LETTERE A UN GIOVANE POETA, interpretato e diretto da Paolo Mazzarelli
Alla Sala Assoli – per Campania Teatro Festival il 29 alle ore 21, Giugno 2026.
Servizio di Cinzia Capristo
La pièce andata in scena alla Sala Assoli è tratta dall’opera di Rainer Maria Rilke. Il racconto inizia con un uomo in divisa, seduto davanti ad una macchina da scrivere, intento ad abbozzare una lettera. Un monologo interpretativo di eccellente qualità, in cui un bravissimo Paolo Mazzarelli, attraverso timbri vocali e gesti scenici di grande attorialità, restituisce corpo e anima a una corrispondenza epistolare di due anime accomunate da un comune sentire: la vena poetica; perché, nei momenti bui di ogni epoca storica, è ai poeti che si attinge linfa vitale. Il racconto si snoda tra vita e memoria, rievocando un passato nostalgico e intimo, mentre sullo sfondo scorrono immagini di paesaggi e schizzi a matita che catturano momenti, zone d’ombra e sfumature di un percorso intimo di crescita spirituale. Ogni immagine diventa un fermo immagine capace di fissare emozioni e ricordi. Siamo nei primi anni del Novecento e un giovane Franz Xaver Kappus, aspirante poeta, scrive a Rainer Maria Rilke scrittore e poeta austriaco di lingua tedesca.
Kappus cerca conferme sulla sua vocazione poetica, mentre Rilke manifesta la sua anima tormentata, alla continua ricerca di una verità che sembra sfuggirgli, arrivando persino a mettere in discussione la stessa esistenza di Dio. Nelle sue lettere esterna concetti e idee, riflessioni profonde sul mondo interiore e spirituale dell’uomo, sostenendo che è proprio nell’intimità delle percezioni quotidiane che il poeta trova la materia della propria opera, creazione che nasce nella completa e profonda solitudine, regalandoci versi memorabili capaci di toccano l’anima. Paolo Mazzarerelli si muove con grande disinvoltura nell’interpretazione dell’opera di Rilke,
facendola del tutto propria. Si destreggia con cura nei tre spazi scenici allestiti per la narrazione: al centro un tavolino da giardino e due sedie, a evocare i due protagonisti della corrispondenza; sulla destra una macchina da scrivere, a simbolo dello scambio epistolare; infine uno spazio centrale con un tappetino e alcuni libri, dedicato ai momenti di riflessione e di raccoglimento, perché il poeta si nutre di silenzi e solitudine. Riscoprire i poeti del passato ci aiuta a vivere in armonia il presente, e se ad interpretarli è un
attore come Paolo Mazzarelli, il tutto diventa più suggestivo: un fil rouge che attraversa le epoche storiche per arrivare fino a noi, invocando Calliope, musa della poesia, per cantare e narrare gesti ed emozioni che non smettono mai di parlare a cuore.
DI RAINER MARIA RILKE
INTERPRETAZIONE, ADATTAMENTO E REGIA: PAOLO MAZZARELLI
ANIMAZIONI: NORA
DISEGNO e LUCI: MATTEO ZIGLIO
MUSICHE: STEPHAN MICUS
PRODUZIONE: COMPAGNIA UMBERTO ORSINI

