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EventoFestival/RassegnaRoma

Romaeuropa Festival, ultima settimana di eventi

Redazione Roma
Ultima modifica: 10 Novembre 2025 15:59
Redazione Roma
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Fall'11 al 16 novembre a Roma

Ultima settimana di appuntamenti del Romaeuropa Festival da martedì 11 a domenica 16 novembre. 11 e 12 novembre ore 21.00|TEATROPrima nazionale

Coproduzione REF
Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Sala Petrassi

Israel Galván, Mohamed El Khatib

Israel & Mohamed

Due artisti di riferimento della scena contemporanea internazionale si incontrano sul palco per intrecciare percorsi di vita e di arte, mettendo in dialogo esperienze profondamente diverse ma sorprendentemente affini. Da un lato, il danzatore e coreografo spagnolo Israel Galván, che ha rivoluzionato il flamenco traghettandolo nella modernità; dall’altro, il regista francese Mohamed El Khatib, la cui poetica si nutre della forza del teatro documentario. Le loro traiettorie nascono in mondi distanti, segnati dall’infanzia e dal rapporto con la tradizione, la religione, la famiglia e l’arte. Entrambi hanno preso strade che li hanno allontanati dalle aspettative dei genitori: Israel, cresciuto nel flamenco, ha forgiato uno stile personale e radicale; Mohamed, che avrebbe dovuto intraprendere una “vera” professione, ha scelto il teatro. Nonostante le differenze, le loro storie si specchiano l’una nell’altra: hanno vissuto gli stessi dilemmi, le stesse ribellioni silenziose, persino lo stesso inizio da calciatori, per poi trovare nella scena un nuovo campo di gioco. In scena Israel e Mohamed si confrontano sul loro passato, sui gesti ereditati e su quelli reinventati, esplorando i loro archivi familiari e il peso delle aspettative. Con ironia e profondità, danno voce a un dialogo che diventa un messaggio per i loro genitori, un atto di amore e verità. Perché, ancora oggi, quando i vicini chiedono: «Cosa fa tuo figlio?», vorrebbero che la risposta fosse finalmente sincera.

Dal 12 al 16 novembre|TEATRO

Prima nazionale

In corealizzazione con La Fabbrica dell’Attore
Coproduzione REF

Teatro Vascello

Fabiana Iacozzilli

OLTRE

Orari spettacolo: (12, 13 e 14 novembre ore 21.00; 15 novembre ore 19.00, 16 novembre ore 17.00)

abiana Iacozzilli torna al Romaeuropa Festival con Oltre. Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande. Con la drammaturgia di Linda Dalisi, lo spettacolo si ispira al disastro aereo delle Ande del 1972 per raccontare una storia di sopravvivenza e metamorfosi. Sette performer in scena, insieme ai puppets realizzati da Paola Villani trasportano la vicenda storica dei sedici ragazzi che lottarono contro il gelo, la fame e la morte su un piano metaforico, poetico ed universale. Perché, nonostante la neve e il gelo, tra i relitti e i corpi, Oltre non è il racconto di una catastrofe ma quello di una rinascita. Di ciò che resta e ci tiene vivi; della memoria che impedisce ai morti di scomparire.

13 e 14 novembre ore 20.00|TEATRO

Prima nazionale

In corealizzazione con Fondazione Teatro di Roma

Teatro India

Muta Imago

Atomica

Quando inizia la corrispondenza con il filosofo tedesco Günther Anders, Claude Eatherly è un uomo che ha distrutto la propria vita. La mattina del 6 agosto del 1945, dall’abitacolo dello Straight Flush, il B29 di ricognizione da lui pilotato, Claude dà l’ok definitivo per lo sgancio della bomba atomica su Hiroshima. È il solo a non riuscire a liberarsi dai fantasmi delle centinaia di migliaia di vittime innocenti che si è lasciato dietro le spalle: per questo compie furti, rapine, tenta il suicidio, abbandona la famiglia, cercando in ogni modo di rendersi colpevole agli occhi della società. Finisce così per essere rinchiuso a tempo indeterminato nell’ospedale psichiatrico militare di Waco e lì, un giorno d’estate del 1959, riceve una lettera da Vienna, firmata Günther Anders.
Günther vede in Claude l’essere umano che incarna la sua filosofia; Claude vede in Günther la possibilità di trovare comprensione e forse salvezza. Günther aiuta Claude a ricordare e a ricomporre i pezzi della propria vita, e allo stesso tempo mette in campo immaginazioni, pratiche e azioni per salvarlo dal suo destino e per riuscire a diffondere insieme un messaggio di pace tra gli esseri umani in un mondo che si rifiuta di ascoltarli.

