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ProsaRoma

LA BOTTEGA DEL CAFFÈ

Redazione
Ultima modifica: 12 Marzo 2023 14:30
Redazione
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994
© Simone Di Luca
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14 | 19 marzo 2023

TEATRO STABILE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA, GOLDENART PRODUCTION,

FONDAZIONE TEATRO DELLA TOSCANA
presentano
Michele Placido

LA BOTTEGA DEL CAFFÈ

di Carlo Goldoni
con Michele Placido

e con (in o. a.) Luca Altavilla, Emanuele Fortunati, Ester Galazzi, Anna Gargano, Armando
Granato, Vito Lopriore, Francesco Migliaccio, Michelangelo Placido, Maria Grazia Plos

regia di Paolo Valerio
scene Marta Crisolini Malatesta
costumi Stefano Nicolao
luci Gigi Saccomandi
musiche Antonio Di Pofi
movimenti di scena Monica Codena

Dal 14 al 19 marzo, al Teatro Ambra Jovinelli, una notevole compagnia d’attori capitanata da Michele  Placido, grande protagonista del mondo dello spettacolo italiano, è al centro di un’edizione nuova e accurata de La Bottega del caffè firmata da Paolo Valerio. In scena con Michele Placido ci saranno Luca Altavilla, Emanuele Fortunati, Ester Galazzi, Anna Gargano, Armando Granato, Vito Lopriore, Francesco Migliaccio, Michelangelo Placido, Maria Grazia Plos. Di questo meraviglioso capolavoro di Carlo Goldoni è protagonista un microcosmo di persone che gravitano in un campiello veneziano, in una coralità in cui la pièce trova il fulcro del suo impeccabile meccanismo, che imprime ritmi vorticosi alle interazioni fra i personaggi.

«Il luogo della scena, che non cambia mai, merita qualche attenzione: è una piazzetta nella città di Venezia. Di fronte vi sono tre botteghe: quella in mezzo è un caffè, quella a destra è occupata da un parrucchiere e l’altra a sinistra da un biscazziere. Da una parte, vi è fra due calli, una casetta, abitata da una ballerina, dall’altra una locanda». È lo stesso autore a descriverci nei Memoires la scena con perfetta unità di luogo, in cui si svolge “La bottega del caffè”: una commedia che da subito si annuncia corale, interessata a diverse figure e vicende, incentrata su un microcosmo attraverso cui Goldoni tratteggia uno sfaccettato affresco sociale e umano. Vi appartengono Eugenio un giovane mercante vittima della
dipendenza dal gioco, e la sua giovane sposa che tenta di riportarlo sula retta via allontanandolo dalla casa da gioco del cinico Pandolfo. Anche il nobile Flaminio frequenta la casa da gioco sotto falso nome, contrastato dalla moglie Placida, mentre la ballerina Lisaura ignara di questo legame, spera di cambiar vita accanto a lui… Quante vanità, speranze, delusioni scorrono dunque davanti agli occhi di Ridolfo, il saggio proprietario della caffetteria e quante vicende arrivano all’orecchio malizioso di Don Marzio, nobile napoletano che sorseggiando il caffè osserva questo piccolo mondo e si diverte a manipolarne i
destini.

Al personaggio – che in questa nuova edizione firmata da Paolo Valerio sarà interpretato da Michele Placido, un grande e carismatico protagonista del mondo dello spettacolo italiano – Goldoni assicura una decisa e intrigante centralità. « (…) un chiacchierone maldicente, molto originale e comico – lo descrive nella stessa pagina dei Memoires – è uno di quei flagelli dell’umanità che preoccupa tutti quanti, infastidisce i frequentatori abituali del caffè». E a proposito del carattere di Don Marzio aggiunge un aneddoto: «quello del maldicente era applicabile a molte persone conosciute. Una di esse se la prese con me; fui minacciato, si parlava di spade, coltelli, pistole; ma, curiosi, forse, di vedere sedici
commedie nuove in un anno, mi concessero il tempo di terminarle».
Se Ridolfo incarna i buoni principi borghesi e mercantili, Don Marzio si pone come antagonista, ma lo fa con notevole sottigliezza e fantasia: carpisce le confidenze e i segreti dei vari personaggi, capta notizie e non le verifica, ma le distorce a piacimento, tirando per un po’ le fila della trama… Finché l’intrigo non esplode a suo sfavore, per colpa di una sua ingenuità. Il malvagio viene punito, isolato dalla società veneziana, che intanto però ha mostrato le sue virtù assieme a parecchi lati oscuri. «Soccombendo a quanto la sua lingua pettegola ha incautamente spiattellato – sottolinea infatti Piermario Vescovo in “Goldoni e il Teatro comico del Settecento” – a conclusione della commedia don
Marzio finisce con l’assumere il ruolo del bugiardo, avendo egli in realtà rivelato la verità attraverso un’osservazione deformata della realtà e attraverso la pratica di una maldicenza quasi ingenua (…) Inventa e calunnia, ma finisce con lo scoprire verità nascoste. In particolare, verso il finale è lui a rivelare al capo dei birri il luogo in cui il biscazziere Pandolfo poco prima gli ha confessato di nascondere le carte truccate, così da causarne l’arresto, salvando dalla rovina il mercante Eugenio, imperterrito giocatore. Don Marzio, non il buon Ridolfo, caffettiere onorato che esercita vicino alla bisca clandestina, permette con questa azione la giusta punizione e la chiusura dell’esercizio fraudolento.
(…) Nelle ultime scene don Marzio è solo, al centro del campiello, e i vari personaggi compaiono alternandosi dalle finestre e dalle porte degli edifici che si affacciano sulla piazzetta, protestando uno dopo l’altro per gli equivoci e le false dicerie, ma in realtà facendo di lui il capro espiatorio delle loro colpe e omissioni». Moderna e complessa, ricca di ironie e acutezze, la commedia unisce una sapiente scrittura drammaturgica corale all'italiano settecentesco parlato, superando la stessa caratterizzante unità
d'ambiente, quella di un campiello veneziano, dalla mattina al tramonto, in uno spaccato di vita quotidiana, che mette insieme lo spazio aperto di un caffè e quello chiuso di una casa da gioco clandestina.
Tre grandi realtà produttive italiane come il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, la Fondazione Teatro della Toscana e Goldenart Production ne portano in scena nella stagione 2021-2022 una nuova edizione, che ne porrà in luce le preziose complessità assieme a tutta la gioiosa vitalità che la percorrono.

Biglietti:
Prezzi per il venerdì, sabato e domenica
Interi: Poltronissima € 35 – Poltrona € 28 – I galleria A € 24 – I galleria laterale € 20 – II galleria € 19
Prezzi per martedì, mercoledì, giovedì e sabato pomeriggio
Interi: Poltronissima € 33 – Poltrona € 26 – I galleria A € 22 – I galleria laterale € 18 – II galleria € 17
Contatti
Botteghino 06 83082620 – 06 83082884
Dal 29 agosto fino ad inizio spettacoli: dal lunedì al sabato ore 10.00-19.00
Orario invernale: dal martedì al sabato ore 10.00
– 19.00 e la domenica ore 14.00-16.00 – lunedì chiuso

Teatro Ambra Jovinelli 

Via Guglielmo Pepe, 45 – Roma – Infoline: +39.06.83082620 – +39.06.83082884

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