre concerti di questa settima edizione, venerdì 23 maggio nella Basilica del Sacro Cuore di Gesù (Via Marsala 42) di Roma, venerdì 30 maggio nella Cattedrale di Santa Maria Maggiore (Piazza Duomo) di Civita Castellana (in provincia di Viterbo), venerdì 13 giugno nella Basilica di San Giovanni Bosco (Piazza San Giovanni Bosco) di Roma.
Tutti i concerti avranno inizio alle ore 19.00.
Caratteristica della settima edizione di Organizzando è la scelta di dislocare i concerti in tre diversi luoghi storici nell’ottica di valorizzazione e della riqualificazione del patrimonio culturale anche in zone meno centrali della Capitale, come Castro Pretorio e il quartiere Don Bosco, e del Lazio, come Civita Castellana. I tre fuoriclasse della tastiera, artisti dalla fama consolidata o emergenti, si esibiranno in tre appassionanti programmi musicali offrendo un quadro del repertorio organistico a 360 gradi.
Dopo il debutto dello scorso anno, Silvio Celeghin torna a Organizzando per il secondo concerto della rassegna che si terrà venerdì 30 maggio presso la Cattedrale di Santa Maria Maggiore (Piazza Duomo) a Civita Castellana, delizioso borgo in provincia di Viterbo. Percorsi organistici tra originali e trascrizioni è il programma proposto che comprende autori di scuola italiana e tedesca, dal primo barocco monteverdiano al melodramma di Bellini e Verdi: dalla rivisitazione organistica della Sonata Sopra Sancta Maria di Monteverdi, pensata per gli organi storici della Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari a Venezia, da parte del compositore e organista romano Wolfango Dalla Vecchia (1923-1994), si passa all’adattamento per organo di autore anonimo inglese del Concerto in re minore, tratto dalla celebre raccolta La Stravaganza,, del veneziano Vivaldi, e, attraverso una fuga su Magnificat di Bach si giunge al barocco haendeliano con un suo Voluntary, brano di apertura di solennità liturgiche, al classicismo di Haydn piccoli gioielli, Otto pezzi per “Mechanical Organ, per chiudersi con l’unica sonata originale per organo di Vincenzo Bellini e la sinfonia da “Il Finto Stanislao” opera giovanile di Verdi di brillantezza non comune, adattata dal veneziano organista Francesco Zane.
Da sempre impegnato in attività liturgica come organista, Silvio Celeghin è diplomato con il massimo dei voti in Pianoforte, Organo e Clavicembalo: premiato in numerosi Concorsi, vanta molte incisioni in CD e DVD e collabora, tra gli altri, con l’OPV, Milano Classica, La Fenice di Venezia, I Solisti Veneti, Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma. Ha suonato anche Lorenzo Viotti, Helmuth Rilling, Diego Matheuz, Antonio Pappano. Jakub Hrusa, Juraj Valčuha. Vanta una carriera nazionale ed internazionale ed è Direttore Artistico del Festival Internazionale “Marzo Organistico” di Noale, Organista Titolare dell’Arcipretale di Trebaseleghe (Pd) e docente al Conservatorio “B. Marcello” di Venezia.
Note di sala
Il programma proposto comprende autori di scuola italiana e tedesca, dal primo barocco monteverdiano al melodramma di Bellini e Verdi. L’apertura spetta proprio a Claudio Monteverdi, attraverso una rivisitazione organistica della Sonata Sopra Sancta Maria, pensata per gli organi storici della Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari a Venezia, da parte del compositore e organista romano Wolfango Dalla Vecchia (1923-1994). Altro adattamento per organo di autore anonimo inglese è il Concerto in re minore, tratto dalla celebre raccolta “La Stravaganza, del veneziano Vivaldi. Il percorso storico poi vede una fuga su Magnificat di J.S. Bach, adattabile ad organi non particolarmente ampi, per poi entrare nel barocco haendeliano con un suo Voluntary, brano di apertura di solennità liturgiche o a commento di eventi musicali diversi. Il classicismo di F.J. Haydn ci porterà a gustare questi piccoli gioielli per orologio meccanico, scritti su commissione. La conclusione del programma prevede lunica sonata originale per organo di Vincenzo Bellini, che prelude alla Sinfonia dell’opera verdiana Il Finto Stanislao, adattata all’organo dall’organista veneziano, Francesco Zane, destinata a far rivivere questo brillante movimento introduttivo, quasi rossiniano, di una delle prime opere del genio di Busseto.