In Atomica la compagnia Muta Imago insieme agli attori Alessandro Berti e Gabriele Portoghese porta in scena lo scambio tra due esseri umani fragili e impauriti che si interrogano sul nostro ruolo nel mondo, su una natura umana sospesa tra creazione e distruzione, potenza immaginifica e male assoluto.
14 novembre ore 19.00 | MUSICA

Prima nazionale

In corealizzazione con Villa Massimo – Accademia Tedesca Roma
Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Teatro Studio Gianni Borgna

Ensemble Decoder
Andrej Koroliov

Ma/ Wanderin for Ensemble

Torna la collaborazione tra Romaeuropa e Villa Massimo all’insegna della musica contemporanea. Il concerto vede protagonista il Decoder Ensemble fondato nel 2011 ad Amburgo dal compositore e pianista Andrej Koroliov e riconosciuto tra gli ensemble più innovativi e poliedrici della scena musicale. Ma/Wanderin esplora una ricerca lungo sentieri di disperazione e speranza. L’opera di Teresa d’Avila Il castello interiore (The Interior Castle), pubblicata durante l’Inquisizione, descrive la trasmigrazione dell’anima attraverso un totale di sette cosiddetti “appartamenti interiori”. Questi spazi sono interconnessi e, nella loro successione, rappresentano un percorso verso la perfezione mentale e spirituale.

In un passaggio centrale, Teresa d’Avila utilizza la parabola del “bruco e della farfalla”: la fase di crisalide e la conseguente morte del bruco, seguita dalla rinascita come farfalla, simboleggiano un punto di svolta decisivo nella coscienza e nella percezione.

Questo momento di trasformazione e il contesto spirituale che lo accompagna sono centrali anche nella cultura Zen, dove vengono definiti Ma: il vuoto colmo di possibilità, un capovolgimento nato dal difficile raggiungimento del “non-volere”, che trae origine dal desiderio dell’individuo di distaccarsi da ogni forma di attaccamento materiale.

Dal 14 al 16 novembre

Prima nazionale

Coproduzione REF

Con il sostegno di Dance Reflection by Van Cleef and Arpels
Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Sala Petrassi

Christos Papadopoulos

My Fierce Ignorant Step

(Orari spettacolo: 14 e 15 novembre ore 21.00; 16 novembre ore 17.00)

Il REF ha seguito la crescita del coreografo greco Christos Papadopoulos fin dal suo esordio sulla scena europea, presentando anno dopo anno le sue creazioni, dai teatri più piccoli fino al Teatro dell’Opera di Roma, dove si è esibito nel 2024. Per la quarantesima edizione del festival, Papadopoulos torna con My Fierce Ignorant Step, dieci anni dopo la sua prima creazione coreografica. In quest’opera intima e personale, il coreografo si ispira ai ricordi sonori della sua infanzia, esperienze collettive che legano molti greci al destino del loro paese. Papadopoulos esplora il legame tra parola e corpo, cercando di capire quanto possano avvicinarsi l’uno all’altro. I corpi dei danzatori si fanno voce, il respiro diventa suono che guida i movimenti, ora decisi, ora delicati, come una danza che cresce senza sosta. Il lavoro attinge anche dall’influenza di Axion Esti di Mikis Theodorakis, indagando il rapporto tra suono, parola e movimento, e cercando di trasformare questa connessione in un’esperienza semplice, trasparente e condivisa.
REF KIDS &FAMILY – Terzo fine settimana dal 14.11 al 16.11

