Sabato 17 ottobre 2026 ore 17.30 | Aula Magna Sapienza Università di Roma
L’Istituzione Universitaria dei Concerti torna all’Aula Magna della Sapienza Università di Roma con la sua 82ª Stagione, in programma dal 17 ottobre 2026 all’8 maggio 2027, con un cartellone di 35 concerti in abbonamento, due matinée della rassegna Musica PourParler e un concerto fuori abbonamento: grandi interpreti internazionali, giovani talenti, repertorio classico e musica contemporanea, musica antica, jazz e nuove sonorità.
Grande apertura all’insegna di Beethoven, sabato 17 ottobre, con l’Orchestra da Camera Canova diretta da Enrico Pagano con la Seconda Sinfonia, e con la violinista Hawijch Elders protagonista del Concerto in re maggiore op. 61.
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La IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti – giunta alla sua 82ª stagione, propone dal 17 ottobre 2026 all’8 maggio 2027 un cartellone di 38 concerti, di cui uno fuori abbonamento e due matinée, come di consueto il martedì sera e il sabato pomeriggio all’Aula Magna della Sapienza Università di Roma.
Uno dei fili conduttori della stagione sarà Ludwig van Beethoven, nel bicentenario della morte che cade nel 2027, ricorrenza che attraversa diversi appuntamenti del cartellone a partire dall’inaugurazione.
Il cartellone della 82ª Stagione si apre infatti sabato 17 ottobre con l’Orchestra da Camera Canova, formazione in residenza alla IUC, diretta da Enrico Pagano, con la violinista olandese Hawijch Elders, virtuosa ventottenne già artista in residenza alla Queen Elisabeth Music Chapel e collaboratrice di artisti quali Gabetta, Sokolov e Chamayou, che sarà protagonista del Concerto in re maggiore op. 61 di Beethoven, a seguire la Seconda Sinfonia.
“La musica di Beethoven ha sempre avuto un ruolo centrale nella residenza artistica mia e dell’Orchestra Canova alla IUC, fin dal primo concerto -nel 2021- in cui eseguimmo l’Imperatore e la Settima Sinfonia – commenta Enrico Pagano, direttore d’orchestra e consigliere artistico – e questa stagione, che giustamente ha Beethoven come figura centrale, non poteva essere da meno. Abbiamo deciso di aprire con una delle sinfonie meno eseguite, la Seconda in Re maggiore, nella quale è però già palpabile quell’urgenza comunicativa che sarà tratto distintivo dell’opera beethoveniana. Quindi il Concerto per violino, anch’esso in Re maggiore, con la neo-vincitrice del Premio Mormone Hawijch Elders. Un progetto, quello del concerto op. 61, a lungo rimandato, che chiude l’ideale ciclo di residenza artistica avviato ormai sei stagioni fa”.
“Beethoven rappresenta senza dubbio la figura centrale ed emblematica della cultura musicale europea dell’epoca moderna – il commento del consigliere artistico Franco Piperno – tedesco di nascita, seppe farsi europeo interagendo da artista libero e indipendente con le vicende storiche degli anni di Napoleone e del Congresso di Vienna, ispirandosi alla musica francese degli anni della Rivoluzione, dialogando con l’opera italiana e con Rossini, studiando la cultura popolare inglese e scozzese, feconda fonte di ispirazione per i suoi ultimi anni. L’Italia dell’Ottocento apprezzò tardivamente l’arte di Beethoven, ma alla metà del secolo ne riconobbe pienamente la grandezza, spesso definendolo il Dante o il Michelangelo della musica: anche per questo Beethoven è oggi pienamente radicato nella prassi concertistica italiana, come dimostrano i cartelloni della IUC”.
foto Orchestra Canova:
ENRICO PAGANO
Diplomato giovanissimo in direzione d’orchestra, violoncello e composizione, Enrico Pagano – nato a Roma nel 1995 – è direttore artistico dell’Orchestra da Camera Canova. Direttore in residenza presso la Società dei Concerti di Milano e l’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, alla guida della Canova (da lui fondata a 19 anni), si è esibito presso Istituzioni quali – per citarne alcune – l’Arena di Verona, l’Auditorium del Lingotto a Torino, il Teatro Dal Verme di Milano, il Teatro Comunale di Ferrara, il Festival internazionale di Sintra (Portogallo), il Teatro Alighieri di Ravenna, il Festival della cultura di Bergamo, il Teatro Fraschini di Pavia, il Teatro Sociale di Como, l’Accademia Chigiana di Siena, il Valletta Baroque Festival, il LAC di Lugano, il Teatro Comunale di Modena, e l’Aula Magna de La Sapienza Università di Roma. Ha collaborato con artisti come Alessandro Baricco, Gloria Campaner, Daniela Barcellona, Alessandro Corbelli, Carmela Remigio, Raffaele Pe, Stefania Bonfadelli, Luca Micheletti, Roberto Frontali, Silvia Colasanti, Leonora Armellini, Ruth Iniesta, Simone Zanchini, Thomas Hobbs, Gabriele Strata, Manuela Custer, Erica Piccotti, Vittorio Prato e Tommaso Lonquich.