Silvio Celeghin
Biografia Silvio Celeghin
Da sempre impegnato in attività liturgica come organista, Silvio Celeghin è diplomato con il massimo dei voti in Pianoforte, Organo e Clavicembalo, è stato premiato in vari Concorsi e vanta numerose incisioni in CD e DVD. Collabora con l’Orchestra di Padova e del Veneto, Milano Classica, La Fenice di Venezia, I Solisti Veneti, l’Orchestra Simón Bolívar di Caracas, ORT, Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e ha suonato con Claudio Scimone, Giovanni Acciai, Lorenzo Viotti, Helmuth Rilling, Diego Matheuz, Antonio Pappano. Jakub Hrusa, Juraj Valčuha. Ha partecipato al concerto inaugurale de “La Fenice” (2003) diretto da Riccardo Muti e inciso per Tring, Velut Luna, Artis, Warner Fonit, Azzurra Music, Nalesso Records, Bottega Discantica, Rai Trade, Stradivarius e Tactus. Ha suonato in Italia, Francia, Inghilterra, Svizzera, Polonia, Croazia, Bulgaria, Austria, Portogallo, Belgio, Spagna, Turchia, Svezia, Ungheria, Messico, Germania, Finlandia, Russia, Venezuela, Brasile, Cina, Corea, Libano, Siria. È Direttore Artistico del Festival Internazionale “Marzo Organistico” di Noale, Organista Titolare dell’Arcipretale di Trebaseleghe (Pd) ed è docente al Conservatorio “B. Marcello” di Venezia.
La CATTEDRALE DI SANTA MARIA MAGGIORE in Piazza del Duomo di Civita Castellana (VT) vanta uno stile romanico e pavimenti cosmateschi. La cattedrale ospita un meraviglioso organo Aletti 1890 di eccellenti qualità tecniche, recuperate grazie al restauro del 2000 dal maestro artigiano Formentelli. Dell’organo che suonò Mozart, nel 1770 di passaggio con il padre in città, restano visibili la cassa e l’apparato scenografico esterno.
Ultimo appuntamento della rassegna con Francesco Paina che chiude Organizzando venerdì 13 giugno presso la Basilica di San Giovanni Bosco di Roma (Piazza San Giovanni Bosco) con un programma interamente dedicato alla musica organistica francese composta tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, un sofisticato viaggio musicale che parte dal romanticismo, con un tocco quasi operistico, passando attraverso il sinfonismo raffinatissimo di César Franck per terminare con il tocco e impressionistico della meravigliosa Chaconne di Jehan Alain. Un’antologia musicale di autori diversi che hanno tutti vissuto a Parigi. In collaborazione con l’Accademia Musicale Chigiana
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Ingresso gratuito senza prenotazione
Informazioni www.concertiiuc.it – 06.3610051/2
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Organizzando 2025
Venerdì 23 maggio 2025. ore 19.00
BASILICA DEL SACRO CUORE DI GESÙ
Via Marsala 42, Roma
Stefano Mhanna organo e violino
Dal Barocco al Romanticismo
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Venerdì 30 maggio 2025. ore 19.00
CATTEDRALE DI SANTA MARIA MAGGIORE
Piazza Duomo, Civita Castellana (VT)
Silvio Celeghin organo
Percorsi organistici tra originali e trascrizioni
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Venerdì 13 giugno 2025. ore 19.00
BASILICA DI SAN GIOVANNI BOSCO
Piazza San Giovanni Bosco, Roma
Francesco Paina organo
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Basilica del Sacro Cuore Di Gesù
(Via Marsala 42, ROMA)
Venerdì 23 maggio 2025 ore 19.00
Stefano Mhanna Organo e Violino
Dal barocco al romanticismo
Johann Sebastian Bach Fuga (dalla II Sonata BWV 1003) per violino solo
Johann Sebastian Bach Fuga in sol minore, BWV 578
Johann Sebastian Bach Preludio e fuga in re magg., BWV 532
Johann Sebastian Bach/Antonio Vivaldi Concerto in la minore BWV 593
César Franck Prière op. 20
Franz Liszt Pilgerchor aus Wagners Tannhäuser (1860), S.676
Direttore e concertista richiesto in sedi come la Cattedrale St. Pierre di Ginevra e il Teatro Regio di Torino, ha conseguito i diplomi del previgente ordinamento in violino e in organo e composizione organistica, presso il Conservatorio “S. Cecilia” di Roma, e in viola e pianoforte, da privatista, rispettivamente presso il Conservatorio “L. Marenzio” di Brescia e l’ISSM “G. Braga” di Teramo. Sempre presso il Conservatorio di musica “S. Cecilia” di Roma è stato tirocinante in violino, in organo e composizione organistica. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza”.
