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Teatrionline > Blog > Prosa > TeatroBasilica, PEERGYNTrip da Henrik Ibsen
ProsaRoma

TeatroBasilica, PEERGYNTrip da Henrik Ibsen

Redazione Roma
Ultima modifica: 26 Dicembre 2022 21:09
Redazione Roma
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Sarà in scena al TeatroBasilica dal 27 al 30 dicembre, PEERGYNTrip, tratto da Henrik Ibsen, adattamento e regia Stefano Sabelli; con Eva Sabelli Gianantonio Martinoni Bianca Mastromonaco Matteo Palazzo Fabrizio Russo.

PeerGynTrip è una favola onirica dall’andamento picaresco, quasi collodiano, tratta dall’opera più immaginifica di Ibsen.
Scritto durante un viaggio in Italia, nel 1867, stesso anno in cui fu pubblicato Il Capitale di Karl Marx, filosofo che più d’ogni altro può aver forse influenzato l’Ibsen autore attento alle contraddizioni e ai mutamenti sociali e di costume della borghesia ottocentesca, Peer Gynt è un fantasy teatrale, con improvvisi mutamenti, dove tempi, spazi e luoghi si sovrappongono in un gioco temporale indefinito. Ma anche una ricognizione della natura umana con i contorni di un’avventura faustiana. La storia del simpatico perdigiorno, cacciatore di renne che trascorre l’esistenza edonisticamente, tra piaceri materiali e fantasie oniriche, rappresenta il cammino della vita, della ricerca del sé, nel contatto con un mondo dove fantasia e realtà finiscono per confondersi.

Peer Gynt, simpatica canaglia, bugiardo come Pinocchio e riluttante a crescere come Peter Pan – personaggi di cui è in qualche modo antesignano – attraversa così, in modo fluttuante, spaccone e ribelle, tutti gli stati dell’esistenza e gli stadi della conoscenza, passando da una frottola all’altra, come da un’avventura all’altra.
Un eroe preromantico che interpreta tutte le sfide dell’uomo ottocentesco, alle prese con la rivoluzione industriale e la modernità. Che snocciola la sua vita con uno schioccare di dita, mentre arti e sapienze acquisite sono, infine, sfogliate come gli strati di una cipolla, alla ricerca di un cuore che (come l’Isola) non c’è!

Un’opera mista, in versi e prosa – caratteristica che ne evidenzia il clima favolistico e che l’adattamento di Stefano Sabelli ha voluto ancor più enfatizzare – distante e diversa dalla produzione più naturalista del padre della drammaturgia moderna.
Raramente rappresentati tutti insieme, i 5 atti dell’originale danno così vita, in questa riscrittura, a suggestioni visive e a contaminazioni simili a quelle che, da Roma a Ischia, dovettero ispirare lo stesso Ibsen nella creazione della sua opera più anarchica e fantastica.

Completano la Babele di linguaggi che caratterizza la nuova produzione del Teatro del Loto, i nuovi arrangiamenti della partitura originale che, su invito dello stesso Ibsen, Eduard Grieg compose per l’iconico testo del padre del Teatro moderno. Temi popolari come Mattino o Anitra Dance vengono eseguiti live, insieme a brani e canzoni più contemporanee, con uso di vibrafono, zampogna, e campionature.
Uno spettacolo che riunisce culture popolari, scandinave e mediterranee, musiche, dialetti e caleidoscopici movimenti di scena, in un Trip teatrale, psichedelico e molto pop.
Un enorme telo, con tiri azionati a vista dagli stessi attori, trasforma di continuo la scena e l’azione, ricreando fiordi e monti norvegesi, piramidi d’Egitto e deserti sahariani, mari in tempesta e foreste fitte di felci e vegetazioni, che ingabbiano, come in una Suburra romana, colonne e statue barocche.

Un carillon di vorticosi trasformismi, di sogni e visioni che, al di là del gender, impegna 6 interpreti in tutti i 36 ruoli dell’originale e che accentua la dimensione onirica di un’opera d’irresistibile fantasia dove, Peer Gynt, giovane cacciatore di renne e contafrottole, è per la prima volta interpretato da una donna

