Stagione Teatrale 2025/2026 programmazione gennaio 2026

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Stagione Teatrale 2025/2026
programmazione gennaio 2026
programmazione gennaio 2026
Venerdì 2 gennaio ore 21.00
JONATHAN CANINI
VADO A VIVERE CON ME
regia Walter Santillo
scritto da Jonathan Canini e Walter Santillo
Attraverso fatti realmente accaduti e monologhi esilaranti Jonathan Canini racconta che quando lasciamo “il nido” dei genitori per andare a vivere da soli, spesso ci si ritrova ad affrontare le più avverse vicissitudini: cucinare, impostare la lavatrice, fare la raccolta
differenziata, stirare. Scene di vita quotidiana che possono diventare incubi se si fanno per la prima volta. Un’esperienza esilarante che l’attore ripercorre in questo show scritto sotto l’occhio vigile di un altro asso della comicità, Walter Santillo. Canini torna, con la stessa verve che l’ha imposto sui social, a calcare i palchi più importanti della Toscana, registrando un sold-out dietro l’altro. Il tutto ovviamente con la presenza dei suoi personaggi: Pamela di San Miniato, Il Fattone, L’Anticiclone Africano.
I settore € 26,00
II settore € 17,50
Sabato 10 gennaio ore 21.00 e domenica 11 gennaio ore 16.45
Savà Produzioni Creative presenta
ACCABADORA
dal romanzo di Michela Murgia edito da Giulio Einaudi Editore
drammaturgia Carlotta Corradi
con Anna Della Rosa
regia Veronica Cruciani
Accabadora uno dei più bei romanzi di Michela Murgia nonché uno dei libri più letti in Italia negli ultimi anni (vincitore del Premio Campiello 2010) è lo spettacolo di Veronica Cruciani interpretato da Anna Della Rosa. Il testo teatrale è scritto da Carlotta Corradi su richiesta della regista che da subito ha pensato di farne un monologo partendo dal punto di vista di Maria, la figlia di Bonaria Urrai l’accabadora di Soreni. Michela Murgia racconta una storia ambientata in un paesino immaginario della Sardegna, dove Maria all’età di sei anni viene data a fill’e anima a Bonaria Urrai, una sarta che vive sola e che all’occasione fa l’accabadora. La parola, di tradizione sarda, prende la radice dallo spagnolo acabar che significa finire, uccidere; Bonaria Urrai aiuta le persone in fin di vita a morire.
I settore € 27,00
II settore € 22,00
Venerdì 16 e sabato 17 gennaio ore 21.00
Rezza Mastrella e Teatro Vascello di Roma presentano
ANTONIO REZZA
METADIETRO
di Flavia Mastrella Antonio Rezza
Stagione Teatrale 2025/2026 / gennaio 2026
con Antonio Rezza
e con Daniele Cavaioli
habitat Flavia Mastrella
(mai) scritto da Antonio Rezza
assistente alla creazione Massimo Camilli
L’ammutinamento è sempre auspicabile in un organismo sano. Un ammiraglio blu elettrico tenta di portare in salvo la sua nave spalleggiato da una frotta che lo stordisce con ossessioni di mercato: la salvezza di chi ti è vicino non è la via di fuga per chi vive delle
proprie idee. In ogni caso nessuno è colpevole, c’è solo un gran divario nello stare al mondo. Tra visioni difformi si consuma l’ennesimo espatrio, che non è la migrazione di un popolo, ma l’allontanamento inesorabile dalla propria volontà. E vissero tutti relitti e portenti.
I settore € 25,00
II settore € 20,00
Giovedì 22 gennaio ore 21.00
Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini presenta
VUCCIRÌA TEATRO
BATTUAGE
drammaturgia e regia Joele Anastasi
con Joele Anastasi, Enrico Sortino, Federica Carruba Toscano, Simone Leonardi / Ivan
Castiglione
aiuto-regia Enrico Sortino
Battuage racconta la storia di un luogo popolato da zombie notturni alla ricerca di sesso. Sesso facile, gratis, a pagamento. Eterosessuali, Transessuali, Omosessuali, Gigolò, Puttane, Marchette, Scambisti. È questo il popolo di questo luogo non luogo che ci viene raccontato attraverso gli occhi di Salvatore. Ma Salvatore, non è una vittima. Ha scelto di giocare a questo gioco. La domanda è: fin dove l’essere umano è disposto a spingersi pur di ottenere quello che vuole? Il sesso così diviene l’unico strumento di mediazione tra gli uomini, l’ultimo punto di contatto attraverso il quale fondare delle relazioni. L’universo che ne viene fuori è però uno
spazio in cui si riversano mastodontiche solitudini che non vogliono altro che rimanere tali, il cui il desiderio è ormai evidentemente appiattito nello spasmodico sprofondare delle anime dentro se stesse. Il desiderio si tramuta quindi in un affanno distruttivo di quelle
relazioni, conferendogli un significato assolutamente anti-sessuale: Il suicidio dell’eros. Battuage racconta il luogo in cui è morto anche il desiderio del desiderio.
I settore € 22,00
II settore € 17,00
Sabato 24 gennaio ore 21.00
KATAKLÒ athletic dance theatre
ALIENA
ideazione e direzione artistica Giulia Staccioli
assistente alle coreografie Irene Saltarelli
costumi Olivia Spinelli realizzati da Maria Sole Montironi Lasca
musiche originali GP Cremonini
disegno luci Sharon Remartini e Fabio Passerini
Giulia Staccioli non è solo una coreografa, ma una visionaria artista visiva che continua a
stupire e affascinare con le sue creazioni rivoluzionarie e il suo approccio potente e fuori
da ogni canone.
