11 – 15 marzo 2026
La tragedia di Gaza e del popolo palestinese approda in scena dall’11 al 15 marzo al Teatro India con lo spettacolo Un dettaglio minore, tratto dal romanzo di Adania Shibli e diretto da Massimo Luconi. Protagonista è Dalal Suleiman, attrice italo palestinese di grande forza e sensibilità narrativa, che diviene strumento, corpo e voce per raccontare il nostro presente.
Con una narrazione tagliente, fatta di parole calibrate e sentimenti trattenuti, lo spettacolo va al cuore di un’esistenza segnata dall’annullamento e dalla privazione di sé, com’è la vita nella Palestina occupata, rivelando quanto sia ancora difficile riunire i frammenti di una storia rimasta troppo a lungo nascosta.
La storia ruota intorno a un’indagine ossessiva della protagonista su un crimine efferato avvenuto nel deserto del Negev nel 1949 proprio il giorno del suo compleanno. L’indagine diventa così qualcosa di personale che spinge la ragazza oltre l’ostacolo affrontando con coraggio un contesto difficile.
Un dettaglio minore è una narrazione fatta di sentimenti estremi, ma trattenuti in cui traspare forte e chiara un’emozione e una tensione che ci avvince e che esplica qualcosa che si conosce poco e forse anche male. Una narrazione che rivela che al mondo c’è chi non può spostarsi e muoversi liberamente tra due zone di una stessa città: «Il tragitto più lungo che posso compiere con la mia carta d’identità verde, che attesta la mia appartenenza alla zona A, è da casa mia al mio nuovo lavoro – dichiara l’attrice Dalal Suleiman – Dal punto di vista legale, però, ogni abitante della zona A può recarsi nella zona B a meno che non ci siano circostanze politiche o militari a impedirlo. In realtà, oggi queste circostanze eccezionali sono talmente tante che sono diventate la norma».
Il lavoro su Un dettaglio minore è iniziato al Festival di Radicondoli, di cui lo stesso Massimo Luconi è direttore, e dove Dalal Suleiman si è esibita nella lettura di alcuni brani di poeti e scrittori palestinesi, tra i quali la stessa Shibli. «Una donna coraggiosa, che sfida la paura dei soldati, dei chekpoint, la paura di non poter andare da una zona a un’altra del suo paese, vive una specie di transfer per lei ossessivo e inevitabile: deve scoprire la verità e ridare dignità a una ragazza – afferma il regista – In questa geografia dell’anima, si sviluppano due narrazioni che si sovrappongono e si intersecano: la violenza su una giovane donna palestinese avvenuta nel 1949 e la violenza sistematica di tutti i giorni su una terra, spezzata, frammentata, che ogni palestinese vive sulla pelle dal momento in cui nasce, fino alla morte, una terra, oramai dimenticata e sepolta sotto le macerie e la burocrazia di tanti accordi politici disattesI.»
Adania Shibli vive tra Ramallah, in Cisgiordania, e Londra, dove ha studiato e avviato la sua carriera. Dopo la laurea in Comunicazione e Giornalismo all’Università Ebraica di Gerusalemme, ha conseguito un dottorato in Media e Studi culturali presso l’Università di East London. La sua attività si muove tra scrittura e arti visive: si occupa di spettacolo e teatro e ha collaborato con l’El-Hakawati Theater di Gerusalemme e il Sakakini Cultural Centre di Ramallah. Ha pubblicato racconti, saggi narrativi, curato libri d’arte e romanzi, e scrive per riviste culturali in diverse lingue. In Italia è conosciuta per tre opere tradotte: Sensi, Pallidi segni di quiete e il romanzo Un dettaglio minore, selezionato per l’International Booker Prize 2021.
Dalal Suleiman è attrice di teatro, ballerina e doppiatrice, nata a Napoli nel 1981 ma con radici palestinesi, oggi anche attivista per l’autodeterminazione del popolo palestinese. Si è formata nel laboratorio teatrale Elicantropo diretto da Carlo Cerciello e da anni lavora nel mondo del teatro e degli audiolibri ma anche della danza grazie agli insegnamenti del maestro Bruno Valentino Perillo.
Massimo Luconi è regista, autore e formatore attivo tra teatro, cinema e televisione. Ha iniziato la sua carriera negli anni Settanta come assistente alla regia di Luca Ronconi, Eduardo De Filippo e Franco Zeffirelli, per poi intraprendere un percorso autonomo come regista e organizzatore culturale, firmando spettacoli teatrali, documentari e inchieste per la RAI.
Ha diretto a più riprese il Festival di Radicondoli, a partire dal 2012. Svolge inoltre attività didattica presso università e scuole di spettacolo ed è docente al CIAS della Fondazione Franco Zeffirelli.
Fondazione Teatro di Roma _www.teatrodiroma.net
Teatro India Lungotevere Vittorio Gassman, 1 (già Lungotevere dei Papareschi) – Roma
Biglietteria: tel. +39 06 877 522 10 – biglietteriaindia@teatrodiroma.net _
Biglietti: €18, ridotto €12
Data e orari spettacolo: ore 20 I domenica ore 18
Durata spettacolo: 60 minuti

