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Teatrionline > Blog > Festival/Rassegna > Teatro Palladium, Peppe Servillo ne Il fuoco che ci porti dentro
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Teatro Palladium, Peppe Servillo ne Il fuoco che ci porti dentro

Redazione Roma
Ultima modifica: 31 Ottobre 2025 10:42
Redazione Roma
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Martedì 4 novembre 2025 ore 21

Per Flautissimo Festival, diretto da Stefano Cioffi, martedì 4 novembre 2025 alle ore 21 al Teatro Palladium di Roma va in scena Il fuoco che ti porti dentro di Antonio Franchini, una produzione Flautissimo e Bellosguardo, con Peppe Servillo accompagnato alla chitarra da Cristiano Califano.
Tratto dal libro vincitore del Premio Campiello – Selezione Giuria dei Letterati, Il fuoco che ti porti dentro è il racconto della vita e della morte di Angela, una donna dal carattere impossibile, eroina eccessiva e imprevedibile, e di un figlio che rincorre il mistero di una madre fuori da ogni regola. Tra ironia tagliente e lampi di tragedia, Peppe Servillo racconta Angela intrecciando parola e canto, accompagnato dalla chitarra di Cristiano Califano.

IL LIBRO. Il fuoco che ti porti dentro racconta la vita e la morte di Angela, una donna dal carattere impossibile. Una donna che incarna in maniera emblematica tutti gli orrori dell’Italia, nessuno escluso: «il qualunquismo, il razzismo, il classismo, l’egoismo, l’opportunismo, il trasformismo, la mezza cultura peggiore dell’ignoranza, il rancore…»
Questa donna era la madre dell’autore. Il romanzo è un’indagine nella vita, nelle passioni e negli odi di una donna, alla ricerca di una spiegazione possibile. La forma è quella della commedia, il contenuto quello della tragedia. Quale esperienza manifesta o occulta, quale frustrazione, quale nascosta ferita può renderci tanto ostili, rabbiosi, refrattari a qualsiasi forma di pacificazione? Quale motivo, semplice o complesso, sta dietro la furia di Angela: la guerra che la segna da bambina? un padre morto troppo presto o una madre morta troppo tardi che le ha, a sua volta, infelicitato la giovinezza e la maturità? un atavico complesso d’inferiorità o l’appartenenza alla cultura del Meridione oppresso le cui ragioni Angela vorrebbe far valere contro l’odiato Nord usurpatore? Oppure, più semplicemente, il fuoco interno che la divora è privo di qualsiasi ragione come il cuore nascosto di un vulcano? Antonio Franchini, con maestria e misura, eccesso e discrezione, ha scritto un romanzo-memoir popolato di personaggi che circondano una protagonista sempre al centro della scena. Un’eroina eccessiva e imprevedibile, capace di alternare toni drammatici e ossessivi a momenti decisamente comici. È un racconto che mescola la commedia eduardiana al furore ctonio, l’urgenza di uno sfogo viscerale alle cadenze studiate di una messa in scena, di una vera e propria recita. (Tratto da Marsilio Editori)

Come sottolinea Peppe Servillo: “Quello che mi affascina del romanzo di Franchini, come Franchini stesso sostiene, è il fatto che il personaggio principale di Angela, nell’arco di tutta la vicenda – se così vogliamo chiamarla – è un personaggio che si trasforma, assieme anche a quello del figlio, con lei. Perché anche l’atteggiamento del figlio, nell’arco di tutta la storia, muta, così come muta anche la natura della protagonista principale, di Angela.
Questo secondo me è il motivo più interessante del romanzo ed è sempre un motivo che è al centro di qualsiasi narrazione, avvenga essa a teatro, nella letteratura o, anche nel mio caso specifico, in una canzone. Il movimento che il personaggio, insieme alla vicenda che lo riguarda, fa verso un esito diverso, che a volte contraddice anche le premesse poste all’inizio. Forse questa, come suggerisce anche Franchini, è una bella idea di letteratura, che forse è sempre esistita e che forse ancora ci sarà.”