Mattatoio

Dal 14 al 16 novembre

Playground gratuito orari vari

Dal 14 al 16 novembre

Odissea Sonora
Racconto poetico per piccoli navigatori

Campsirago Residenza

Orari vari

Odissea Sonora è un’installazione che guida i bambini e le bambine in un’esperienza di scoperta e meraviglia. Materia, movimento e suono si intrecciano per creare un racconto poetico e accessibile del viaggio di ritorno verso Itaca. Attraverso il gioco, i piccoli navigatori non solo ascolteranno ma faranno esperienza del suono con tutto il corpo, imparando che ogni cosa ha una voce, basta saperla ascoltare. Stimoli sonori, visivi e tattili sono un invito all’esplorazione e all’ascolto di una narrazione vissuta in prima persona. Le sculture presenti, associate a frammenti sonori specifici, sono tappe tangibili del poema omerico. Queste presenze sceniche possono essere fruite liberamente o accompagnate dalle performer, in un vero e proprio spettacolo teatrale.

Dal 14 al 16 novembre

Guillem Albà

Ma solitud

Dai 7 anni in su, orari vari

Il nuovo spettacolo di Guillem Albà è un viaggio alle origini del suo mondo creativo dove immagini, poesia e artigianalità si intrecciano. Attraverso marionette e comicità invita il pubblico più giovane a un percorso incentrato sull’uso delle mani, quelle stesse mani che ci riportano a ciò che è tangibile, quotidiano e concreto. Sono loro che hanno creato la maggior parte degli oggetti che usiamo ogni giorno, e che hanno dato vita tanto alla bellezza sublime quanto alle brutture del mondo. Le mani sono anche testimoni silenziosi delle storie che ci legano da sempre, raccontando ciò che ci unisce. Ma Solitud è un omaggio a questa parte fondamentale del nostro corpo, affinché non resti mai sola, dimenticata tra tastiere, schermi e il sovraccarico di informazioni. Un’esperienza che ci invita a riscoprire l’importanza di ciò che è umano, semplice e condiviso.

Dal 14 al 16 novembre

MAN || CO

On a Lonely Island

Dai 6 anni in su, orari vari

Tre estranei vivono su un’isola deserta, ma non c’è sabbia, sole o mare.
Ciao! Io sono Uno. Ehi, io sono l’Altro. E poi c’è il Terzo.
E tu chi sei? Silenzio.
Uno prende la mano dell’Altro. Insieme aspettano una risposta, nervosi e impazienti. E proprio quando la loro eccitazione sta per esplodere, sentono, dolcemente, bang, bang, bang.
WOW! Da dove viene quel suono? L’hai fatto tu?
Stai cominciando a brillare!!!
On a Lonely Island è il nuovo spettacolo di MAN || CO, un’avventura che celebra gli esploratori timidi, curiosi e impulsivi (o un po’ meno strategici). È un viaggio pieno di fiducia, dubbi, risate e un po’ di disagio. E durante il cammino, cerchiamo di capire come essere davvero noi stessi.
Dal 14 al 16 novembre

Fossick Project

MONKEYBIZ

Dai 6 anni in su, orari vari

MONKEYBIZ è il nuovo spettacolo di Fossick Project (il progetto creato dalla musicista Marta Del Grandi e l’artista Cecilia Valagussa) un viaggio ironico ispirato al classico cinese del XVI secolo Lo Scimmiotto di Wu Ch’êng-ên. Qui, il famoso trickster Goku, simbolo di astuzia e magia, si fa portavoce di tematiche ambientali, affrontando la lotta per la sopravvivenza degli animali in via d’estinzione. La scenografia, fatta di disegni e materiali animati sulla lavagna luminosa, evoca le ombre cinesi in un’esperienza senza parole, dove la musica originale amplifica il significato delle immagini. Un viaggio visivo e musicale che supera le barriere linguistiche, coinvolgendo spettatori di ogni età e cultura.

