Al Teatro Sistina di Roma dal 20 febbraio 2026
Dalla testimonianza alla consapevolezza. Insieme a Teresa Manes, mamma di Andrea, e agli studenti della Scuola media Bramante di Roma
Alla vigilia della Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo del 7 febbraio, è stato presentato alla stampa e alle scolaresche da Massimo Romeo Piparo e Roberto Proia il cast dello spettacolo che debutterà in prima nazionale il 20 febbraio al Teatro Sistina.
La storia di Andrea Spezzacatena, il quindicenne che si uccise perché vittima di bullismo e cyberbullismo, arriva in scena con la regia di Massimo Romeo Piparo che firma l’adattamento con Roberto Proia, già sceneggiatore del film.
L’impianto dello spettacolo si discosta un po’ dalla trama dell’omonimo film, riadattato con maggior levità da Piparo e Proia, che affrontano il delicato argomento col significativo contributo delle canzoni che producono una frizzante energia e un forte coinvolgimento, puntando sulle emozioni per veicolare un messaggio di altissimo valore sociale.
Il racconto mira infatti a suscitare una riflessione attraverso l’arte e la musica, a tutti coloro che sono coinvolti nel rapporto con i giovani, che siano genitori, professori, educatori, istituzioni, per indagare un fenomeno sempre più diffuso, ma anche coltivare una speranza per il futuro.
L’adattamento teatrale è in forma di jukebox musical con una play list di canzoni popolarissime italiane, scelte accuratamente dallo stesso Piparo, a partire dal brano di Arisa “Canta ancora” premiato ai Nastri d’Argento come miglior canzone originale di film, oltre a “100 messaggi”, “A modo tuo”, “Gigante”, “Il filo rosso”, “La fine”, “Sogna ragazzo sogna Sanremo”, “Una musica può fare”, “Volevo essere un duro” e altri, arrangiati per il Musical dal M° Emanuele Friello, che guiderà anche l’Orchestra dal vivo. Si tratta del primo esperimento di creazione di un jukebox musical tutto italiano ispirato ai grandi successi internazionali.
Particolarmente commovente il collegamento dal teatro con Teresa Manes, la mamma di Andrea, che dalla morte del figlio si dedica all’incontro con le scolaresche per educare le giovani generazioni al rispetto reciproco e sensibilizzare le vittime di bullismo a raccontare le vessazioni ai genitori e agli insegnanti, confidando nel supporto che scuola e famiglia possono offrire.
Teresa Manes ha dichiarato che chiudersi nel proprio dolore lo avrebbe cristallizzato, impedendogli di sciogliersi. Aver deciso di parlarne, scrivere il libro e accettare di trasporlo nel film ha costituito un progetto educativo e formativo, che potrà essere d’aiuto ad altri ragazzi che affrontano le medesime esperienze attraverso la forza della parola.
Per la trasposizione a teatro ha voluto che venisse rappresentata la vita di Andrea come sarebbe stata se non ci fosse stato quell’inciampo che vi ha posto fine, consentendo così ad Andrea di essere ancora vivo e al dolore di sgretolarsi.
“Il ragazzo dai pantaloni rosa diventa per me una pietra miliare – dichiara Massimo Romeo Piparo – non solo una tappa di un percorso, bensì l’approdo a una forma di creatività tout court che mi ha spinto a immaginare un intero spettacolo partendo da una forma di racconto totalmente diversa e lontana dal musical, per approdare a un esempio di vero e proprio juke-box musical… ho apprezzato moltissimo la forza dirompente con cui Teresa Manes ha voluto fortemente regalarci la sua dolorosissima esperienza: da genitore credo che non esista un dolore più dilaniante di questo. E ho altresì ammirato la chiave di racconto che ha scelto Roberto Proia nella sua sceneggiatura affinché di questa tragedia emergesse l’aspetto più luminoso che è la voglia di guardare avanti saltando il mero tragico episodio, per evidenziarne le cause che lo hanno preceduto… ho voluto addirittura riportare idealmente Andrea ‘tra noi’ nella veste di narratore, nella speranza che arrivi il messaggio che il sacrificio di Andrea riesca a far fermare gli adolescenti per un paio d’ore a pensare quanto sarebbe bello se non ci fosse lo scontro tra pecorelle e leoni”.
In platea le scolaresche dell’Istituto Bramante di Roma che hanno interloquito con i giovani protagonisti: Samuele Carrino interprete anche del film, Sara Ciocca, Christian Roberto (Andrea a 27 anni e narratore), Tommaso Pieropan (il bullo Christian) e il piccolo Michele Mula che sfoggia doti di attore consumato, oltre a Rossella Brescia.
Un ragazzo del cast, riconosciuta in platea una sua insegnante delle medie, ha esortato gli studenti a ritenersi fortunati di essere suoi alunni, memore della sua esperienza positiva e costruttiva con la professoressa al tempo delle medie.
Il remake americano diretto da Nick Cassavetes, ispirato più al musical che al film italiano, inizierà le riprese entro l’anno.
Gran finale con tutto il gruppo di interpreti che indossano pantaloni rosa e intonano il brano “Canta ancora” di Arisa.
Tania Turnaturi

