Il 15 e il 16 luglio alle ore 21 al Museo Orto Botanico di Roma
L’ottava edizione di Classica al Tramonto
, la rassegna estiva dell’Istituzione Universitaria dei Concerti ospitata in uno dei posti più suggestivi della Capitale, il Museo Orto Botanico, negli ex Giardini di Cristina di Svezia, nel cuore di Trastevere, prosegue con la grande musica da camera.
Martedì 15 luglio 2025 ore 21.00 appuntamento con il duo formato da Eleonora Testa al violoncello e Francesco Maria Navelli al pianoforte. Il concerto, Natura e musica, si inserisce in un progetto che esplora il dialogo tra natura e musica, grazie a repertori che rispecchiano il paesaggio interiore ed emotivo dell’essere umano e che vuole restituire ascolto, attenzione e respiro, in armonia con l’ambiente che lo ospita. Un programma che si rivela ideale per un luogo carico di vita e silenzio come l’Orto Botanico, unendo alla cantabilità lirica delle 2 Romanze op. 72 di Giuseppe Martucci la raffinatezza evocativa della Sonata op. 50 per violoncello e pianoforte di Mario Castelnuovo-Tedesco. Se il momento più contemplativo arriva con Fratres di Arvo Pärt, spirituale e sospeso, un sincero ponte tra suono e silenzio, il concerto si conclude con la Sonata op. 36 di Edvard Grieg, ricca di forza espressiva e che rivela il rapporto profondo con la natura nordica. Classe 2004, Eleonora Testa a 14 anni è stata la più giovane allieva selezionata allo Stauffer Center di Cremona e all’Accademia Chigiana dove suona nell’ambito della stagione concertistica. Come solista con orchestra, nel 2019 ha aperto il Festival Internazionale di Violoncello “Alfredo Piatti” di Bergamo. Ha vinto numerosi concorsi internazionali, tra cui il premio speciale allo “Janigro Junior Competition” in Croazia. Nel 2023 ha suonato lo Stradivari Chigiano del 1672 in occasione del 140° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Repubblica di Corea all’Accademia Chigiana. Francesco Maria Navelli, classe 2003, inizia prestissimo lo studio del pianoforte e a 19 anni viene ammesso all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dove studia con Benedetto Lupo. Classe 2003, inizia prestissimo lo studio del pianoforte: a 19 anni viene ammesso all’’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dove studia con Benedetto Lupo. Premiato in numerose competizioni nazionali ed internazionali, a soli 16 anni vince il prestigioso 29°Concorso Internazionale per Pianoforte e Orchestra “Città di Cantù”. Vincitore di numerose borse di studio, tra cui la “Matilde Neri Sclavo” conferitogli da Lilya Zilberstein presso l’Accademia Chigiana di Siena, si esibisce per importanti teatri e associazioni in Italia e all’estero. Dal 2020 i due musicisti suonano stabilmente insieme: il duo è stato premiato con una borsa di studio dal Rotary Club di Salerno e si è già esibito in prestigiosi contesti italiani. Food&Beverage dalle 19.30 alle 23.00.
Mercoledì 16 luglio 2025 ore 21.00 spazio al grande jazz con Fabio Zeppetella e Ramberto Ciammarughi in Cine jazz Concért, K come Kubrick, K come Kandinskij – Libera invenzione visiva su musiche originali dal vivo. Un tributo unico a due grandi figure artistiche del XX secolo, Stanley Kubrick, genio della settima arte, e Vasilij Kandinskij, precursore e fondatore della pittura astratta, sulle musiche originali di due fuoriclasse della musica, Fabio Zeppetella alla chitarra e Ramberto Ciammarughi al pianoforte e live electronics. Un imperdibile evento arricchito dalle immagini che evocano il cinema e la pittura dei due grandi artisti, nella creazione video di Giacomo Della Rocca. Ritenuto fra i migliori chitarristi e compositori italiani della scena internazionale ed europea, Fabio Zeppetella si contraddistingue per la tecnica ineccepibile, la grande sensibilità musicale che spazia dal jazz puro alle contaminazioni con il funk e l’R&B e da un particolare lirismo nel quale appare evidente la volontà di ricercare un legame tra poesia e musica. Numerose le incisioni e le collaborazioni con artisti del calibro di Enrico Rava, Paolo Fresu, Greg Hutchinson. Pianista e compositore, Ramberto Ciammarughi vanta una lunga, prestigiosa carriera suonando in prestigiosi jazz festival e rassegne musicali in Italia e all’estero. Collabora in concerto e in sala d’incisione, numerose le pubblicazioni discografiche, con importanti artisti della scena contemporanea tra cui Billy Cobham, Steve Grossman, Dee Dee Bridgewater. Inoltre è compositore e arrangiatore di colonne sonore per spettacoli teatrali e installazioni di arte figurativa. Giacomo della Rocca dal 2009 scrive e dirige per il cinema e la pubblicità, nelle produzioni porta spesso le influenze dei suoi studi di Fisica e Architettura e la passione per il teatro. Nel 2016 è stato selezionato alla Biennale College Teatro di Venezia dalla regista brasiliana Christiane Jatahy e nel 2021 per il Premio Cesare Zavattini della Fondazione AAMOD.
Food&Beverage all’Orto Botanico a partire dalle ore 19.30, info e biglietti www.concertiiuc.it.

