Replica vista: 12 marzo 2026
Debutta al Teatro Lirico di Milano un musical inedito che racconta la storia di uno dei personaggi italiani più iconici: Topo Gigio. Il protagonista dei programmi RAI e ospite di grandi nomi internazionali arriva a teatro con uno spettacolo adatto alle famiglie. Gli spettatori più entusiasti sono gli adulti, che vogliono far conoscere ai propri figli e nipoti chi ha donato spensieratezza e stupore alla loro infanzia.
LA TRAMA
La storia si concentra sulla nascita di Topo Gigio a opera della sua creatrice Maria Perego e sul successo che ne segue. Grazie al programma “Canzonissima” al fianco di Raffaella Carrà, Gigio acquisisce notorietà in tutta Italia, e non solo. All’estero, infatti, è ospite all’Ed Sullivan Show e agli Studios Disney, e diventa famoso in Sudamerica e in Giappone. Alla storia reale, si alternano episodi magici, come l’incontro con un balbuziente e con un disperato di nome Mr. P, entrambi salvati dall’incontro con Topo Gigio. Il messaggio veicolato dagli episodi di fantasia tocca nel profondo: Topo Gigio aiuta gli adulti a scappare dall’oppressione dei problemi della vita. Stimola in loro pensieri positivi per far riemergere il loro lato di bambino, ed è giusto e sano lasciare spazio a quella parte di noi.
IL CAST
L’ensemble è composto da giovanissimi attori, che portano sul palco leggerezza ed entusiasmo. Tra i personaggi secondari ne spiccano alcuni, più azzeccati e misurati di altri, come quello di Walt Disney, impersonato da Edoardo Tagliaferri. L’incontro di Topo Gigio e Maria Perego con il grande Walt e il numero insieme alle principesse e Topolino portano una ventata di allegria in perfetto stile Disney.
I tre amici e assistenti di Maria sono interpretati da Francesco Sartini (Peppino/Topolino), Zoe Nochi (Teresa) e Camilla Del Pinto (Molly), che a tratti fanno anche da narratori.
Francesco Malapena è il professor Morloch, una figura che agisce nell’ombra per sopprimere l’entusiasmo di Maria bambina e ostacolare la ventata di positività che Topo Gigio porta nel mondo.
Il ruolo di Mr. P, per un problema di salute del suo interprete ufficiale Sergio Friscia, in questa replica è affidato ad Alessandro Canciani. Il suo personaggio all’inizio è disperato, sull’orlo del baratro, ma dopo l’incontro con Gigio capisce che non si deve arrendere e diventa poi un grande imprenditore.
Teresa Morici è Maria Perego bambina, fisicamente all’inizio dello spettacolo ed emotivamente nel corso di tutta la narrazione. Rappresenta lo spirito candido e innocente, quella voglia di creare e di credere anche a ciò che, secondo la “logica” dell’adulto, sembra impossibile. L’interpretazione di Teresa è ricca di contagioso entusiasmo.
Non mi convince, invece, la scelta di Milena Miconi come Maria Perego. Mentre nelle parti recitate se la cava abbastanza bene, nei momenti di canto e ballo non l’ho trovata per nulla a suo agio. Ciò emerge ancora di più nei (pochi) momenti di duetto con la giovane e preparatissima Teresa.
Il super protagonista del musical, invece, non delude affatto! La tenera e intensa voce di Topo Gigio è quella di Leo Valli, che fa sentire gli spettatori a casa, in un posto sicuro con il loro personaggio del cuore. Le dimensioni di Gigio, ovviamente, non sono quelle a cui siamo abituati, poiché in teatro, a differenza della televisione, non possiamo vederlo in primo piano. È per questo che sul palco si alternano due versioni di Gigio. Il pupazzo più grande è mosso secondo il principio di leve, mentre in altre scene un attore in carne e ossa lo rende vivo.
COMMENTO
Lo spettacolo è un prodotto italiano che omaggia una figura che ha cresciuto intere generazioni e che è ancora amata anche all’estero a quasi 70 anni dalla sua creazione. Ha un grande potenziale, ma di sicuro bisogna sistemare qualcosa perché, così com’è, la trama non segue un filo logico. Ho trovato abbastanza confusionari i salti tra il mondo reale e fantastico, perciò avrei preferito che lo spettacolo lasciasse meno spazio ai fatti storici, limitandosi a omaggiare la “mamma” di Topo Gigio, come viene sempre chiamata da lui, per poi concentrarsi esclusivamente sulla sua storia come personaggio in grado di trasmettere positività agli uomini tristi, disperati e cattivi. Sia le scenografie che le luci rispecchiano e accompagnano bene la storia. Per quanto riguarda le musiche, le canzoni originali di Franco Fasano si sposano alla perfezione con le intenzioni dello spettacolo. Richiamano il varietà, il mondo disneyano e il musical, come il brano che chiude sia il primo che il secondo atto: “Un raggio di sole”. Le frasi famose di Topo Gigio vengono citate molto poco, e vengono teneramente presentate come frasi che Maria Perego sentiva dire alla nonna. La canzone che è il sottotitolo del tour dello spettacolo, invece, è stata mantenuta nel duetto di Topo Gigio con Raffaella Carrà a Canzonissima.
“Topo Gigio il musical” deve essere rivisto in alcuni punti, ma l’idea è bella e con buone possibilità di successo. Da un lato, infatti, punta a far riscoprire Topo Gigio a chi è cresciuto con lui, dall’altro a far conoscere anche ai più piccoli un personaggio fondamentale nella storia e cultura del nostro Paese.
Simona Zanoni

