Un meraviglioso e appassionante viaggio immersivo nel processo creativo dei due artisti. Fino al 13 agosto a Roma
Oltre 200 creazioni straordinarie, semplicemente uniche di Dolce&Gabbana, simbolo dello stile italiano dell’Alta Moda animano la mostra Dal Cuore Alle Mani:Dolce&Gabbana a Palazzo Esposizioni di Roma.

Fino al 13 agosto è possibile immergersi nel percorso artistico e creativo dei due stilisti – artigiani in una mostra che torna in Italia, dopo il successo di Milano e Parigi, in un sontuoso riallestimento (curata da Florence Müller con le scenografie di Agence Galuchat) ripensato appositamente per gli spazi architettonici ideati da Pio Piacentini nel cuore della Capitale.

La mostra, dai numeri di affluenza da capogiro e con orari estesi, offre una narrazione sull’estro, la fantasia, l’artigianalità nelle “opere” di Domenico Dolce e Stefano Gabbana dei quali si ripercorre lo straordinario processo creativo, profondamente radicato nel patrimonio culturale e artistico italiano: si tratta di vere e proprie opere che dal cuore, da cui scaturiscono le idee, arrivano alle mani, attraverso cui le stesse prendono forma.

Il percorso espositivo è articolato in 14 sale tematiche, dai Cristalli alla Devozione, dal Gattopardo all’Opera, in una superficie di oltre 1.500 mq meravigliando incessantemente lo visitatore fra le creazioni di Alta Moda, Alta Sartoria e Alta Gioielleria: la mostra si apre sulla meravigliosa sala del Fatto a mano, dove la creazioni, distribuite in uno spazio piramidale, si ispirano alle sorprendenti tecniche artigiane tradizionali di numerose regioni italiane.

Fra pizzi, passamanerie, piume colorate, intrecci, drappeggi e pietre multicolori, le creazioni diventano un viaggio fra le architetture e le suggestioni di Firenze e Venezia, Portofino e Capri.

Dalla suggestiva sala dedicata all’Arte e la maestria del vetro, con tanto di tintinnio di cristalli infranti, fra abiti sartoriali fatti di cristalli colorati (collezione presentata a Palazzo Ducale nel 2021) che dialogano con i lampadari e gli specchi nell’omaggio all’eccellenza vetraria della Serenissima, si passa alla meravigliosa sala del Gattopardo, capolavoro di Luchino Visconti, idolatrato da Dolce&Gabbana che ripensano i costumi, incluso l’abito del valzer di Angelica, nella sontuosità del mondo siciliano che passa dalla tradizione alla modernità.

Semplicemente sorprendente la sala del Barocco Italiano, abbagliante sala bianca ispirata agli stucchi siciliani del Settecento e all’arte di Giacomo Serpotta dove la semplicità del bianco esalta l’opulenza sontuosa delle creazioni, fra ovatte e stampe in 3D in totale contrasto con la sala dedicata ai colori e alle maioliche siciliane, fra carretti e coloratissimi abiti.

L’eleganza prende forma nel Cuore di Milano attraverso l’abito in pizzo macramè dorato con gioielli in filigrana d’oro, selezionato come simbolo della mostra, che rappresenta l’omaggio a Milano, dove prendono vita tutte le creazioni delle collezioni d’alta moda.

Teatro e vita reale si intrecciano nella sala dedicata all’Opera dove le favolose rivisitazioni di costumi dedicati alle più celebri opere italiane, vengono collocate intorno a una ricchissima tavola imbandita fra i palchi del teatro: le creazioni sono potenti ed eccentriche visioni dei costumi ispirati al Don Carlo e alla Tosca, alla Traviata e all’Aida, alla Norma alla Turandot fino al Barbiere di Siviglia con il fantasmagorico abito nero intarsiato di rose, ispirato alla Rosina del rossiniano Barbiere di Siviglia.

Vestire l’architettura e la pittura è una carrellata di creazioni artistiche dove rivivono le più grandi opere italiane, da Caravaggio a Leonardo ai Carracci illustrando come la creazione di una abito richiami la costruzione stessa di un edificio.

E se nelle Divinità in sogno prendono vita abiti da sogno che raffigurano il mito e la componente divina di ogni essere umano ispirati ai capolavori ellenistici raffigurati nel Tempo della Concordia ad Agrigento, citano la sfolgorante arte del mosaico bizantino a Venezia le creazioni dei Mosaici Divini nell’opulenza di tuniche e cappotti.

Dedicata alla Devozione religiosa la sala barocca fra creazioni in pizzo nero e broccato oro religiosamente disposte verso un’altare che custodisce la borsa iconica con il cuore sacro e all’Arte Sarda la sala con le ultime creazioni che declinano in opulenza i materiali poveri dei territori con il tocco distintivo degli stilisti.

L’artigianalità e il desiderio di modellare il corpo, attraverso il corsetto, pezzo iconico di Dolce&Gabbana, prende forma nella sala dell’Anatomia Sartoriale, ricca di innumerevoli tagli, sia maschili sia femminili, ma la ricercata artigianalità degli stilisti si esalta anche nella sala Sartoria, ornamenti e volumi, dedicata alla sartoria dove si possono ammirare i dettagli dei processi creativi, gli schizzi e i ricami.

Una mostra che lascia il segno, che tocca tutti i sensi coinvolgendo il visitatore fra l’opulenza visiva, fra sorprendenti creazioni, ma anche accessori, scarpe e occhiali gioiello, meravigliosa elegantissima alta gioielleria o la galleria dei mosaico video che proietta le sfilate.
Un incredibile tripudio di bellezza visiva che lascia senza fiato emozionando i visitatori con un assaggio, fra i manichini, del documentario Devozione, realizzato dal Premio Oscar Giuseppe Tornatore e dedicato alla creatività Domenico Dolce e Stefano Gabbana.
Fabiana Raponi
































