La rassegna di Torinodanza si conferma, ancora una volta, un crocevia vitale e immancabile per le arti performative contemporanee, un festival capace di trasformare gli spazi cittadini – e in particolare la suggestiva Sala Grande delle Fonderie Limone – in sismografi sensibilissimi alle vibrazioni del nostro tempo. È in questa cornice di assoluta eccellenza, da sempre attenta alle voci più innovative della scena internazionale, che ha debuttato My Fierce Ignorant Step, l’ultima e dirompente creazione del coreografo greco Christos Papadopoulos. Quello a cui si assiste non è un semplice spettacolo, ma un’autentica scossa tellurica, un’esperienza ipnotica che travolge i sensi e l’anima. Fin dal primo istante, la scena nuda si impone per la sua estetica rigorosa: non c’è decorazione, non c’è alcun gesto superfluo, perché la bellezza qui nasce da una purissima pratica di sottrazione, dove il corpo dice esattamente e solamente ciò che serve per esistere nello spazio e nel tempo.
In scena, i dieci formidabili interpreti appaiono vestiti in modo non uniforme, come se ciascuno portasse già addosso una propria temperatura e una memoria fisica del tutto singolare. A guidarli, fin dall’inizio, è un beat metallico, secco e inesorabile. Questa partitura sonora suggestiva si evolve organicamente per diventare un tappeto sonoro denso di significati di struggimento e di impulsi reattivi, scandendo non solo il tempo musicale, ma un ostinato tempo storico e biologico. Il lavoro è un’esplosione continua di vitalità, forza, precisione e ritmo. L’eccezionalità della ricerca di Papadopoulos risiede nel concetto stesso di comunità: i danzatori, infatti, non si muovono insieme con lo scopo di essere sincronizzati, ma raggiungono la sincronizzazione proprio perché sono profondamente e inesorabilmente insieme. All’interno di questa formidabile interconnessione, la struttura coreografica più severa si incrina per lasciar filtrare un’energia calda e umana, in cui l’individuo non si annulla mai nella massa, ma abita la scena e la rende disperatamente viva.
Lo spettacolo prende così la forma di un afflato esplosivo, il respiro di una società che chiede a gran voce pace, giustizia e un cambiamento radicale, facendoci esplorare visceralmente i grandi interrogativi dell’esistenza: gioventù, desiderio e conflitto. Come affrontare il presente? È la domanda che rimbomba in ogni slancio dei performer. Come ha chiarito lo stesso Papadopoulos nella lucida intervista concessa a La Stampa in occasione della tappa torinese, l’ispirazione per questo lavoro nasce da una feroce reazione alle tenebre contemporanee. Il coreografo ha infatti spiegato come sia impossibile non provare rabbia di fronte alla situazione politica attuale, all’ascesa delle destre, alla corruzione e a guerre che ormai sembriamo accettare passivamente come una cupa normalità. Proprio per sfuggire a questa distopia strisciante, l’artista ha sentito l’urgenza di regredire agli anni della sua adolescenza per ritrovare quella brama di vivere, quella velocità e quell’incrollabile fiducia nel fatto che il mondo potesse ancora essere aperto e a nostra totale disposizione.
Ecco, allora, cos’è davvero questo “passo feroce e ignorante”: un movimento ostinato, imperfetto, colmo di innocenza e di fragilità, ma drammaticamente vitale. Significa avanzare senza sapere tutto, spinti dall’urgenza di espellere la frustrazione per ritrovare quell’energia antica della giovinezza, quella stagione assoluta in cui crediamo ancora che il nostro corpo possa spostare il mondo o, quantomeno, incrinarne la pesante inerzia. My Fierce Ignorant Step è una risposta abbagliante a chi crede che la danza sia un mero esercizio estetico. Su questo palco si lotta, si suda e si resiste all’interno di una trincea poetica. E uscendo dalle Fonderie Limone, con il cuore che ancora pulsa al ritmo forsennato di quei corpi, risuonano più urgenti e necessarie che mai le parole immortali di Pina Bausch: “Danziamo, danziamo, altrimenti siamo perduti”.
Visto il 12 settembre 2026
Fonderie Limone – Moncalieri (TO)
My fierce ignorant step
ideazione e coreografia Christos Papadopoulos
danzatori e collaboratori Themis Andreoulaki, Maria Bregianni, Amalia Kosma, Georgios Kotsifakis, Sotiria Koutsopetrou, Tasos Nikas, Spyros Ntogas, Ioanna Paraskevopoulou, Danae Pazirgiannidi, Adonis Vais
consulente alla drammaturgia Alexandros Mistriotis
musica originale Kornilios Selamsis
compositore associato Jeph Vanger
scenografia Clio Boboti
costumi Maria Panourgia
disegno luci Stefanos Drousiotis
preparazione vocale Apostolis Psichrami
progetto di Christos Papadopoulos // The Lion and The Wolf
Si ringraziano Euripides Laskaridis, Sotiris Melanos e Filanthi Bougatsou
commissionato e prodotto da Onassis Stegi
con il supporto di Dance Reflections Di Van Cleef & Arpels
coproduzione Theatre de la Ville – Parigi (Francia), Julidans (Paesi Bassi), Romaeuropa Festival (Italia), Theatre D’Orleans / Scène Nationale (Francia), Lac Lugano Arte E Cultura (Svizzera), December Dance Concertgebouw
Brugge (Belgio), One Dance Festival (Bulgaria), Festival De Marseille (Francia), I Teatri di Reggio Emilia (Italia) / supportato dal programma di touring di Onassis Stegi
Christos Papadopoulos My Fierce Ignorant Step
ha ricevuto la nomination per il Fedora Van Cleef & Arpels Dance Prize 2025 / con il supporto finanziario del Ministero della Cultura della Grecia

