|
La nuova edizione è stata ufficialmente presentata ieri, giovedì 26 marzo, al Piccolo Teatro di Milano. In questa occasione, la Direttrice Artistica Silvia Colasanti ha illustrato approfonditamente il tema guida del 2026, “Mediterraneo”, filo conduttore dell’intera programmazione.
Il Mediterraneo viene interpretato come spazio simbolico e reale — “culla del mito, crocevia di culture, luogo di incontro, scambio e accoglienza” — e diventa chiave di lettura per una riflessione sul presente attraverso la musica. Un approccio che valorizza il dialogo tra epoche, linguaggi e sensibilità, articolandosi in opere, concerti, incontri e momenti di approfondimento, tra cui un convegno di studi dedicato.
“È necessario mantenere intatto il coraggio e la visione che ci ha condotti fino alla 52ª edizione, ma senza estraniarsi dagli scenari che ci circondano e che cambiano a ritmi vertiginosi.”
Con queste parole, il Presidente della Fondazione Paolo Grassi, Michele Punzi, ha sottolineato l’importanza di continuare a coltivare e innovare una manifestazione ormai consolidata: un Festival di produzione, in cui ogni elemento scenico nasce appositamente per il Festival e trova in esso la propria piena espressione.
Un valore che si riflette nel suo legame con il territorio e nella capacità di generare crescita culturale, sociale ed economica — un patrimonio da custodire con attenzione, cura e visione condivisa.
Tra i relatori anche Silvia Miglietta, assessora alla Cultura e Conoscenza della Regione Puglia, Gianfranco Palmisano, sindaco di Martina e presidente della Provincia di Taranto, Carlo Dilonardo, assessore alle Attività Culturali del Comune di Martina Franca, e Antonio Maria Vasile, presidente di Aeroporti di Puglia, nuovo partner ufficiale del Festival della Valle d’Itria.
|