Il 24 e 25 luglio il Corpo di Ballo del Teatro dell'Opera di Roma interpreta il capolavoro di Prokof'ev ispirato alla tragedia di Shakespeare
Il fascino immortale del Romeo e Giulietta di John Cranko sulle musiche di Sergej Prokof’ev, capolavoro della danza del XX secolo, rivive nel cartellone estivo del Teatro dell’Opera di Roma al Circo Massimo.
In scena per due serate, venerdì 24 e sabato 25 luglio (ore 21.00), Romeo e Giulietta viene riadattato negli spazi del Circo Massimo coinvolgendo gli artisti del Corpo di Ballo, étoile, primi ballerini, solisti, diretto da Eleonora Abbagnato: il ruolo di Giulietta è affidato all’étoile Susanna Salvi accanto al primo ballerino Michele Satriano che interpreta Romeo. Claudio Cocino è Tebaldo, la prima ballerina Marianna Suriano interpreta Rosalina, il primo ballerino Simone Agrò è Mercuzio, Mattia Tortora è Benvolio, il solista Giacomo Castellana è Paride.
Rielaborato nel 1962 per lo Stuttgart Ballet, Romeo e Giulietta è in realtà l’evoluzione della versione di Cranko che aveva già debuttato nel 1958 a Venezia con il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala e Carla Fracci prima interprete di Giulietta, personaggio modellato proprio sulle qualità artistiche della grande étoile.
Capolavoro della danza e simbolo del balletto di Stoccarda, la versione del 1962 coniuga le migliori ispirazioni dei grandi coreografi che avevano già affrontato la tragedia di Shakespeare: Cranio unisce alla tensione drammatica della lettura di Lavrovskij del 1940, tutto il lirismo di Frederick Ashton del 1955.
“La sfida è creare un balletto su due livelli: come danza e come storia. La danza classica deve essere liberamente fusa con elementi acrobatici o passi di danza popolare, purché vengano usati in maniera poetica” commentava Cranko che realizza una coreografia dove il racconto si sviluppa coerentemente con il movimento in pieno equilibrio fra espressione drammatica e scrittura coreografica rinnovata nel cuore della sua tradizione accademica.
La ripresa del Romeo e Giulietta consolida ulteriormente il rapporto del grande titolo della danza, stabilmente in repertorio con la storia del teatro capitolino: dopo il debutto del 1995, il balletto è stato ripreso nel 1996, nel 2001, nel 2002, nel 2003. La versione in scena nel 2010 alle Terme di Caracalla, firmata da Carla Fracci, era stata costruita sui lavori dei grandi coreografi, Loris Gai, John Cranko ed Erik Bruhn, con cui aveva lavorato in carriera.
Le scene e i costumi sono firmati da Jürgen Rose, storico collaboratore di Cranko, autore delle scene e dei costumi della versione del 1962 (e del 1995); le luci e la supervisione tecnica sono di Steen Bjark, la coreografia è ripresa da Yseult Lendvai, che nel 1995 aveva interpretato Giulietta al Teatro Costanzi proprio alternandosi con Carla Fracci. La partitura di Prokofiev viene affidata a Ido Arad sul podio dell’Orchestra dell’Opera di Roma: balletto in 4 atti e 10 quadri, Romeo e Giulietta è stato composto da Prokof’ev tra il 1935 e il 1936 e rappresentato solo nel 1938 a Brno in Cecoslovacchia proposto poi nella versione coreografica nel 1940 a Leningrado con la compagnia di danza di Kirov con Galina Ulanova nel ruolo di Giulietta. Info e biglietti su www.operaroma.it
Fabiana Raponi

