Extra Sensory Perception (ESP), il progetto site-specific e partecipativo ideato da Benedetta Parisi, si è imposto come uno degli eventi più innovativi e concettualmente profondi del Festival delle Colline Torinesi, ridefinendo radicalmente l’esperienza teatrale all’interno degli spazi suggestivi della Fondazione Merz e dell’adiacente Garage Lancia. La performance ha operato un completo e stimolante ribaltamento dei ruoli e delle visioni: il pubblico non è più mero osservatore, ma si trasforma nell’unico e assoluto attore, chiamato a compiere l’azione drammaturgica, mentre l’autrice-regista si pone come la discreta spettatrice dell’esperienza interiore da lei orchestrata. Il cuore di ESP è l’uso delle cuffie, un mezzo che isola e al contempo connette il partecipante, introducendolo in un percorso guidato, intimo e di profonda introspezione e amplificazione sensoriale. Non essendoci attori in scena, l’esperienza si basa sulla fiducia nella voce narrante e nel suono (cura del suono di Filippo Conti), un “mezzo cieco” che libera la mente dalla “dittatura del visuale” per lasciare spazio agli altri sensi e all’immaginazione. I partecipanti, dopo aver ricevuto una lettera che ne determina il cammino, vengono indirizzati su percorsi differenziati, sia individuali che collettivi, e invitati a interagire con oggetti diversi che fungono da catalizzatori simbolici dell’azione. Questa struttura ha permesso di esplorare spazi, situazioni, azioni e visioni in un modo totalmente nuovo, in cui il noto si fonde con l’ignoto, il passato con il futuro, e la realtà con la suggestione. L’intento di Parisi è chiaro: indagare le possibilità della mente di ricevere informazioni oltre la percezione ordinaria, interrogando il confine tra la fruizione artistica canonica e quella extrasensoriale. Di fatto, l’azione drammaturgica non è più assistita ma viene vissuta in prima persona, consentendo al partecipante di sentire e percepire ogni istruzione e trasformazione dello spazio sulla propria pelle, rendendo il proprio corpo il vero e unico palcoscenico del dramma, e l’esperienza un cammino di rivelazione di sé all’interno del contesto artistico e architettonico circostante.
Visto il 19 ottobre 2025
Fondazione Merz – Torino
ESP – Extra Sensory Perception
un progetto di
Benedetta Parisi
cura del suono
Filippo Conti
cura dello spazio
Sara Cattin

