Rassegna di musica sacra in occasione dell’Anno Giubilare 2025
La XVII edizione del Reate Festival si aprirà con una rassegna di musica sacra, pensata in occasione dell’Anno Giubilare 2025. Il progetto troverà il suo culmine il 10 ottobre alle ore 20 a Roma, nella Basilica di Santa Cecilia in Trastevere, con la prima esecuzione in epoca moderna dell’oratorio Giuseppe glorificato in Egitto di Niccolò Jommelli (1749). Un evento straordinario, realizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano per la Storia della Musica, che restituisce alla scena contemporanea una pagina di grande valore del patrimonio musicale settecentesco.
Nei giorni precedenti, dal 6 al 9 ottobre, la rassegna è interamente dedicata ai giovani del territorio reatino. In orario matinée l’antica Chiesa di San Giorgio a Rieti ospiterà un ricco programma di concerti vocali, cameristici e d’organo, che offriranno al pubblico degli studenti dei licei della città un percorso musicale intenso e di grande interesse.
Nell’ambito della Rassegna di Musica Sacra del Reate Festival venerdì 10 ottobre alle ore 20 presso la Basilica di Santa Cecilia a Trastevere verrà presentata in prima esecuzione in epoca moderna di una delle opere più significative della “produzione romana” di Niccolò Jommelli: la cantata a tre voci Giuseppe Glorificato in Egitto (1749), prima delle quattro cantate composte dal musicista napoletano per l’Ordine degli Scolopi. Di particolare rilievo, quest’opera fu realizzata in occasione della beatificazione di Giuseppe Calasanzio, fondatore dell’Ordine. La Reate Festival Orchestra con le voci di Sabrina Cortese (soprano), Marta Pacifici (mezzosoprano) e Roberto Manuel Zangari (tenore) sarà diretta da Luca Incerti, che insieme ad Augusto Santelli ha curato l’edizione critica della cantata, offrendo al pubblico un’autentica restituzione storica di questo capolavoro del Settecento.
La cantata-oratorio rappresenta una delle composizioni più importanti della “produzione romana” di Niccolò Jommelli. L’argomento è legato alla vicenda biblica del patriarca Giuseppe, venduto come schiavo dai fratelli e creduto morto dal padre Giacobbe, che in Egitto conquista la fiducia del faraone e salva il paese dalla carestia. L’opera mette in scena proprio il momento dell’incontro col padre e il fratello minore Beniamino. Tra il 1740 e il 1753 il grande musicista aversano soggiornò molte volte nella Città Eterna, venendo a contatto con un mondo culturale sempre più ricco, variegato ed intrigante. Proprio nelle composizioni di quegli anni molti studiosi hanno individuato la dinamicità del processo di rinnovamento musicale e drammaturgico della produzione di Jommelli. Il compositore, infatti, non soltanto comporrà per i teatri d’opera romani, ma verrà contattato anche da importanti committenti, tra cui l’Ordine degli Scolopi, per i quali scriverà ben quattro cantate. Ogni anno, infatti, l’Ordine organizzava una importante “Accademia solenne” in occasione della Natività della Beata Vergine, caratterizzata dall’esecuzione di una cantata commissionata ad illustri compositori dell’epoca: ma questa del 1749, la prima composta da Jommelli per gli Scolopi, è particolarmente rilevante in quanto celebra il Padre fondatore dell’Ordine stesso, Giuseppe Calasanzio, beatificato da papa Benedetto XIV il 18 agosto del 1748. Ed è proprio Calasanzio, infatti, che si prefigura nelle menti dei protagonisti come esempio di virtù ereditata dall’omonimo patriarca. L’importanza dell’evento spinse gli Scolopi ad organizzare una recita ancor più significativa, scritturando nel ruolo principale di Giuseppe uno dei più celebri e importanti castrati del Settecento, Gioacchino Conti, detto “Gizziello”.
Il programma della Rassegna di Musica Sacra del Reate Festival è completato da un ciclo di quattro concerti che dal 6 al 9 ottobre proporranno in matinée agli studenti dei licei reatini il patrimonio straordinario lasciatoci dai grandi autori che nei secoli hanno dedicato pagine memorabili alla musica sacra. Gli interpreti saranno giovani musicisti emergenti di grande valore. La Fondazione Flavio Vespasiano, vincitrice del bando del “Festival di Musica Sacra” della Regione Lazio intende così valorizzare un repertorio che va da Palestrina a Gounod, da Bach a Rossini, passando per Mendelssohn e Brahms.
