2 produzioni speciali riaccendono la 49° edizione del
ROMA JAZZ FESTIVAL 2025
sabato 6 dicembre, ore 21
JAVIER GIROTTO / YOUNG ART JAZZ ENSEMBLE
I LOVE SUPREME. OMAGGIO A JOHN COLTRANE
martedì 16 dicembre, ore 21
GIOVANNI GUIDI TRIO / PRIVERNO JAZZ ORCHESTRA
special guest STEFANO FRESI
IL CANTICO DELLE CREATURE
Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” – Teatro Studio Borgna
viale Pietro de Coubertin, 30

(Javier Girotto)

(Mario Corvini/Young Art Jazz Ensemble_foto di Massimo De Dominicis)

(Stefano Fresi)

(Giovanni Guidi_foto di Roberta Paolucci)
Dopo la straordinaria esibizione della star americana Cècile McLorin Salvant che lo scorso 23 novembre ha chiuso la 49° edizione, il Roma Jazz Festival 2025 con la direzione artistica di Mario Ciampà, cogliendo l’occasione di alcune importanti ricorrenze, torna a sorpresa con 2 produzioni speciali che accompagnano il pubblico romano verso il Natale, nel segno di una spiritualità laica scandita da una musica di altissima qualità, entrambe nel Teatro Studio Borgna dell’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone”.
Il 6 dicembre il celebre sassofonista e compositore argentino Javier Girotto insieme alla Young Art Jazz Ensemble – un’orchestra giovanile formata da 6 sassofoni, 4 trombe, 4 tromboni e la ritmica completa, diretta dal Maestro Mario Corvini, fra i jazzisti più noti e stimati del panorama nazionale, che annovera collaborazioni con stelle della scena internazionale – presentano in Prima Assoluta I Love Supreme, un profondo omaggio a uno dei più grandi artisti di tutti i tempi, di cui nel 2026 ricorre il centenario dalla nascita: John Coltrane. Coltrane non fu solo un sassofonista. Fu un mistico del suono, un esploratore di mondi interiori e universali. Tutta la sua musica, intrisa di una profonda spiritualità, è un viaggio verso l’assoluto, un tentativo di tradurre in note l’ineffabile. Esattamente 60 anni fa, nel 1965 pubblicò A Love Supreme, un album che rappresenta il culmine di questa ricerca. L’opera è infatti un vero manifesto spirituale in cui l’umano entra in contatto con il divino tra l’umano e il divino, invitando l’ascoltatore a cercare l’armonia attraverso il potere universale della musica.
Dopo l’enorme successo riscontrato per la Prima Assoluta dello scorso 9 novembre nell’Abbazia di Fossanova, all’interno della programmazione principale del Festival, arriva il 16 dicembre a Roma in una nuova versione il Cantico delle creature, un progetto pensato per celebrare gli 800 anni dalla composizione della celebre opera di San Francesco. Un concerto per immergersi nella musica come strumento di pace, armonia universale e amore per la Natura. Un viaggio musicale e spirituale attraverso la vita e le parole del Santo di Assisi, figura iconica di luce, povertà, letizia e poesia, per riscoprire il destino comune e la connessione profonda tra tutte le specie viventi. Sul palco il trio di Giovani Guidi, fra i più apprezzati pianisti della sua generazione, accompagnato dai 18 elementi della Priverno Jazz Orchestra, anche in questo caso con la direzione del Maestro Mario Corvini. E in occasione di questa data romana, un ospite speciale nel ruolo di voce recitante, l’attore Stefano Fresi, uno dei volti più noti del cinema e della televisione, più volte candidato ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento.
INFOhttps://www.romajazzfestival.

