Viviana Toniolo porta in scena la detective nata dalla penna di Agatha Christie
Grande successo per lo spettacolo delle feste al Teatro Vittoria di Roma che ha puntato su Miss Marple, Giochi di prestigio con Viviana Toniolo nel ruolo della celebre detective di St. Mary Mead nata dall’inconfondibile penna di Agatha Christie.
La compagnia Attori&Tecnici torna a confrontarsi con uno dei capolavori della regina del giallo in un riuscito allestimento che porta la traduzione e l’adattamento teatrale di Edoardo Erba che snellisce la trama del romanzo e attribuisce al racconto dei personaggi il compito di illustrare alcuni avvenimenti fuori scena.
Il risultato è una commedia gialla agile e piacevole da vedere con la regia di Stefano Messina, particolarmente equilibrata ed efficace nella messinscena di un testo dal meccanismo perfetto che è stata realizzata per gentile concessione di Agatha Christie Ltd.
Solo un cenno sulla trama: persuasa dalla sua vecchia amica Ruth preoccupata per la sorella che sarebbe in pericolo, Miss Marple si reca nella campagna inglese a trovare la sua vecchia amica Caroline, una filantropa che vive lì col terzo marito, Lewis, figli e figliastri dei matrimoni precedenti in una grande villa vittoriana trasformata in un istituto di rieducazione per giovani detenuti che hanno avuto problemi con la giustizia. E la famiglia allargata nasconde non pochi malumori, recriminazioni, odi anche malcelati: all’interno della casa si respira un’aria di sinistro mistero complici anche gli strani rapporti che si sono instaurati all’interno fra le figlie di Caroline, la corteggiatissima e avvenente Gina, sposata con uno scontroso americano, e la dimessa Mildred, l’esuberante fratellastro Alex, il giovane Edgar, si sono instaurati strani ed equivoci rapporti.
Sarà Miss Marple a risolvere il caso di un duplice omicidio con il suo acume e la sua capacità di osservazione, agendo sempre con arguzia e logica e mostrando la verità dietro le apparenze svelando la dissimulazione che esiste dietro un gioco di prestigio.

Cuore dello spettacolo è Viviana Toniolo, impagabile Miss Marple che ricorda fisicamente anche il personaggio cinematografico e a cui regala intelligenza, simpatia e ironia: brillante e solo apparentemente distratta, è invece acuta osservatrice dell’animo umano. Mentre sferruzza i suoi immancabili gomitoli di lana, coltiva le piante, e raccoglie uova, è altrettanto pronta a dedicarsi a una nuova avventura svelando la banalità del male. Intorno a lei un valido cast che tratteggia con umanità ogni carattere in scena, da Carlo Lizzani a Francesca Draghetti, Chiara Bonome, Andrea Carpiceci, Chiara David, Stefano Flamia, Mattia Marcucci, Maurizio Greco.
Le atmosfere della campagna inglese degli anni quaranta sono evocate dai costumi puntuali di Isabella Rizza e dalle scene di Alessandro Chiti in una scena unica con un grande salone, l’arredamento in legno, i divani in pelle bordeaux, le grandi librerie e gli inconfondibili riti del tè e dei biscotti.
Fra suspence, colpi di scena e sospetti, non mancano mai l’irrinunciabile humour inglese, la comicità e la suspence fra le parole e gli intrighi della Christie per un piccolo cult.
Fabiana Raponi

