23 > 24 maggio | Teatro della Pergola

23 > 24 maggio | Teatro della Pergola
(sabato, ore 21; domenica, ore 16)
THE SEER
testo e regia Milo Rau
collaboratore al testo Ursina Lardi
con Ursina Lardi, Azad Hassan (in video)
scenografie e costumi Anton Lucas
progettazione del suono Elia Rediger
progettazione video Moritz von Dungern
progettazione della luce Erich Schneider
ricerca Ursina Lardi, Milo Rau
drammaturgia Bettina Ehrlich, Carmen Hornbostel
traduzione, coach di lingua Susana Abdul Majid
consulenza, coordinamento (Iraq) Sardar Abdullah
produzione Schaubühne Berlin, Festival di Vienna (Wiener Festwochen) – Libera Repubblica di Vienna, La Biennale di Venezia
con il supporto di Goethe-Institute and Fondament
Durata: 1h e 30’, atto unico, spettacolo in lingua tedesca e araba con sovratitoli in italiano e inglese
Lo Schaubühne in scena al Teatro della Pergola. Uno dei più grandi teatri d’ensemble e di repertorio di Berlino, tra i più prestigiosi nell’area di lingua tedesca – fondato nel 1962, dal 1999 è diretto dal direttore artistico Thomas Ostermeier –, dopo Changes porta a Firenze per la prima volta lo spettacolo The Seer di Milo Rau il 23 e 24 maggio.
Ispirandosi al Filottete di Sofocle, che perde tutto e viene esiliato per una ferita, e al mito di Cassandra, Milo Rau, maestro internazionale del teatro documentario contemporaneo, scava nella fragilità delle nostre certezze. Un’opera biografica nel senso più vero del termine, basata su testimonianze e contaminazioni.
Ursina Lardi, Leone d’Argento alla Biennale Teatro 2025, interpreta il ruolo di una fotoreporter di guerra che viaggia in tutto il mondo alla ricerca di storie dell’orrore. In video, invece, scorre la testimonianza di Azad Hassan, insegnante di Mosul punito con l’amputazione della mano durante l’occupazione dello Stato Islamico.
Il personaggio di Lardi sembra sempre invulnerabile, sempre un passo avanti al dolore. Ma quando sarà lei a subire violenza, diventerà una Cassandra ostile, il cui unico obiettivo è combattere la cecità dei nostri tempi. È un “ponte per la verità” che guida il pubblico attraverso una narrazione che unisce realtà e finzione, cronaca ed emozione, elevando il teatro a strumento di catarsi etica, ponendo un interrogativo fondamentale sul ruolo dell’arte nel lenire il dolore o nel cadere nel voyeurismo.
“ché insonne è il sonno degl’infermi,
tutto ascolta e tutto vede.”
Filottete
“Non è l’atrocità
Non è la fine
È la notizia
a far impallidire la gente di rabbia”.
In The Seer, al Teatro della Pergola il 23 e 24 maggio, Ursina Lardi interpreta una fotografa di guerra che viaggia in tutto il mondo alla ricerca di storie dell’orrore. Sembra sempre invulnerabile, sempre un passo avanti al dolore. Ma quando sarà lei a subire violenza, diventerà una Cassandra ostile, il cui unico obiettivo è combattere la cecità dei nostri tempi.
Lo spettacolo di Milo Rau si basa sui racconti di fotografe e fotografi di guerra, di irachene e iracheni, nonché sulle sue esperienze personali – come, ad esempio, l’incontro con Azad Hassan a Mosul, insegnante punito con l’amputazione della mano durante l’occupazione dello Stato Islamico. Ispirandosi al Filottete di Sofocle, che perde tutto e viene esiliato per una ferita, Rau scava nella fragilità delle nostre certezze. Perché la violenza è così seducente? Cosa rimane quando la guerra e il terrorismo distruggono il nostro mondo? L’arte può alleviare la sofferenza?
Note di regia
The Seer è un’opera autobiografica nel senso più vero del termine, basata su testimonianze e contaminazioni: non accade nulla che io non abbia vissuto in prima persona, o che non mi abbiano raccontato persone a me vicine. Le foto di cui si parla sono state scattate davvero; le conversazioni e gli incontri, tragici o amichevoli che siano, sono realmente avvenuti.
Ho scritto The Seer anche per estrarre qualcosa dalla nostra vita quotidiana e rendere visibile quello che potremmo definire “tempo del mito”. Forse, per via del mio legame quasi infantile con i classici, ancora oggi io leggo ogni conflitto attraverso la lente delle tragedie greche.
Quando sono tornato a Mosul con Ursina Lardi, quando abbiamo incontrato Azad (a cui lo Stato Islamico aveva tagliato una mano), quando la forma dell’opera ha cominciato lentamente a delinearsi e a dividersi in un triplice parallelismo – tra il Filottete, la vita di Azad e il personaggio di finzione interpretato da Lardi – è sorto un quesito drammaturgico-registico: gli eventi descritti in The Seer hanno avuto luogo in tempi storici o mitici? La forma dell’opera è quella di un ricordo o di un’allegoria?
Milo Rau
| CARNET SCHAUBÜHNE
€ 58 in vendita fino ad esaurimento disponibilità
Il Carnet Schaubühne consente l’acquisto di un biglietto di platea su una data a scelta dello spettacolo Changes e un biglietto di platea su una data a scelta dello spettacolo The Seer. La scelta della data e del posto deve essere effettuata contestualmente all’acquisto del carnet. Una volta associati al carnet, i biglietti non possono essere annullati o modificati. |
Teatro della Pergola
Via della Pergola 18/32, Firenze
Tel 055.0763333
biglietteria@teatrodellapergola.com
Biglietti
Platea € 37 – Palco € 30 – Galleria € 21
Ridotto over 65, convenzioni
Platea € 34 – Palco € 27 – Galleria € 19
Ridotto soci Unicoop Firenze
Platea € 31 – Palco € 25 – Galleria € 19
Ridotto under30, abbonati
Platea € 31 – Palco € 25 – Galleria € 19
I prezzi indicati sono comprensivi dei diritti di prevendita.
Le riduzioni over 65 e under 30 sono valide per le recite dal martedì al sabato.
La riduzione soci Unicoop Firenze è valida per le recite di mercoledì e giovedì.
Gli abbonati al Teatro della Toscana hanno diritto al biglietto ridotto.
Consulta le convenzioni aggiornate sul sito web.
Biglietteria
Aperta dal lunedì al sabato, ore 10 – 20
È possibile acquistare i biglietti degli spettacoli della stagione durante le serate di spettacolo presso la biglietteria.
Online su teatrodellatoscana.vivaticket.it

