Sabato 18 ottobre ad Argómm Teatro
Stupro e Stoccolma
è un’opera teatrale di forte impatto che affronta i temi della violenza, del potere e della manipolazione psicologica in un contesto di guerra. Il testo, attraverso una scrittura intensa e spietata, esplora il confine tra vittima e carnefice, portando in scena il meccanismo della Sindrome di Stoccolma e mettendo lo spettatore di fronte all’ambiguità del trauma e della sopravvivenza.
Scritto e diretto da Giovanni Luca Valea, lo spettacolo fa luce sui tragici effetti della guerra attraverso una drammaturgia essenziale e un linguaggio che alterna crudezza e lirismo, proponendosi come un’esperienza teatrale radicale e perturbante, in linea con la ricerca dei nuovi linguaggi e tematiche urgenti della contemporaneità.
In un rifugio antiaereo tre uomini Jung, Michael e Scott hanno appena violentato una donna durante un feroce bombardamento. Si tratta di tre personaggi differenti, in particolare rispetto alla reazione di fronte a quanto commesso. Scott teme ritorsioni sulla carriera del padre giudice; Michael prova un rimorso tardivo; Jung non sembra che riconoscere la propria crudeltà. E poi c’è la vittima, Noor, che ha perduto una figlia durante un simile bombardamento. È terrorizzata dalle sirene ma più ancora teme di rimanere sola con il suo dolore. Così finge di preferire il male sulla propria carne che la possibilità di una morte sotto le bombe. Millanta l’arrivo imminente di Fatiha, la figlia, per tenere stretti a sé gli aguzzini in un vortice distruttivo di dolore e disperazione che si placa solo sul finale, quando i tre uomini si dissolvono e appare una luce che segna una tenue tregua.
Una produzione Lo Spazio Vuoto
Drammaturgia e regia Giovanni Luca Valea
In scena:
Andrea Bino
Stefania Felizzi
Eliseo Pantone
Matias Pellegrino
Raffaele Totaro
Sabato 18 ottobre alle 21.00
Argómm Teatro
via Luigi Bianchi D’Espinosa 20, Milano
info e prenotazioni
3394041791 | www.argommteatro. it