Come direttore ospite ha collaborato, tra gli altri, con il Teatro dell’Opera di Roma (Colasanti: L’ultimo viaggio di Sindbad; Beethoven: Sinfonia n. 9), il Teatro Verdi di Trieste (Gluck: Orfeo ed Euridice), il Donizetti Festival di Bergamo (Donizetti: Il campanello e Deux Hommes et Une Femme), il Teatro Municipale di Piacenza e il Teatro Comunale di Modena (Mozart: Don Giovanni), il Festival della Valle d’Itria (Gassmann: Gli uccellatori), l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino, la Bunka Kaikan Chamber Orchestra (Tokyo), il Teatro Massimo di Palermo, il Donizetti Festival di Bergamo (Donizetti: Il campanello e Deux Hommes et Une Femme), il Reate Festival (Poulenc: La voix humaine e La dame de Monte-Carlo), l’Orchestra Cherubini di Ravenna, il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, MITO – SettembreMusica, I Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, l’Orchestra Nazionale dei Conservatori, l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, il Teatro López de Ayala di Badajoz (Spagna), Orquestra do Algarve, e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. A maggio 2021, edito da Sony Music, è uscito il primo album di Enrico dedicato alla riscoperta di Giovanni Paisiello, cui ha fatto seguito – nel 2022 – il secondo dedicato a Beethoven, nominato agli International Classical Music Awards (ICMA). Enrico è apparso sia sulla copertina della rivista Amadeus (luglio 2023), sia su quella di ClassicVoice (maggio 2024), sia su quella di MUSICA – rivista musicale e discografica (febbraio 2025). In entrambe le occasioni è stato distribuito un album di Enrico con l’Orchestra Canova come allegato. Nel mese di marzo 2021 la rivista Forbes lo ha inserito nella lista dei 100 Under 30 destinati a cambiare l’Italia.
ORCHESTRA DA CAMERA CANOVA
L’Orchestra da Camera Canova opera dal 2014 nel campo della produzione musicale e della progettazione culturale, distinguendosi per la capacità di coniugare la giovane età dei suoi componenti (tutti Under 35), eccellenza artistica, innovazione dei formati e valorizzazione del patrimonio. Fondata dal direttore artistico Enrico Pagano, inserito da Forbes nel 2021 tra i “100 Under 30 destinati a cambiare l’Italia”, la Canova si è affermata come una realtà dinamica e di primo piano nel panorama musicale italiano.
Dal 2021 è in residenza presso l’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, istituzione presso la quale proseguirà la sua residenza fino al 2027. Dal 2026 è iniziata invece una residenza artistica presso la Società dei Concerti di Milano. Negli anni ha collaborato con: l’Arena di Verona (2020), il Teatro Comunale di Ferrara (2020), l’Auditorium del Lingotto di Torino (2026), il Teatro Sociale di Mantova (2018), Ravenna Musica – Teatro Alighieri di Ravenna (2021), il Teatro Fraschini di Pavia (2023, 2024), il Teatro Dal Verme di Milano (2023), il Teatro Sociale di Como (2024), l’Accademia Chigiana di Siena (2024), il LAC di Lugano (2025), il Festival Internazionale di Sintra – Portogallo (2023), il Teatro dell’Opera di Roma (2024), Teatro Comunale di Modena (2026)..
Dall’autunno del 2023, per volontà dell’Assessorato alla cultura di Regione Lombardia, l’Orchestra Canova è stata chiamata a coordinare e programmare l’offerta di musica classica presso il Teatro di corte e gli spazi al chiuso e all’aperto della Reggia di Monza. La Canova ha quindi iniziato una nuova fase del suo percorso artistico indipendente dagli inviti di realtà terze e nella quale ha, per la prima volta, realizzato una propria programmazione autonoma. Parallelamente alla Reggia di Monza l’Orchestra continua a muoversi sul territorio della città di Milano e della città di Varese, presso le quali continua a esportare diverse produzioni. Sul territorio monzese e brianzolo la Canova organizza o co-organizza: Monza Music Meetings, Monza Visionaria e Royal Summer Stage, oltre alla stagione invernale nel Teatro di Corte.
L’Orchestra Canova ha all’attivo la pubblicazione di cinque album: due per Sony Music, uno per UraniaRecords, e tre per le riviste Amadeus, ClassicVoice e SuonareNews. Tra il 2023 e il 2025 le tre principali riviste di musica classica italiane (Amadeus, ClassicVoice e MUSICA – rivista musicale e discografica) hanno dedicato la propria copertina alla Canova e al suo fondatore Enrico Pagano.
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Media Partner
Per la stagione 2026|2027 la IUC ha rinnovato l’accordo di media partnership con Radio Vaticana, che si ringrazia.
Le attività della IUC sono realizzate con il contributo del Ministero della Cultura
La IUC desidera ringraziare Sapienza Università di Roma, il Ministero della Cultura, i sostenitori e tutto il pubblico
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Per informazioni e biglietteria
Tel. 06.3610051-52
www.concertiiuc.it
botteghino@istituzioneuniversitariadeiconcerti.it
Biglietti: € 26 – 21 – 15
Istituzione Universitaria dei Concerti
I CONCERTI DELL’AULA MAGNA
82ª Stagione 2026 | 2027
Sabato 17 ottobre 2026 ore 17.30 | Aula Magna Sapienza Università di Roma
ORCHESTRA DA CAMERA CANOVA
ENRICO PAGANO direttore
HAWIJCH ELDERS violino
Ludwig van Beethoven (1770 – 1827)
Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 61
Ludwig van Beethoven
Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36

