HEROES – Compagnia blucinQue
Teatro Café Müller – Torino
Dal 2 al 6 gennaio 2026
Un viaggio tra maschere, corpi e identità in trasformazione
La nuova creazione di Caterina Mochi Sismondi
«Ho creato in me varie personalità. Creo personalità costantemente. Ogni mio sogno si incarna immediatamente nell’attimo stesso in cui è sognato, in un’altra persona che comincia a sognarlo, una persona diversa da me.» – Fernando Pessoa
Queste parole di Fernando Pessoa sono il cuore pulsante di Heroes, nuova produzione della compagnia blucinQue diretta da Caterina Mochi Sismondi.
Uno spettacolo che attraversa teatrodanza, performance contemporanea, musica dal vivo e tecniche circensi, per esplorare l’identità come territorio frammentato, instabile, in continuo mutamento.
In Heroes non esiste un’unità compatta del corpo o dell’io: esistono parti, zone, indizi, frammenti che suggeriscono qualcosa senza mai ricomporsi in una totalità definitiva. Il corpo diventa così un assemblaggio poetico, un insieme di sintagmi fisici e visivi, un luogo attraversato da metamorfosi continue.
Figure, icone, apparizioni
In scena, sei performer e una musicista dal vivo evocano un caleidoscopio di identità cangianti, attraversando mondi diversi e contrastanti. Ogni personaggio è ispirato a figure emblematiche della cultura pop, del cinema e della storia dell’arte performativa:
David Bowie, cui lo spettacolo deve il titolo, il presentatore di Cabaret, i grandi clown storici come Grock e la famiglia Fratellini.
Non si tratta di citazioni illustrative, ma di presenze archetipiche, di immagini che emergono come fantasmi, attraversano il corpo dei performer e subito si trasformano.
Le identità si sovrappongono, si incrinano, si moltiplicano, restituendo una galleria di personaggi sospesi tra comicità e dramma, tra leggerezza e vertigine, tra esposizione e nascondimento.
Il clown: maschera minima, verità massima
Al centro di Heroes si colloca la figura contraddittoria del clown, inteso non come semplice personaggio, ma come agente di un movimento fisico che lascia un segno.
Il clown è colui che richiama e svela, attraverso la più piccola delle maschere – il naso rosso – una verità nascosta, fragile, spesso dolorosa.
Se in precedenti creazioni della compagnia, come Gelsomina Dreams, l’immaginario del clown veniva avvicinato con cautela, per evitare il rischio di un’eccessiva iconicità circense, in Heroes questo limite viene attraversato.
La creazione abbraccia il desiderio di svelarne le contraddizioni, di riconoscerne fragilità, difetti, paure, particolarità, senza nasconderli, ma trasformandoli in materia viva, in forza espressiva.
Il clown diventa così una figura “fuori luogo”, specchio dell’essere umano contemporaneo, costretto a indossare maschere per sopravvivere e, allo stesso tempo, desideroso di liberarsene.
Corpo, spazio, disequilibrio
Il lavoro si inserisce pienamente nel percorso artistico di blucinQue, mantenendo viva la commistione tra l’immanenza orizzontale della danza e del teatro e la verticalità delle tecniche circensi.
Una ricerca che mette in dialogo terra e aria, peso e sospensione, caduta e slancio, in una costante tensione verso il disequilibrio.
Non esistono limiti imposti al corpo né allo spazio scenico: il movimento diventa atto di spiazzamento, il gesto fisico lascia una traccia, il corpo si espone come luogo di rischio e di rivelazione.
Collocandosi volutamente “fuori luogo”, Heroes assume tonalità oniriche, sviluppandosi in quadri visivi di forte impatto emotivo, dove l’immagine non illustra ma suggerisce, non spiega ma apre possibilità.
Musica dal vivo: un paesaggio emotivo
La composizione originale, eseguita dal vivo da Beatrice Zanin al violoncello ed elettronica, accompagna e attraversa l’intero dispositivo scenico.
Il suono non è semplice accompagnamento, ma presenza drammaturgica, paesaggio emotivo che amplifica tensioni, fragilità e slittamenti identitari.
Corpo e suono si muovono insieme, creando un’esperienza immersiva che coinvolge lo spettatore in un viaggio sensoriale e poetico.
Un invito allo spettatore
Heroes è un invito a riconoscere la divina irrealtà delle cose, a cercare frammenti di verità nelle pieghe del paradosso, a lasciar emergere un’identità più autentica e vibrante, celata dietro la finzione del travestimento.
Uno spettacolo che, attraverso il corpo e il suono, esplora il confine tra identità e finzione, rendendo visibile la complessità dell’esistenza umana.
Date e orari
Teatro Café Müller – Torino
via Paolo Sacchi 18/d
- 2 gennaio 2026– ore 21:00
- 3 gennaio 2026– ore 21:00
- 4 gennaio 2026– ore 17:00
- 6 gennaio 2026– ore 17:00
Crediti
Ideazione e direzione
Caterina Mochi Sismondi
Creazione e performance
Elisa Mutto – interprete e danzatrice al suolo e in sospensione capillare
Michelangelo Merlanti – acrodanza e roue cyr
Nicolas Benezech – cinghie, pattini, acrodanza
Alexandre Duarte – danza, cinghie e scala aerea
Jonnathan Lemos – danza e giocoleria
Ivan Ieri – attore
Musica elettronica e violoncello
Beatrice Zanin
Basso
Michelangelo Merlanti
Rielaborazione e scrittura testi
Ivan Ieri
Direzione luci
Massimo Vesco
Durata
70 minuti
Genere
teatrodanza, musica live, circo contemporaneo
La compagnia blucinQue – breve bio
Fondata nel 2009 dalla coreografa e regista Caterina Mochi Sismondi, la compagnia blucinQue sviluppa una ricerca autoriale che intreccia danza, teatro, musica e circo contemporaneo.
La sua poetica ruota attorno ai temi dello spiazzamento, del sentirsi fuori luogo, del disequilibrio fisico e identitario, con un linguaggio che unisce immagini evocative, movimento e musica dal vivo.
Residente al Teatro Café Müller di Torino, la compagnia è stata in tournée in Italia e all’estero, partecipando a festival e rassegne internazionali. Tra le produzioni recenti: Gelsomina Dreams, Coppelia. Un ballet mécanique, Puccini Dance Circus Opera, Why e Heroes.
Biglietteria e informazioni
+39 011 0714488
Biglietti online
https://www.vivaticket.com/it/ticket/heroes-compagnia-blucinque/287504

