Il Torinodanza Festival si conferma, anno dopo anno, la principale vetrina italiana dedicata alla danza contemporanea internazionale, capace di trasformare il Piemonte in un crocevia nevralgico per le arti performative. Sotto la direzione artistica di Anna Cremonini, la kermesse rappresenta un territorio di esplorazione dove le estetiche di compagnie provenienti da tutto il mondo dialogano tra tradizione, sperimentazione e sguardi sul presente. In questo panorama, gli spazi industriali riconvertiti delle Fonderie Limone di Moncalieri si affermano come il cuore pulsante e l’anima architettonica del festival, accogliendo opere capaci di riflettere le complessità della nostra epoca. La serata del 30 settembre 2026 ha offerto al pubblico delle Fonderie Limone una proposta di altissimo profilo, articolata in due spazi differenti della struttura. Un appuntamento capace di unire l’atteso debutto di una promettente realtà emergente nella Sala Piccola e l’impatto di un grande affresco corale d’autore nella Sala Grande. Entrambi i lavori, seppur con cifre stilistiche profondamente diverse, hanno indagato la dimensione umana e le sue conflittualità attraverso il corpo, trasformando il palcoscenico in un luogo di profondo confronto emotivo e sociale. Ad aprire la serata in Prima Nazionale è stata la VIDAVÈ Company (in coproduzione con Orbita | Spellbound) che ha presentato “Coraggio. La sfortuna non esiste”, con la coreografia e la drammaturgia di Noemi Dalla Vecchia e Matteo Vignali. Lo spettacolo si snoda come un duetto intimo tra individuo e riflesso, un incontro viscerale tra ego e alter ego in uno spazio disegnato da rigorosi tagli di luce e ombra. Attraversando le fragilità, la paura e il prepotente desiderio di trasformazione, la performance esplora il corpo quale campo di battaglia e luogo di definitiva riconciliazione. In bilico tra la dimensione quotidiana e quella prettamente interiore, lo spettacolo riflette con arguta ironia sul destino e sul mutamento, intesi come una radicale scelta di esistere. Il culmine della serata si è consumato con “Trittico”, portato in scena dall’eccellente MM Contemporary Dance Company. La prima parte del programma ha visto brillare l’inconfondibile tocco del coreografo Sidi Larbi Cherkaoui, che con “Faun” e “La morte del cigno” ha saputo rileggere la memoria e la tradizione con una fluidità tecnica e una tensione che confermano la sua straordinaria esperienza e levatura internazionale. Tuttavia, è con “Atto Bianco” (su coreografia di Enrico Morelli) che la serata ha toccato il suo vertice concettuale, ergendosi a vero e proprio manifesto della danza contemporanea impegnata. L’impianto coreografico si impone non solo come esibizione estetica, ma come una necessità vitale: un atto di resilienza, di speranza e, soprattutto, di lotta inarrestabile. Qui, il bianco abbandona la sua tradizionale connotazione di pacificazione per trasformarsi nell’ultimo colore disponibile per poter urlare la propria rabbia. Diventa la tinta del desiderio di riscatto e dell’urgenza di portare giustizia, lottando per i diritti sociali, umani e ambientali. L’impatto visivo dell’intera compagnia è dirompente: su un palco nudo, volutamente privo di fondale, i corpi dei danzatori riempiono il vuoto con una forza tellurica, sostenuti e ferocemente amplificati dal testo pronunciato dal vivo al microfono. Una performance totale che non lascia scampo allo spettatore, ricordandoci che osservare la danza, oggi, può e deve essere un atto di resistenza civile.
Visto il 30 settembre 2026
Fonderie Limone – Moncalieri (TO)
CORAGGIO. LA SFORTUNA NON ESISTE
coreografia e drammaturgia VIDAVÈ
danzano Noemi Dalla Vecchia, Erika Poletto, Matteo Vignali
performance luci Erika Poletto
costumi e scenografia Francesco Iacovino
composizioni originali di Matteo Vignali e V.A
supervisione drammaturgica Carlo Massari
VIDAVÈ Company
co-produzione con Orbita/ Spellbound
con il sostegno di Fondazione Egri CRID / Compagnia EgriBianco Danza, Mirabilia Festival & Ass. IdeAgorà – progetto PerformingLands, Ass. Twain Centro di Produzione Danza & Periferie Artistiche, Associazione Menhir & Puglia Culture, Teatro Comunale di Vicenza, Ass. Dance Gallery, Fondazione | Teatri di Reggio Emilia, Movimento Danza, PACTA Salone dei Teatri, KOMMTANZ/Passo Nord e la rete Network AnticorpiXL
FAUN
coreografia Sidi Larbi Cherkaoui
rimontata da Daisy Phillips
musica Claude Debussy Prélude à l’après-midi d’un faune, Nitin Sawhney
disegno luci e scenografia Adam Carrée
costumi Hussein Chalayan
realizzazione costumi Nuvia Valestri
produzione originale Sadler’s Wells (Londra)
coproduzione originale Théâtre National de Chaillot (Parigi), Monaco Dance Forum, Teatre Nacional de Catalunya,
Mercat de les Flors (Barcellona), Opéra de Dijon, Grand Théâtre de Luxembourg
prima rappresentazione assoluta 13 ottobre 2009 nell’ambito di “In the Spirit of Diaghilev”, al Sadler’s Wells (Londra)
prima rappresentazione con MM Contemporary Dance Company, Reggio Emilia, Teatro Ariosto – Festival Aperto,
27 settembre 2026
LA MORTE DEL CIGNO
nuova creazione in esclusiva per MMCDC
coreografia Sidi Larbi Cherkaoui
musica Camille Saint-Saëns Il cigno, Alexandre Dai Castaing
assistente alla coreografia Mason Kelly
disegno luci Gessica Germini
realizzazione costumi Nuvia Valestri
prima rappresentazione assoluta Reggio Emilia, Teatro Ariosto – Festival Aperto, 27 settembre 2026
ATTO BIANCO
coreografia Enrico Morelli
musica Pëtr Il’ič Čajkovskij, Giuseppe Villarosa
disegno luci Gessica Germini
costumi Enrico Morelli, Nuvia Valestri
danzatori: Filippo Begnozzi, Elisa Bocconi, Mario Genovese, Paolo Giovanni Grosso, Aurora Lattanzi, Federico Musumeci, Giorgia Raffetto, Alice Ruspaggiari, Diletta Savini, Nicola Stasi, Giuseppe Villarosa
MM Contemporary Dance Company
coproduzione Fondazione I Teatri Reggio Emilia, Eastman
prima rappresentazione assoluta Reggio Emilia, Teatro Ariosto – Festival Aperto, 27 settembre 2026