A partire da questa ricca ispirazione prende forma la rassegna che, giorno dopo giorno, accompagnerà il pubblico in un viaggio musicale attraverso epoche, stili e sensibilità diverse, con l’intento di rivolgersi tanto agli appassionati quando ai giovani al fine di trasmettere di generazione in generazione questo tesoro artistico.
L’orario mattutino degli eventi reatini è stato pensato in particolare per le scuole, con l’obiettivo di offrire agli studenti l’occasione di vivere la musica dal vivo come esperienza formativa e di crescita culturale, favorendo un primo contatto diretto con la grande tradizione musicale.
La rassegna si aprirà il 6 ottobre con un omaggio al massimo polifonista del Rinascimento, Giovanni Pierluigi da Palestrina, nel cinquecentenario della sua nascita. Per l’occasione l’Ensemble Vocale Errar Cantando proporrà, accanto ad altri brani significativi, la Missa Emendemus in melius, capolavoro quaresimale pubblicato postumo nel 1594.
Alla musica sacra ottocentesca è invece dedicata la mattinata dell’8 ottobre mentre l’organo della ditta Pinchi di Foligno risuonerà nella cantoria della Chiesa di San Giorgio il 9 ottobre con un programma dedicato a tre pilastri della tradizione tedesca – Bach, Mendelssohn-Bartholdy e Brahms – che con le loro opere hanno consegnato allo strumento pagine di inesauribile ricchezza spirituale e musicale.
Info e Prenotazioni Tel. +39 328 53 61 915 | promozione@reatefestival.it
BASILICA SANTA CECILIA IN TRASTEVERE, ROMA – Ingresso libero
PROGRAMMA RASSEGNA MUSICA SACRA
Lunedì 6 ottobre 2025
Rieti – Chiesa di S. Giorgio, ore 11:15
In occasione dei 500 anni dalla nascita di Palestrina
Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525 – 1594)
Missa “Emendemus in melius”
Domine quando veneris
Ad te levavi oculos meos
Super flumina Babylonis
Ego sum panis vivus
Ave Maria
Ensemble Vocale Errar Cantando
Stefano Guadagnini, cantus
Enrico Torre, altus
Leonardo Malara, tenor
Patrizio La Placa, bassus
Martedì 7 ottobre 2025
Rieti – Chiesa di S. Giorgio, ore 11:15
Programma in via di definizione
Marta Pacifici, mezzosoprano
Marco Ciardo, tenore
Andrea Martucci, baritono
Edoardo Blasetti, tiorba
Mercoledì 8 ottobre 2025
Rieti – Chiesa di S. Giorgio, ore 11:15
Charles Gounod (1818 – 1893)
Le nom de Marie
O salutaris
Franz Liszt (1811 – 1886)
Ave Maria – Die Glocken von Rom
Gioachino Rossini (1792 – 1868)
dalla Petite messe solennelle:
Crucifixus
O salutaris hostia
Prélude religieux
Camille Saint-Saëns (1835 – 1921)
Ave Maria
Gioachino Rossini (1792 – 1868)
dalla Messa di Gloria
Laudamus te
Mariam Suleiman, soprano
Emanuela Perito, pianoforte
Giovedì 9 ottobre 2025
Rieti – Chiesa di S. Giorgio, ore 11:15
Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)
Komm heiliger Geist BWV 651
Dies sind die heil’gen zehn Gebot BWV 678
Ich ruf zu dir BWV 639
Trio super: Herr Jesu Christ, dich zu uns wend’ BWV 655
Johannes Brahms (1833 – 1897)
Herliebster Jesu, op. 122 n° 2
O Gott, du frommer Gott op 122, n° 7
Herzlich tut mich verlangen op 122 n° 10
Felix Mendelssohn Bartholdy (1809 – 1847)
Allegro, choral und fugue
Alessandro Alonzi, organo
Venerdì 10 ottobre 2025
Roma – Basilica di Santa Cecilia in Trastevere, ore 20:00
Niccolò Jommelli (1714 – 1774)
Giuseppe Glorificato in Egitto
Prima esecuzione in tempi moderni
Sabrina Cortese, soprano
Marta Pacifici, mezzosoprano
Roberto Manuel Zangari, tenore
Reate Festival Orchestra
Luca Incerti, direttore