15 novembre ore 19.00 | MUSICA
Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Teatro Studio Gianni Borgna

Lorenzo Bianchi Hoesch
Fabrizio Cassol
Adèle Viret

Notes on the memory of notes

Notes on the Memory of Notes è un incontro sonoro che esplora la memoria e l’istantaneità, dove il saxofono alto, il violoncello e l’elettronica si fondono in un dialogo che attraversa confini e culture. Il saxofonista Fabrizio Cassol, da anni impegnato nell’esplorazione di tecniche strumentali provenienti da tradizioni musicali lontane dalle armonie occidentali, porta con sé un linguaggio ricco di influenze e sperimentazioni. Adèle Viret, violoncellista dal suono profondo e sensibile, ha sviluppato un approccio unico e personale al suo strumento, intrecciando il suo vissuto musicale con le sonorità di mondi lontani. Lorenzo Bianchi Hoesch, con la sua elettronica fluida e senza barriere, crea paesaggi sonori che si distaccano dai limiti tradizionali degli strumenti acustici, lasciando spazio a una continua trasformazione del suono. In questo concerto, le note si intrecciano e si dissolvono, creando un’atmosfera immersiva in cui improvvisazione e composizione si sovrappongono, creando un racconto musicale che parla di memoria e di presente, di suono e di silenzio.

16 novembre ore 18.00 | MUSICA

Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Sala Sinopoli

Ryoji Ikeda
Ensemble Modern

Music for strings

Music for strings

16 novembre ore 18.30 | MUSICA

Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Sala Sinopoli

Ryoji Ikeda

Ultratronics

Con “ultratronics”, Ryoji Ikeda spinge ancora più avanti la sua esplorazione della relazione tra suono, tecnologia e percezione sensoriale. Questo lavoro si immerge nei territori del minimalismo elettronico con un’incredibile precisione, unendo glitch, onde sonore e pattern ripetitivi che si costruiscono lentamente in un’esperienza avvolgente e pulsante. Ogni suono è attentamente cesellato, creando un mondo sonoro che vibra e si evolve in tempo reale, come se l’ascoltatore fosse immerso in un flusso di dati e informazioni. “Ultratronics” è un incontro tra la freddezza della matematica e la vitalità di un’arte sonora in continua mutazione. Non si tratta solo di musica elettronica, ma di un’esperienza che sfida i limiti tra il fisico e il virtuale. Con un uso minimale della melodia e un’attenzione ossessiva per i dettagli acustici, Ikeda cattura l’ascoltatore in un paesaggio sonoro che è tanto ipnotico quanto destabilizzante. Le performance dal vivo di “ultratronics” amplificano questa sensazione, con visual che interagiscono con la musica, creando una fusione totale di suono e immagine.

16 novembre ore 21.30 | MUSICA

Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Sala Santa Cecilia

In collaborazione con Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Kruder & Dorfmeister

The K&D Sessions Live

Il 16 novembre, arrivano a Roma, nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Kruder & Dorfmeister con una nuova tappa del tour The K&D Sessions Live, celebrazione dei trent’anni di carriera del duo austriaco e di uno dei dischi culto dell’elettronica anni Novanta.

Pubblicato il 19 agosto 1998 da Studio!K7, The K&D Sessions ha segnato una vera e propria rivoluzione nel panorama musicale elettronico, consolidando il duo composto da Peter Kruder e Richard Dorfmeister come una delle formazioni più influenti e innovative della musica internazionale. Nella Vienna degli anni Novanta, dominata dalla techno, il duo ha affermato un percorso alternativo esplorando groove raffinati e downbeat ipnotici, fondendo trip-hop, jazzstep, downtempo e break beat e contribuendo alla definizione di un sound distintivo. Prima con G-Stoned, poi con The K&D Sessions, i Kruder & Dorfmeister ha ridefinito il concetto di remix album, tracciando una rotta che ancora oggi influenza generi come IDM e chillout. Con i suoi remix per Depeche Mode, Bomb the Bass e Roni Size, oltre un milione di copie vendute in tutto il mondo K&D Sessions è presto diventato non solo un album di successo ma una vera e propria pietra miliare della musica elettronica.

Per questo speciale appuntamento, l’album verrà eseguito integralmente dal vivo con una band di musicisti di altissimo livello, restituendo al pubblico la magia e le atmosfere uniche di The K&D Sessions e trasportandole nel presente, con la loro innata forza e attualità.

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