dal 6 all'8/11
La rivisitazione della fiaba classica diventa un’esperienza teatrale coinvolgente per gli attori e le attrici
della cooperativa Margherita: per riflettere sul senso di appartenenza e sull’accettazione della diversità.
Sta – Spazio Teatrale Allincontro (via dei Sassoli 27, Prato)venerdì 6 novembre, ore 21
sabato 7 e domenica 8 novembre, ore 15.30 e ore 18 (due repliche)
CENERENTOLA
produzione
Cooperativa Margherita/Sta – Spazio Teatrale Allincontro
con il contributo del Ministero della Cultura, Fondazione Cassa di Risparmio di Prato,
Fondazione Casa Pia dei Ceppi
Prato, 4 novembre 2026 – Dimenticate i canoni della fiaba classica: in questo caso, la scarpetta rossa, il principe e il proverbiale lieto fine. È una Cenerentola che non ti aspetti quella che porteranno in scena gli attori e le attrici del laboratorio teatrale della cooperativa sociale Margherita, venerdì 6 novembre (ore 21), a Sta – Spazio Teatrale Allincontro (via dei Sassoli 27): previste quattro repliche nelle giornate di sabato 7 e domenica 8 novembre (alle 15.30 e alle 18). Una fiaba capovolta, quella riadattata dal regista Massimo Bonechi e inserita nella rassegna The Rage Stage di Sta – Spazio Teatrale Allincontro, sostenuta e patrocinata dal Comune: la riscrittura di Cenerentola attraversa il racconto per interrogare il desiderio di essere riconosciuti, il bisogno di appartenenza e la libertà di sottrarsi alle aspettative.
Tutti conoscono l’eroina di Charles Perrault con gli ingredienti che l’hanno resa celebre nell’immaginario collettivo: la ragazza dimenticata, le umiliazioni, la magia, il finale che è noto. Ma cosa accadrebbe se, dietro questa fiaba, si nascondesse un’altra storia? Quella di chi viene guardato attraverso ciò che gli manca, di chi deve continuamente dimostrare di essere all’altezza, di chi rischia di non essere visto per ciò che è, sempre giudicato secondo modelli di normalità a cui sembra necessario adeguarsi per essere accolto. Lo spettacolo interpreta diversamente il significato della scarpetta rossa, vista non più come snodo della storia, di fronte a uno sguardo che cambia, a una persona che all’improvviso sembra diventare importante. In scena le voci si sovrappongono, gli ordini si moltiplicano, gli oggetti invadono lo spazio. C’è chi deve fare, chi deve cambiare, chi deve imparare a stare al proprio posto. E c’è chi cerca, nonostante tutto, uno spazio in cui potersi muovere, esistere, scegliere. E alla fine si scoprirà che la vera magia non è trasformarsi per essere accettati: è poter essere riconosciuti senza dover corrispondere a un modello. Il teatro diventa così il luogo in cui ciò che sembrava impossibile può accadere.
Attivo dal 1999 e diretto da Massimo Bonechi, il laboratorio teatrale è frequentato da un gruppo di ragazzi e ragazze con disabilità del centro diurno della cooperativa Margherita Marco Barni: quest’anno lo spettacolo è reso possibile grazie al finanziamento del Ministero della Cultura, Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, Fondazione Casa Pia dei Ceppi. Di recente, infatti, Sta – Spazio Teatrale Allincontro si è aggiudicato un bando del Ministero della Cultura per la sua proposta di teatro indipendente che fa comunità sul territorio, tessendo una rete con migranti e persone con disabilità sul territorio, all’interno del progetto “Prato, Teatro urbano sociale – Voci dal territorio” della cooperativa Margherita che ha sede proprio accanto a Sta.
Per Cenerentola il biglietto d’ingresso costa 10 euro: prenotazione obbligatoria a spazioteatraleallincontro@gmail.com, fino a esaurimento posti.
Come già in occasione dei tre precedenti spettacoli che hanno registrato il tutto esaurito – “Il chiasso delle cose”, “Ho rapito Paolo Mieli” e “La correzione del mondo” – con la rassegna “The Rage Stage” il teatro vien mangiando, grazie alla sinergia con Uscio e Bottega e Semplicemente vini che rende gustosa tutta la rassegna: nella serata di venerdì 6 novembre, possibilità di cenare a buffet direttamente alla cooperativa per chi assisterà allo spettacolo a 10 euro (anche in questo caso prenotazione obbligatoria sempre a spazioteatraleallincontro@gmail.com).