PEPPE SERVILLO. Cantante, autore, attore cinematografico e teatrale. Autodidatta, debutta nel 1980 con gli Avion Travel, di cui è da allora cantante e frontman e con cui, nel 2000, vince il Festival di Sanremo con la canzone “Sentimento”. Al cinema ha lavorato diretto fra gli altri da M. Calopresti, F. Bentivoglio, J. Turturro, Manetti Bros., C. Santamaria. A teatro ha lavorato con il fratello Toni nel 2010 in “Sconcerto”, nel 2013 in “Le voci di dentro” di Eduardo De Filippo e nel 2015 in “La parola canta”, un concerto-reading che celebra Napoli attraverso poesia e canzone. Nel 2016 è il protagonista de “Il Borghese gentiluomo” di Molière accompagnato dall’Ensemble Berlin e sempre nello stesso anno interpreta Peachum ne “L’Opera da tre soldi” di Bertolt Brecht al Piccolo Teatro Strehler di Milano per la regia di Damiano Michieletto. Nel 2018 partecipa al Festival di Sanremo, cantando con Enzo Avitabile. Fra i suoi album ricordiamo con Avion Travel “Danson Metropoli – Canzoni di Paolo Conte” vincitore di un disco d’oro, e il disco di inediti “Privè del 2018”; Peppe Servillo & Solis String Quartet “Spassiunatamente” omaggio alla cultura e alla canzone classica napoletana. Nel 2023 debutta assieme a una parte dell’Orchestra di Piazza Vittorio con lo spettacolo “Nevica sulla mia mano”, basato sulla storica collaborazione Dalla/Roversi.

CRISTIANO CALIFANO. Diplomato in chitarra classica presso il Conservatorio di Avellino suona anche chitarra battente, acustica, elettrica e bouzouki. Compositore ed arrangiatore partecipa a numerosi festival in Italia e nel mondo. Collabora con artisti di fama internazionale quali Massimo Ranieri, Aniello Desiderio, Badara Sek, Mauro Di Domenico, Horacio Duran, Angel Parra, Raffaello Simeoni, Josè Hevia, Eugenio Bennato, Carlo Faiello, Mimmo Epifani, Mimmo Maglionico & PietrArsa, Patrizio Trampetti, Marcello Colasurdo, Arnaldo Vacca. Frequenta il corso per l’abilitazione all’insegnamento nelle scuole pubbliche presso il Conservatorio di Latina essendo impegnato da anni nell’insegnamento di musica a bambini ed adulti, attraverso lezioni individuali o di gruppo. Collabora come esperto di musica in numerosi progetti in ambito scolastico sia a Roma che a Napoli.

IL FESTIVAL. Il festival diretto da Stefano Cioffi è una manifestazione che affonda le sue radici nella musica classica e che negli anni ha vissuto tante stagioni di aperture ai nuovi linguaggi dello spettacolo contemporaneo. E così oggi Flautissimo è anche teatro, altre musiche, performance cross-disciplinari. Tra i tanti grandi nomi ospitati ricordiamo Emma Dante, Ennio Fantastichini, Galatea Ranzi, Elena Radonicich, Roberto Herlitzka, Massimo Wertmuller, Manuela Mandracchia, Francesco Piccolo, Giancarlo De Cataldo, Francesca Reggiani, Moni Ovadia, Fabrizio Bosso, Rita Marcotulli, Javier Girotto, Gabriele Coen, Emmanuel Pahud, Silvia Careddu, Avion Travel, Stefano Saletti & Banda Ikona, Klezroym, Giorgio Tirabassi, Max Paiella, Paola Minaccioni, Valerio Aprea.

La ventisettesima edizione di “Flautissimo Festival. Tutto quello che avrei voluto dirti… o quasi” è promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura di Roma in collaborazione con l’Accademia Italiana del Flauto e con il supporto di Zètema Progetto Cultura. La manifestazione, sotto la direzione artistica di Stefano Cioffi, è realizzata, inoltre, con il contributo della Regione Lazio e in collaborazione con Fondazione Roma Tre Teatro Palladium e il Teatro di Roma

INFO & SEGRETERIA FLAUTISSIMO 2025
ACCADEMIA ITALIANA DEL FLAUTO | Tel +39 06 44703290 – produzione@accademiaitalianadelflauto.it
BIGLIETTI: €21 intero, €17 ridotto https://www.accademiaitalianadelflauto.it/biglietti/

Marco Lucchi con ”La musica è sacra”
DOIT Festival – Drammaturgie oltre il Teatro (3° edizione)
Anna Bonaiuto in “Clitemnestra”
FDE – Festival Danza Estate 34^ edizione
Estate Fiesolana (69° edizione)

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