Ha vinto numerosi premi tra cui il “Nuove Carriere” 2006 del CIDIM e ricevuto riconoscimenti da enti di particolare rilievo tra cui il Governatorato dello Stato Città del Vaticano. Già ospite in trasmissioni Rai e Mediaset, ha costituito l’orchestra “Novi Toni Comites” e cura i Vespri d’Organo nella Chiesa del Gesù in Roma.
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Cattedrale di Santa Maria Maggiore
(Piazza Duomo, CIVITA CASTELLANA (VT)
Venerdì 30 maggio 2025 ore 19.00
Silvio Celeghin organo
Percorsi organistici tra originali e trascrizioni
Claudio Monteverdi Sonata sopra “Sancta Maria” da “Vespro della Beata Vergine” (trascr. di W. Dalla Vecchia)
Antonio Vivaldi Concerto in re op.4 n.6 da “La Stravaganza”allegro-largo-allegro (trascr. di anonimo inglese del XVIII sec.)
Johann Sebastian Bach Fuga su “Magnificat” BWV 733
Georg Friedrich Händel Voluntary in Do maggiore
Franz Joseph Haydn Otto pezzi per “Mechanical Organ” Hob. XIX
Vincenzo Bellini Sonata in Sol maggiore
Giuseppe Verdi Sinfonia da “Il Finto Stanislao” (trascr. di F. Zane)
Da sempre impegnato in attività liturgica come organista, Silvio Celeghin è diplomato con il massimo dei voti in Pianoforte, Organo e Clavicembalo, è stato premiato in vari Concorsi e vanta numerose incisioni in CD e DVD. Collabora con l’Orchestra di Padova e del Veneto, Milano Classica, La Fenice di Venezia, I Solisti Veneti, l’Orchestra Simón Bolívar di Caracas, ORT, Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e ha suonato con Claudio Scimone, Giovanni Acciai, Lorenzo Viotti, Helmuth Rilling, Diego Matheuz, Antonio Pappano. Jakub Hrusa, Juraj Valčuha. Ha partecipato al concerto inaugurale de “La Fenice” (2003) diretto da Riccardo Muti e inciso per Tring, Velut Luna, Artis, Warner Fonit, Azzurra Music, Nalesso Records, Bottega Discantica, Rai Trade, Stradivarius e Tactus. Ha suonato in Italia, Francia, Inghilterra, Svizzera, Polonia, Croazia, Bulgaria, Austria, Portogallo, Belgio, Spagna, Turchia, Svezia, Ungheria, Messico, Germania, Finlandia, Russia, Venezuela, Brasile, Cina, Corea, Libano, Siria. È Direttore Artistico del Festival Internazionale “Marzo Organistico” di Noale, Organista Titolare dell’Arcipretale di Trebaseleghe (Pd) ed è docente al Conservatorio “B. Marcello” di Venezia.

