Dopo 35 anni al Costanzi in un nuovo allestimento firmato David Hermann, dal 1° al 10 marzo a Roma
È uno dei titoli più interessati del Novecento che offre una particolare e inedita commistione fra l’opera e la commedia dell’arte: a distanza di ben 35 anni al Teatro dell’Opera di Roma torna in scena Ariadne auf Naxos di Richard Strauss su libretto di Hugo von Hofmannsthal. Un nuovo allestimento del lirico capitolino, dal 1° (ore 19.00) al 10 marzo 2026, realizzato in collaborazione con Semperoper Dresden (dove è andato in scena nel 2018 e nel 2023) e affidato alla regia di David Hermann con le scene di Jo Schramm, le luci di Fabrice Kebour e i costumi di Michaela Barth. Sul podio, lo specialista del Novecento Maxime Pascal.
“Il mondo dell’opera visto dietro le quinte, con i suoi personaggi predominanti, i loro difetti, le loro aspettative, le loro fragilità di fronte agli imprevisti e il modo sempre eccessivo che hanno di esprimerli e superarli. Si parla anche di creatività, del posto dell’artista di fronte al mondo che lo circonda, della sua psicologia – commenta il regista David Hermann – Ma c’è qualcosa di molto contemporaneo ed è che quest’opera parla come noi artisti: i personaggi sono musicisti, sono artisti all’opera. Si tratta di un’opera che parla di opera. Un’opera in due parti. Lo Strauss della violenza, della tragedia espressi attraverso il personaggio di Arianna e il rococò delle tele di Watteau che offrono una tavolozza di colori ed evocano una certa forma di serenità bucolica”.

Opera metateatrale che racconta il teatro nel teatro, Ariadne auf Naxos unisce al dramma mitologico la commedia dell’arte: nella casa di un ricco signore viennese sarà allestita l’opera seria Ariadne auf Naxos, commissionata giovane compositore, mio seguirà una farsa all’italiana. Ma a causa del tempo insufficiente, le due opere dovranno essere rappresentate contemporaneamente. Il regista, per la seconda regia al Costanzi dopo Inferno di Lucia Ronchetti pensa a quattro parti, un prologo, il mondo di Zerbinetta, il mondo di Arianna e il mondo di Bacco, tutte unite dalla musica.
“Il prologo è incentrato sul teatro e dentro il teatro: è dinamico, esilarante e caotico. Nella seconda parte abbiamo il mondo di Arianna e quello di Zerbinetta e tutto quello che succede quando uniamo questi mondi insieme – prosegue il regista – C’è prima lo scontro verbale, poi le persone cercano di conoscersi e litigano un po’. C’è un momento in cui queste due primedonne si incontrano e interagiscono. Notiamo poi che Zerbinetta ha un lato triste e molto malinconico e le avvicina l’una alle altre. In realtà questo mi sembra rappresentare un aspetto della natura umana poiché tutti vivono momenti di tristezza, malinconia, ma anche gioia”.

Il titolo straussiano viene affidato a interprete di riferimento del repertorio novecentesco e contemporaneo. Maxime Pascal che torna al Costanzi, dove nel 2017 aveva diretto un concerto con un programma dedicato ad Adès/Berio/Poulenc.
“La musica di Strauss, soprattutto in Ariadne auf Naxos si compone di due musiche totalmente diverse: la musica di Arianna e Bacco che è la musica dell’opera seria e la musica delle danze – spiega il direttore d’orchestra che ha diretto numerose composizioni contemporanee, da Saariaho a Sciarrino a Francesconi – Ma c’è qualcosa di molto contemporaneo ed è che quest’opera parla come noi artisti: i personaggi sono musicisti, sono artisti all’opera.. Con Bacco poi c’è una sorta di metamorfosi: quando incontra Arianna non sono due personaggi reali, come all’inizio, ma diventano sovrumani. In questo momento alla fine dell’opera non c’è più una storia, c’è solo un suono, un’esperienza sensoriale”.
Il cast accosta celebri voci ad artisti emergenti. Axelle Fanyo interpreta Ariadne, a Roma dopo il debutto in Adriana Mater di Kaija Saariaho, Tuomas Katajala, che calca regolarmente palchi internazionali come la Royal Opera House o lo Staatsoper Unter den Linden, è Bacchus. Il giocane soprano Ziyi Dai è Zerbinetta, Angela Brower, già protagonista al Met interpreta il Compositore, Äneas Humm è Harlekin. Nel cast anche Charles Morillon (Haushofmeister), Adrian Eröd (Musiklehrer), Matteo Ivan Rašić (Scaramuccio), Karl Huml (Truffaldino), Manuel Günther (Brighella), Michela Guarrera (Dryade), Lukáš Zeman (Perückenmacher), Dan Karlström (Tanzmeister), Giovanni Di Deo (Offizier). Jessica Ricci, Sofia Barbashova e Dayu Xu, talenti del progetto Fabbrica Young Artist Program, interpretano rispettivamente Najade, Echo e Lakai.
Dopo la prima rappresentazione di domenica 1° marzo alle 19, anche in diretta su Radio3 Rai, Ariadne auf Naxos di Strauss torna in scena mercoledì 4 (20), venerdì 6 (18), domenica 8 (16.30), martedì 10 (20). Info e dettagli su operaroma.it.
Fabiana Raponi

