Appuntamento con il jazz il 24 giugno con l'ultimo sassofonista di Miles Davis e e il 25 giugno con il giovane quintetto torinese
L’ottava edizione di Classica al Tramonto, la rassegna estiva dell’Istituzione Universitaria dei Concerti ospitata in uno dei posti più suggestivi della Capitale, il Museo Orto Botanico, negli ex Giardini di Cristina di Svezia, nel cuore di Trastevere, entra nel vivo con il primo degli appuntamenti jazz.
Da Miles Davis a Chick Corea è l’appassionante, inedito percorso jazzistico del concerto di martedì 24 giugno (ore 21.00) che parte dall’eclettismo stilistico di Miles Davis per approdare alla jazz fusion di Chick Corea con Rick Margitza Quintet. Una grande serata all’insegna del jazz con l’ultimo celebre sassofonista di Davis, unanimemente riconosciuto come oggi uno dei musicisti più rispettati e prolifici sulla scena internazionale. Eccellente sassofonista tenore e soprano, ispirato principalmente da John Coltrane, Michael Brecker e Wayne Shorter, Margitza è riuscito ad espandere e sviluppare la sua voce unica, altamente poetica e fortemente incisiva. All’Orto Botanico si esibisce in quintetto con la presenza speciale di Fabio Zeppetella alla chitarra, fra i nomi più importanti del jazz nazionale ed europeo e i giovani Vittorio Esposito al pianoforte, Alessandro Bintzios al basso, Cesare Mangiocavallo alla batteria. Dopo il concerto, la serata prosegue fino alle ore 23 con un’appassionate jam session.
La settimana prosegue con il Quintetto Dedalo, giovane realtà musicale torinese, è il protagonista del concerto di mercoledì 25 giugno (ore 21.00) che propone un viaggio nel romanticismo musicale, fra l’Italia e la Germania, accostando a Ottorino Respighi, Johannes Brahms.
La serata si apre con il Quintetto in fa minore per pianoforte ed archi, P 35 di Ottorino Respighi, composto nel 1902, ma non molto noto al grande pubblico, per proseguire poi con un vero caposaldo del repertorio per quintetto, il celebre Quintetto op.34 di Johannes Brahms, pubblicato nel 1865. L’accostamento di queste due opere consente di apprezzare come lo stile romantico che accomuna entrambi i brani sia stato interpretato e declinato in modi diversi a distanza di 50 anni e in due aree geografiche e culturali diverse, l’Italia e la Germania. Il Quintetto Dedalo è composto da un gruppo di giovani musicisti e nasce quasi casualmente nel 2021, fra le mura del Conservatorio Verdi di Torino da un corso di musica da camera sotto la guida del Maestro Carlo Bertola. Presto l’entusiasmo porta la formazione a proseguire lo studio del repertorio fino ad esibirsi in diverse realtà torinesi: il Quintetto diventa sempre più affiatato e amplia le sue prospettive, arrivando, ad oggi, ad essere ammesso alla classe del Maestro Bruno Giuranna tenendo concerti in Italia e all’estero. Di recente il Quintetto Dedalo è stato selezionato dalla Fondazione Accademia Musicale Chigiana di Siena per prendere parte al progetto Giovani Talenti Musicali Italiani nel Mondo, iniziativa istituita in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con il CIDIM – Comitato Nazionale Italiano Musica. Food&Beverage dalle 19.30 alle 23.00.
Info e dettagli www.concertiiuc.it