ALIENA si sviluppa in 70 minuti in uno spazio essenziale disegnato da luci accurate che modellano i corpi dei danzatori, creando giochi di ombre e contrasti che sottolineano la plasticità delle forme. La scena diventa un luogo di metamorfosi e di trasformazione nel
quale i costumi di Olivia Spinelli, con le loro superfici cangianti e le texture ibride, enfatizzano questa dualità, trasformando il corpo in un paesaggio in continua evoluzione. Pellicce, tessuti tecnici e segni grafici si intrecciano con la pelle nuda, creando un’immagine visivamente potente e suggestiva. Le musiche originali composte da GP Cremonini creano un paesaggio sonoro che si evolve in sincronia con i movimenti dei danzatori. Ogni suono, ogni melodia sembra nascere direttamente dai gesti dei performer, ampliando e intensificando il loro significato.
I settore € 25,00
II settore € 20,00
Mercoledì 28 gennaio ore 21.00
CHIARA PAGLIACCIA
UNA SIMPATICA DISGRAZIA
Una simpatica disgrazia è lo spettacolo di stand-up comedy di e con Chiara Pagliaccia, una sagra di paese in cui conviv no diversi piatti tipici all’apparenza scollegati tra loro, come: il mondo LGBT+, la passione per gli anziani, i giovani imprenditori, la rielaborazione del lutto e tanti altri temi uniti da un unico fil rouge, ovvero il senso di inadeguatezza provato dall’autrice nel 97% dei momenti della sua vita.
I settore € 17,00
II settore € 15,00
Venerdì 30 e sabato 31 gennaio ore 21.00
Marche Teatro, Teatro Al Massimo di Palermo, Teatro di Roma presentano
IL BIRRAIO DI PRESTON
tratto dal romanzo di Andrea Camilleri pubblicato da Sellerio editore
riduzione teatrale di Andrea Camilleri – Giuseppe Dipasquale
regia di Giuseppe Dipasquale
con Edoardo Siravo, Federica De Benedittis, Mimmo Mignemi
e con, in o.a. Gabriella Casali, Pietro Casano, Luciano Fioretto, Federica Gurrieri, Paolo
La Bruna, Zelia Pelacani Catalano, Valerio Santi, Vincenzo Volo
Il primo rapporto con il teatro data, nella mia vita, all’incirca dal 1949. Da questo momento in poi, si può dire, non ci siamo mai lasciati. Il movente fu un sentimento tipico di certa gioventù inquieta, tra la noia e la curiosità. Del teatro già da subito mi attraeva lo sperimentalismo linguistico, più che quello teatrale. Per primo, posso dire, ho sperimentato nei teatri cosiddetti minori autori come Beckett e Adamov. Le altre mie regie teatrali, circa un centinaio, hanno spaziato su repertori diversi per prospettiva e storia. Non ho scritto di teatro, come sarebbe sembrato normale, ma nel ‘67, volendo aprire un capitolo nuovo della mia creatività, scrissi II corso delle cose, che venne puntualmente rifiutato da dieci editori. Oggi posso assistere a come il pubblico reagisce di fronte ad un drammaturgo di se stesso che ha già conosciuto come scrittore. Prima di accettare l’ipotesi di una riduzione per il teatro di questa mia opera letteraria ho resistito un bel po’. Non capivo come fosse possibile (e ragionavo, è ovvio, da autore) trovare un contenitore spaziale, una griglia che supportasse, senza tradirlo, il racconto. Il colloquio avuto con Giuseppe Dipasquale ci ha fatto trovare la soluzione: una struttura drammaturgica che salvaguardasse la scomposizione temporale del romanzo, ma condotta in modo da localizzare scenicamente il tutto in un luogo che fosse ad un tempo un teatro (quello, per esempio, dove poteva essere avvenuto l’incendio) e il luogo dell’azione del racconto. Sono stato per lungo tempo un regista per non capire quante insidie si nascondono nella
trasposizione scenica di un’opera letteraria. Ci sembra, questa volta, di avere fatto il possibile affinché l’opera, lo spirito, l’ironia del romanzo siano state conservate. Per il resto non posso che essere d’accordo con quell’altro mio illustre conterraneo, quando diceva
che l’opera dello scrittore finisce quando comincia quella del regista. Pirandello amava dire che il lavoro dell’autore terminava quando egli riusciva a mettere la parola “fine” alla scrittura teatrale. Bene, questo copione ha la parola fine, messa nell’ultima pagina. Tuttavia, mi sento di chiosare il buon Luigi: è proprio nella messa in scena che inizia un nuovo viaggio del testo, sempre diverso e sempre nuovo, sempre imprevedibile, sempre disperatamente esaltante. Per questo il confine del teatro è come l’orizzonte dei viaggiatori nei mari d’Oceano: sempre presente, mai raggiungibile.
Andrea Camilleri
I settore € 32,00
II settore € 27,00
I prezzi sono al netto dei diritti di prevendita.
La biglietteria è aperta dal mercoledì al sabato dalle ore 16.00 alle ore 19.00 e un’ora
prima dell’inizio degli spettacoli.
Biglietti in vendita nel circuito regionale Box Office/Ticketone
Acquisto on line su www.teatropuccini.it
INFORMAZIONI: 055.362067 – 055.210804
Teatro Puccini
Via delle Cascine 41
50144 Firenze
www.teatropuccini.it – info@teatropuccini.it – www.facebook.com/teatro.puccini
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