La decima edizione della NID Platform – La nuova piattaforma della danza italiana – ha scelto quest’anno una cornice d’eccezione, approdando per la prima volta in Piemonte per festeggiare un traguardo così importante. Dal 1 al 4 settembre 2026, i palcoscenici di Torino e dintorni si sono trasformati in un crocevia pulsante di creatività. In questo contesto, è assolutamente doveroso rivolgere un sincero e caloroso applauso alla Fondazione Piemonte dal Vivo per l’eccellente e impeccabile organizzazione: il loro lavoro ha permesso di accogliere pubblico, compagnie e operatori in un clima di perfetto fervore artistico, rendendo la rassegna un appuntamento curato in ogni dettaglio. Ed è proprio all’interno di questo contenitore prezioso che, il 3 settembre alle ore 21 presso il Teatro Astra di Torino, è andata in scena una vera e propria folgorazione: Abracadabra, l’ultima straordinaria creazione di Francesca Pennini per CollettivO CineticO. Assistere a questo spettacolo significa immergersi in un atto scenico potentissimo e sincero, un inno alla rinascita che disorienta lo spettatore giocando con le sue aspettative, per poi incantarlo e colpirlo dritto al cuore con un’ondata di poesia, dolore e sorpresa. Nato dall’esperienza reale di centotrenta giorni di sparizione volontaria della coreografa, il lavoro scava nel profondo del concetto di “esserci senza esserci” e di essere presenza senza dover necessariamente apparire. Al centro di tutto c’è il corpo: un corpo martoriato dalla vita, dagli incidenti e dalla stessa creazione artistica; un corpo che viene simbolicamente fatto a pezzi e poi ricomposto, in una vertiginosa citazione dei classici numeri di illusionismo in cui la donna viene segata in due. Ma qui la magia si mescola a una verità carnale, mettendo in discussione la natura stessa del reale. Mentre la voce dell’artista ci spiazza domandandoci se crediamo alla schiena, le parole si sdoppiano, venendo sia recitate che esplose in proiezioni sul sipario. Tali parole diventano mani invisibili con cui provare a toccare l’astratto, in un flusso che scuote l’anima e ci ricorda che, se le risposte rendono forse saggi, sono le domande a renderci profondamente umani. Francesca Pennini dimostra un talento teatrale purissimo e una regia capace di farsi lingua dello stupore. Abracadabra ci rammenta perché amiamo il palcoscenico: è quel luogo misterioso dove tutto è finto, ma assolutamente niente è falso. Un rito magnifico, che affida letteralmente allo spettatore il compito ultimo e delicatissimo di tenere in vita l’incantesimo, per non farlo mai andare in fumo.
Visto il 3 settembre 2026
Teatro Astra – Torino
Abracadabra
Scrittura, Regia e Interpretazione: Francesca Pennini
Musiche originali e sound design: Simone Arganini
Scenografia: Alberto Favretto
Produzione: CollettivO CineticO

