Lo spettacolo “iGirl”, in scena al Teatro Astra nell’ambito del Festival delle Colline Torinesi – Torino Creazione Contemporanea, si configura come un evento dirompente e multidisciplinare, frutto di una convergenza creativa unica tra la drammaturga irlandese Marina Carr e l’artista e performer italiana Federica Rosellini. Il testo, scritto da Marina Carr – considerata una delle voci più incisive del teatro irlandese contemporaneo – è stato concepito per questi tempi di incertezza, strutturandosi in 21 quadri, arcani dei Tarocchi, che intrecciano frammenti poetici, odi a figure storiche ed epiche, e ricordi privati. Ne risulta un oggetto performativo ibrido e imprendibile, che la stessa scheda definisce “sciamanico, commovente, sconvolgente”. Federica Rosellini, qui in veste di performer e regista, trasforma il testo in un rito moderno che fonde teatro, videoarte (a cura di Rä di Martino) e la musica originale e sperimentale di Daniela Pes (con il sound design di GUP Alcaro). La Rosellini opera una vera e propria “sconfinamento nell’arte contemporanea”, creando un’esperienza scenica immersiva, accompagnata da suoni preistorici e un linguaggio “selvatico”. Il corpo di Federica Rosellini, sciamana guerriera che incide lo spazio teatrale dalla scena alla platea scalando i solchi della presenza, stando occhi negli occhi con il pubblico, lacera l’aria di parole e sguardi come un rasoio aperto, il suo corpo tatuaggio, campo di battaglia dell’umano, tavolozza incisa di segni, morti e resurrezioni, racconta quei corpi che non trovano spazio e tempo nelle narrazioni principali, con il testo tempesta transumante di Marina Carr che come una freccia attraversa lacerando il tempo sulla declinazione dell’umano dalla preistoria al futuro imperante, raccontando il passato dal tempo a venire. La Rosellini fa del suo corpo un veicolo di rifrazione e trasformazione, un corpo-graffito che narra storie marginali e silenziate, dando forma scenica a un testo che è esso stesso un uragano di deragliamenti espressivi. L’opera si pone dunque come un’indagine sulla condizione umana che, partendo dall’incertezza contemporanea, traccia una linea che connette la linea della storia scorsa al futuro tecnologico, utilizzando il linguaggio e l’immagine come strumento di cesura e rivelazione. In sintesi, “iGirl” è un’esperienza catartica e complessa, un punto di incontro cruciale per la nuova drammaturgia e le avanguardie performative, perfettamente in linea con la trentennale vocazione alla creazione contemporanea del Festival delle Colline Torinesi.
Visto l’11 ottobre 2025
Teatro Astra – Torino
iGirl
di
Marina Carr
traduzione
Monica Capuani e Valentina Rapetti
performer e regia
Federica Rosellini
video
Rä di Martino
musica originale
Daniela Pes
sound designer
GUP Alcaro
costumi e tatuaggi
Simona D’Amico
scenografia
Paola Villani
light designer
Simona Gallo
dramaturg
Monica Capuani
aiuto regia
Elvira Berarducci
assistente alla regia
Barbara Mazzi
in collaborazione con
Festival delle Colline Torinesi
coproduzione
TPE – Teatro Piemonte Europa, Teatro Stabile Bolzano, Elsinor – Centro di Produzione Teatrale
sostegno e debutto nazionale
Romaeuropa Festival
diritti di rappresentazione a cura di
THE AGENCY (London) LTD

