Festival Pedras et Sonus – Le parole incontrano la musica:
il festival si chiude domani (domenica 21 dicembre) tra Albagiara,
Baressa e Villa Verde con una giornata
caratterizzata da musica, memoria e comunità.
Tra gli ospiti Nicola Piovani, Franco Fussi,
Giacomo Pisano, Flavio Soriga e Francesca Mulas,
con il concerto “Indindara” con Zoe Pia e i Tenores di Orosei “Antoni Milia”.
Comunicato stampa del 20 dicembre 2025
Si chiude domani (domenica 21 dicembre) la prima edizione del Festival Pedras et Sonus – Le parole incontrano la musica, il progetto diffuso che per dieci giorni ha attraversato la Marmilla intrecciando libri, suoni, voci e relazioni, trasformando biblioteche, teatri civici, chiese e luoghi di cura in spazi di ascolto e condivisione. L’ultima giornata del festival accompagnerà il pubblico tra Albagiara, Baressa e Villa Verde, disegnando un percorso che mette al centro la voce umana, la memoria collettiva e il valore comunitario della cultura.
La mattina si aprirà ad Albagiara, nel Centro sociale, con una sequenza di appuntamenti dedicati alla musica come forma di pensiero e consapevolezza. Alle 10.30 Nicola Piovani interverrà in collegamento streaming con La musica è pericolosa (La nave di Teseo, 2024), un racconto autobiografico che ripercorre una vita attraversata dal cinema, dal teatro e dalla canzone, restituendo la musica come forza trasformativa e necessaria. Alle 11 seguirà un reading che darà voce ai passaggi più significativi del libro, mentre alle 11.30 Franco Fussi guiderà il pubblico dentro Vocologia artistica. La consapevolezza nel canto (Volontè & Co, 2025), accompagnando l’ascolto alla scoperta di ciò che accade nel corpo e nella mente quando la voce si fa suono.
Alle 12 la Parrocchia di San Sebastiano accoglierà Indindara, il concerto che unirà Zoe Pia ai Tenores di Orosei “Antoni Milia”: un incontro tra clarinetti, launeddas, oggetti sonori ed elettronica e la polifonia arcaica del canto a tenore, in un flusso che mette in dialogo sacro e profano, tradizione e ricerca contemporanea, uomo e paesaggio.
Nel pomeriggio il festival si muoverà su due traiettorie parallele. A Baressa, nella Biblioteca comunale, alle 15.30 Giacomo Pisano presenterà L’onda nera. 40 anni di (contro)cultura dark (Milieu, 2022), un viaggio tra musica, letteratura, cinema e immaginari che ripercorre la storia del movimento dark oltre gli stereotipi estetici. Alle 16.00 il racconto proseguirà con un reading condiviso insieme a Francesca Mulas, mentre alle 17 la musica entrerà nella casa di riposo del paese con il canto dei Tenores di Orosei “Antoni Milia”, trasformando la tradizione vocale in un gesto di prossimità e cura.
Contemporaneamente, a Villa Verde, l’Aula consiliare ospiterà alle 17.00 il reading-laboratorio di Flavio Soriga, seguito dalla presentazione di Signor Salsiccia. Una storia di ricci, nonni e cambiamento climatico (Bompiani, 2024), un racconto rivolto a ragazze e ragazzi che affronta con delicatezza e ironia i temi della memoria, della crescita e della responsabilità verso il futuro.
Con l’ultima giornata del 21 dicembre si chiude un festival che ha scelto di abitare il territorio in modo diffuso e inclusivo, mettendo in relazione generazioni, linguaggi e comunità. Un percorso che ha affiancato presentazioni, concerti e reading a un ampio programma di laboratori di animazione alla lettura per l’infanzia e a iniziative rivolte agli anziani, confermando la cultura come spazio di incontro, ascolto e cura.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
Informazioni e aggiornamenti sono disponibili sui canali ufficiali del festival.
Il festival si regge su una rete ampia e coesa di istituzioni, enti culturali e realtà territoriali che ne rendono possibile la nascita e la diffusione nei diversi comuni della Marmilla. Il sostegno arriva dalla Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e dal Consorzio Due Giare, il Comune di Mogoro e gli altri Comuni che ospitano e accompagnano il progetto: Gonnosnò, Nureci, Masullas, Albagiara, Baressa, Arborea, Villa Verde, Curcuris, Sini e Pompu, ciascuno con le proprie biblioteche civiche, musei e presidi culturali, dal MUBA – Museo della Bonifica di Arborea alla Biblioteca di Mogoro, passando per le biblioteche di Albagiara, Masullas, Villa Verde e Pompu. A questi si affiancano realtà operative e territoriali come Portales per Mogoro, Curcuris e Sini, Fondazione Parte Montis per Masullas e Pompu, Agorà e Comes per Albagiara, Baressa e Gonnosnò. Il percorso trova inoltre il contributo di partner nazionali e internazionali come I-Jazz, Fondazione Musica per Roma, Centro Adriatico Produzione Musica MEDSEA – Mediterranean Sea and Coast Foundation, Pro Helvetia, e di presidi educativi e culturali quali l’Asilo nido L’Isola keccè, la Scuola civica di musica Alessandra Saba, la Libreria Canu, PTM Editrice, Maya Grafik Printing e il festival Cabudanne de Sos Poetas. Una rete articolata che restituisce al territorio un progetto condiviso e capace di generare valore culturale diffuso.

