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Recensioni/Articoli

”Si possono perdonare i serial killer?”

Alan Mauro Vai
Ultima modifica: 26 Marzo 2022 16:39
Alan Mauro Vai
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Ph: Luigi De Palma
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Al Teatro Gobetti di Torino va in scena Ghiaccio

, pluripremiato testo della drammaturga inglese Bryony Lavery, per la regia e l’interpretazione di Filippo Dini, accompagnato da Mariangela Granelli e Lucia Mascino, prodotto da Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, in accordo con Arcadia & Ricono Ltd per gentile concessione di United Agents LLP.

Si possono perdonare i serial killer? Da dove nasce la loro ferocia insensibile, la loro sete di sangue e violenza? Partendo da questi interrogativi la drammaturgia della Lavery si snoda in un intricato viaggio che indaga tre sfere narrativo-emotive: quella della madre di una delle giovani vittime del mostro, quella confusa e disturbata del serial killer e quella della psicoterapeuta che conduce l’analisi e lo studio del disagio neuropsichiatrico della persona. Il focus sui tre livelli è portato inizialmente su piani isolati che successivamente si intrecciano e si influenzano, si modificano e sviluppano nella loro interdipendenza di dolore, vissuto e le loro conseguenze, per poi sfociare nell’episodio finale risolutivo catartico e tragico. Filippo Dini incarna in maniera magistrale la fisicità e la psiche del serial killer, nei suoi tick e nelle difficoltà espressive, nelle pulsioni perverse e nella descrizione atroce delle azioni efferate compiute.

Mariangela Granelli e Lucia Mascino sono interpreti d’eccezione nel costruire le parti contrapposte di questa indagine psicologica, portando sulla scena la profondità umana e drammatica dei due personaggi della madre e della ricercatrice, con tutte le loro sfumature psicologiche e caratteriali. Un plauso specifico merita la scenografia di Maria Spazzi, strutture squadrate ricoperte di teli di plastica con grossi buchi e un grande albero spoglio in scena che diventa il simbolo della catarsi e della risoluzione conclusiva. Usando dei neon portatili gli attori in scena disegnano quindi i percorsi allucinati del serial killer, della sua mente piena di lacune umane, con riflessi, scie luminose e fasci accecanti. Uno spettacolo intenso, toccante e straziante, che va al cuore delle azioni umane, dei sentimenti e delle possibilità di riemarginare le ferite, anche le più profonde.

 

 

 

Visto il 25 marzo

Teatro Gobetti – Torino

 

 

 

GHIACCIO

di Bryony Lavery

traduzione Monica Capuani, Massimiliano Farau

con Filippo Dini, Mariangela Granelli, Lucia Mascino

regia Filippo Dini

scene Maria Spazzi

costumi Katarina Vukcevic

luci Pasquale Mari

musiche Aleph Viola

aiuto regia Carlo Orlando

Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale

In accordo con Arcadia & Ricono Ltd per gentile concessione di United Agents LLP

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