Giovedì 23 aprile al Teatro Argentina
Debutta a Roma giovedì 23 aprile (ore 21) al Teatro Argentina, ospite dell’Accademia Filarmonica Romana, nell’unica data italiana della sua tournée internazionale in questa stagione, Randall Goosby, nuova stella del concertismo internazionale. Il ventinovenne violinista americano, allievo di Itzhak Perlman e un contratto in esclusiva per Decca Classics dal 2020, è apprezzato per sensibilità e intensità delle sue interpretazioni, con una attenzione per compositori poco noti, soprattutto musicisti afroamericani, alla scoperta delle origini della propria cultura. Attento al valore sociale e inclusivo della musica, ha promosso progetti di organizzazioni no-profit che lo hanno portato nelle scuole, negli ospedali e in strutture non consuete all’ascolto della musica. “Per me la musica è sempre stata un modo per ispirare gli altri. Fa parte della mia ricerca personale”, così si racconta il giovane talento, allievo oltre che di Perlman, di Catherine Cho, con cui ha studiato e si è perfezionato alla Juilliard School di New York.
Fin da giovanissimo, inanella una serie di debutti prestigiosi, dal primo assoluto a soli 9 anni con la Jacksonville Symphony, fino ai più recenti con la Chicago Symphony/Sir Mark Elder, Montreal Symphony Orchestra/Dalia Stasevska, Netherlands Radio Philharmonic/Michele Mariotti, London Philharmonic Orchestra/Edward Gardner. Appassionato camerista, ha trascorso giovanissimo le sue estati studiando al Perlman Music Program, alla Verbier Festival Academy e alla Mozarteum Summer Academy.
Per il suo debutto romano, Goosby si affianca a Zhu Wang, pianista con cui ha avviato da anni una proficua collaborazione artistica (con lui il primo album per la Decca, Roots, che celebra la musica afroamericana, dagli spirituals alla musica contemporanea, includendo prime registrazioni e nuove commissioni), e impugna il prezioso Stradivari di Antonio Cremona, “ex-Strauss” del 1708, per un programma che riflette la sua vocazione artistica. Fra brani del repertorio più conosciuto – i Quattro pezzi romantici op. 75 di Dvořák, due Sonate per violino e pianoforte di Beethoven e Debussy –, inserisce la Romance op. 23 di Amy Beach passata alla storia fra il XIX e il XX secolo per essere stata la prima donna americana cui viene pubblicata una Sinfonia, la compositrice più celebre dell’epoca, e Southland sketches di Harry T. Burleigh (1866-1949), primo compositore nero che contribuì allo sviluppo della musica tipicamente americana come gli spirituals, inserendola nel repertorio più classico.
Biglietti: Teatro Argentina da 19 a 30 euro; (comprensivi di prevendita).
Info: filarmonicaromana.org, tel. 342 9550100, promozione@filarmonicaromana.org
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TEATRO ARGENTINA
giovedì 23 aprile | ore 21
Randal Goosby violino
Zhu Wang pianoforte
Ludwig van Beethoven (1770-1827)
Sonata per violino e pianoforte n. 5 in fa maggiore op. 24 “La Primavera” (1800-01)
Claude Debussy (1862-1918)
Sonata per violino e pianoforte in sol minore L 140 (1916-17)
Amy Beach (1867-1944)
Romance per violino e pianoforte in la maggiore op. 23 (1893)
Antonín Dvořák (1841-1904)
Quattro pezzi romantici per violino e pianoforte op. 75 (1887)
Harry Thacker Burleigh (1866-1949)
Southland sketches per violino e pianoforte (1916)
Randall Goosby “Per me la musica è un modo per ispirare gli altri”: questa frase riassume l’impegno del violinista americano Randall Goosby, artista apprezzato per la sensibilità e l’intensità delle sue interpretazioni, attento all’inclusività della musica, accessibile a un pubblico più ampio, e alla valorizzazione di compositori ancora oggi poco eseguiti. Dalla stagione 2025/26 Goosby è docente di violino alla Juilliard School (Pre-College). Nella stessa stagione debutta con importanti orchestre, tra cui Atlanta Symphony/Leonard Slatkin, Orchestre National de France/Cristian Măcelaru, KBS Symphony/Peter Oundjian, San Diego Symphony/Kahchun Wong e partecipa a una tournée negli Stati Uniti con l’ensemble Sphinx Virtuosi. Torna inoltre a esibirsi con San Francisco Symphony, Pittsburgh Symphony e New Jersey Symphony, oltre a tenere recital in Europa e Nord America. Tra gli impegni recenti figurano il debutto al Bravo! Vail Music Festival con la Philadelphia Orchestra e la partecipazione al Verbier Festival. Ha collaborato con importanti compagini come Chicago Symphony, Cleveland Orchestra e London Philharmonic Orchestra. Dal 2020, a soli 24 anni, ha un contratto in esclusiva con Decca Classics. Nel 2023 ha pubblicato il suo primo album di Concerti per violino (di Max Bruch e Florence Price) con la Philadelphia Orchestra diretta da Yannick Nézet-Séguin. Il suo primo progetto discografico per Decca, Roots, con il pianista Zhu Wang, celebra la musica afroamericana, dagli spirituals alla musica contemporanea, includendo prime registrazioni e nuove commissioni. Molto attivo anche in ambito educativo e sociale, collabora con organizzazioni no-profit e programmi dedicati a scuole, ospedali e strutture assistenziali in tutti gli Stati Uniti. Vincitore del primo premio agli Young Concert Artists International Auditions (2018), ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui l’Avery Fisher Career Grant. Allievo di Itzhak Perlman, si è formato alla Juilliard School. Suona un violino Antonio Stradivari del 1708, “ex-Strauss”, gentilmente concesso in prestito dalla Samsung Foundation of Culture.
Zhu Wang Definito “interprete sensibile e riflessivo” dal New York Times, il pianista cinese Zhu Wang ha vinto la 71ª edizione del Maria Canals International Piano Competition di Barcellona, aggiudicandosi il Fundació Occident Prize nel marzo 2026. Ha ottenuto il primo premio alle Young Concert Artists International Auditions (2020) e la medaglia d’oro al New Orleans International Piano Competition (2024), oltre a essere finalista al Clara Haskil International Piano Competition (2019) e uno dei vincitori al Cleveland International Piano Competition (2024). Si è esibito come solista con orchestre quali Royal Liverpool Philharmonic, Orchestra of St. Luke’s e New York Youth Symphony, oltre che con numerose orchestre statunitensi. Tra gli impegni recenti e futuri figurano il Concerto per pianoforte e orchestra di Grieg con la Louisiana Philharmonic Orchestra, recital al Kaufman Music Center e tournée in Europa e Nord America con il violinista Randall Goosby. Apprezzato “per la padronanza tecnica e il profondo senso del lirismo” (The Durango Herald), si è esibito in importanti sale da concerto, tra cui il Kennedy Center, Morgan Library e Carnegie Hall (Zankel Hall). Interprete molto attivo nella musica da camera, ha partecipato a numerosi festival e stagioni concertistiche, tra cui Chamber Music Detroit, La Jolla Music Society e Chamber Music Society of Lincoln Center. Collabora regolarmente con Randall Goosby. Nato nella provincia di Hunan, in Cina, ha iniziato lo studio del pianoforte a cinque anni. Si è formato al Curtis Institute of Music e alla Juilliard School. Tra i suoi maestri figurano Robert McDonald, Mikhail Voskresensky, Emanuel Ax e Angela Hewitt. Vive a New York con la moglie Chloe e i loro tre gatti, Chaz, Tùzi e Juzí.