Note di Stefano Sabelli
Sono anni che inseguo questo testo e lui insegue me. Da quando, da ragazzo, ho cominciato a far teatro in Accademia.
Cresciuto fra i monti del Matese, mi ha sempre affascinato l’idea di questa folle corsa in slitta, su ali di pura fantasia.
E la slitta di Peer Gynt mi è scivolata accanto in tutti questi anni, finche non ho deciso di saltarci su ed e stato bello ritrovarsi in questa emozionante e spericolata discesa a rotta di collo. Una favola nordica, creata da Ibsen, durante un suo viaggio mediterraneo, fra Roma, Ischia e Sorrento, contagiata dal mal d’Africa e che insegue lo spleen di renne, fiordi e nevi scandinave. Un lavoro per cui Grieg ha scritto musiche sublimi e pop, che noi reinterpretiamo con percussioni e strumenti della nostra tradizione, come zampogne e ciaramelle.
Non so se fra le nevi del Matese è possibile immaginare troll e spiriti della foresta nordica, ibridati da una Suburra romana con angeli barocchi e colonne imperiali, ma Peer Gynt è già di suo un Trip teatrale unico, da affrontare. Perché́ questo racconto, è il racconto di una vita lunga un giorno, lungo come una vita. Lo sbucciare della cipolla ci appartiene nel quotidiano, pur non se non ci facciamo caso. È la ricerca del cuore di un nostro “se” che sfogli, cerchi e non trovi mai, ma che lascia intatta la brama di trovarlo. Magari, solo per ricominciare a sognare e a sfogliare nuove vite e nuove età. ​​​​​​​​

IL TEATRO DEL LOTO di TEATRIMOLISANI

Il Teatro del Loto di TEATRIMOLISANI, è Compagnia stabile dell’omonimo teatro, sito in cima al centro storico di Ferrazzano, caratteristico “borgo d’eccellenza”, in pietra scalpellinata, considerato il Belvedere di Campobasso, capoluogo del Molise.
Dai suoi 850 mt d’altezza, il Loto ne sovrasta l’area, con una vista che si estende su monti e territori di 4 regioni appenniniche (Abruzzo, Campania, Lazio e Puglia).

Considerato da riviste specializzate e da molti operatori come il Più Bel Piccolo Teatro d’Italia, il Libero Opificio Teatrale Occidentale è un Teatro unico, che non somiglia a nulla di già visto ma che al contempo fa sintesi d’architetture sceniche orientali e occidentali, proiettate a essere valorizzate nell’innovazione.
Realizzato con materiali di pregio, ispirato a principi di ergonomia e suggestioni Feng Shui, adornato di splendidi mosaici e grandi murali, con spazi scenici modulari e funzionali, rappresenta un’Agorà capace di connettersi al mondo, per interpretarne le complessità.
Un Teatro d’arte, di cultura e caratura europea e internazionale, con una forte caratteristica identitaria, divenuto in 15 anni di attività il più importante Centro di Produzione teatrale del Molise.

Ideato e fondato da Stefano Sabelli, con progetto esecutivo realizzato dal fratello Roberto, architetto e archeologo di fama internazionale – già professore di restauro all’Università di Firenze e di Città del Messico – prematuramente scomparso, il Teatro del Loto, in questi anni, ha permesso a giovani artisti e talenti di crescere e formarsi in un luogo bello e in un ambiente ideale per la creazione teatrale. Quelli che anche ogni attrice, attore e artista ospitati, riconoscono come unici e familiari, nel gioiello scenico molisano.
Locus Animae e di lavoro nel Molise dei borghi interni, il LOTO, nato dalla forza di un sogno, rappresenta oggi una vera casa dell’Arte scenica. Un laboratorio proficuo dove attori, autori, registi, musicisti, scenografi, tecnici, condividono l’idea di un’etica e di un’estetica teatrale che crea identità e partecipazione.

La sua Compagnia – dal 2015 riconosciuta dal MiC e sostenuta dal FUS come impresa d’innovazione – ha nel frattempo consolidato un importante repertorio, con oltre 30 titoli prodotti.
Fondata e da sempre diretta da Stefano Sabelli – e, dal 2021, co-diretta anche da Gianluca Iumiento, già direttore della Khio, l’Accademia nazionale delle Arti di Oslo – si è consolidata attraverso un gruppo identitario di giovani attori e musicisti molisani, cresciuti e formatisi al LOTO, cui sempre più spesso si associano attori del resto d’Italia, affascinati dalla mission impossible di questo incredibile e inaspettato luogo di lavoro, dove ogni incontro di tradizione e sperimentazione è sempre possibile.

TeatroBasilica Piazza Porta S. Giovanni, 10 Roma (RM)
Contatti / Prenotazione obbligatoria +39 392 97.68.519 – info@teatrobasilica.com
Marketing: comunicazione@teatrobasilica.com
Direzione: direzione@teatrobasilica.com
Biglietti 18 euro
Orario spettacoli dal martedì al sabato ore 21.00 – domenica ore 17.45
Link utili
Sito​​​​​https://teatrobasilica.com/
Facebook​​​​https://www.facebook.com/TeatroBasilica
Instagram​​​​https://www.instagram.com/teatrobasilica/
Telefono​​​​+39 331 7294703

Teatro Sala Umberto, Il giocatore di Carlo Goldoni
Ritorni
Queen Unseen – Peter Hince
Regina Madre
Il Don Giovanni di Filippo Timi

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