Martedì 20 maggio 2025 ore 20.30
BolognaFestival 2025
44esima Stagione
Martedì 20 maggio 2025 ore 20.30
Teatro Auditorium Manzoni
Andrea Lucchesini pianoforte
Luciano Berio Six Encores
Robert Schumann Fantasia op.17
Luciano Berio Sequenza IV
Fryderyk Chopin Ventiquattro Preludi op.28
Giunge in città per Bologna Festival Andrea Lucchesini, eccellente pianista italiano noto per la sua lunga indagine sul lavoro compositivo di Luciano Berio a cui dedica, nel centenario della nascita, l’intenso impaginato del 20 maggio, che alterna pagine degli anni creativi più fervidi di questa personalità apicale del Novecento italiano a Schumann e Chopin, in un “viaggio di esplorazione attraverso le regioni conosciute e sconosciute del colore».
Noto per aver frequentato l’opus di Berio sin dalle fasi che hanno definito la personalità della sua carriera artistica nei primi anni 2000, dopo le consacrazioni in Scala con bacchette del livello di Claudio Abbado, Bychkov e Rccardo Chailly, Andrea Lucchesini è dunque il pianista par excellence per celebrare in musica il centenario dalle nascita di Luciano Berio nell’ambito della tentacolare produzione di Bologna Festival, che quest’anno sfida se stessa con proposte diversissime in un fiume ininterrotto di progetti a favore di tutta la città.
Avviato da Berio stesso al dialogo tra le composizioni del suo ‘900 con quelle dei grandi del passato – valga per tutti il progetto tra i Six Encores e le Sonate di Scarlatti – Lucchesini ha continuato negli anni ad approfondire i possibili interlocutori di queste conversazioni in musica attraverso i secoli, giungendo infine all’impaginato proposto per Bologna Festival, format di sicuro in linea con una città che del dialogo tra passato e futuro ha fatto la sua autentica cifra stilistica nel panorama culturale italiano.
Si parte dunque quasi a ritroso nella logica concertistica con i sei bis, di cui Berio stesso sottolineava il carattere di dialogo intimo in un cenacolo amicale, e attraverso la conversazione musicale con gli amici Schumann e Chopin, si prosegue ad indagare un mondo dove davvero le note del passato e dell’oggi sono le parole con cui ci si racconta, si litiga o ci si riappacifica negli affetti di quella professione d’arte, che non è mai davvero lavoro, ma soprattutto vita. Così lo spiegava magnificamente lo stesso Berio in un dialogo alla Scala conservato oggi negli archivi del Centro Studi Luciano Berio: “Mi è capitato spesso di comunicare – con persone che amo, con cui c’è un legame affettivo, di rispetto – musicalmente, con delle “cartoline postali”. Per esempio, ho scritto dei Duetti per due violini, sono 34, e ogni duetto reca il nome di una persona… il primo è Béla (Béla Bartók), ce n’è un altro che si chiama Bruno (Bruno Maderna), e ancora Pierre [Boulez], e altri amici che non sono musicisti… e mi sono divertito molto, li ho fatti in un arco di tempo abbastanza ampio e ogni tanto, invece di comprare un regalo, scrivevo un duetto… La stessa cosa è un po’ per gli Encores. Ci sono quattro Encores che hanno titoli un po’ ironici: Wasserklavier, il pianoforte dell’acqua, diciamo; Feurklavier, il pianoforte del fuoco; Erdenklavier, il pianoforte della terra; e Luftklavier, il pianoforte dell’aria. Quindi: i quattro elementi della natura.
Tre di questi brani sono piuttosto difficili… Dedicandoli ad amici, pensavo: «se fosse un pianista, chissà, potrebbe usarli come bis». E infatti questo avviene ogni tanto! Gli altri due, invece, sono stati scritti l’uno [Leaf] in memoria di un giovanissimo pianista francese [Michael Vyner], che avevo ascoltato quando aveva diciotto anni eseguire la mia Sequenza per pianoforte; l’altro per un mio amico inglese [Michel Oudar]. Quindi c’è sempre questo dato autobiografico, esistenziale, legato anche a questi piccoli pezzi.
Il caso di Wasserklavier è interessante: avevo due cari amici a New York, dove ho vissuto per molti anni, che formavano un duo pianistico molto noto all’epoca, Gold e Fizdale. Eravamo a cena, una sera, e si discuteva dopo che mi avevano fatto ascoltare gli Intermezzi di Brahms registrati da Gieseking, un grandissimo pianista americano. A me non sono piaciuti quegli Intermezzi… perché… soprattutto in uno, nel n. 2 in Si bemolle minore [op. 117], lo alterava perché ne faceva una melodia accompagnata, mentre la scrittura di quell’Intermezzo è molto bella, molto sottile… non sai dove comincia la melodia che si trasforma in arabesco, l’arabesco si trasforma in melodia: diventa una sorta di polifonia virtuale, e non va trattata come una melodia accompagnata. Quindi abbiamo discusso ferocemente… e poi è finita, se ben ricordo, come al solito: con i pianisti ci si siede al pianoforte e si suona la Fantasia in Fa minore di Schubert, per fare pace!
Tornato a casa ho pensato a questo, e allora ho scritto un pezzettino, che è Wasserklavier, dove viene usato un elemento dell’Intermezzo di Brahms in Si bemolle minore e un elemento della Fantasia di Schubert, mescolati insieme. E l’ho chiamato Wasserklavier perché era un gesto gentile, come ‘lavare i piatti della discordia’…” Testo tratto dall’archivio Centro Studi Luciano Berio.
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«Anche per il 2025, Alfasigma rinnova il suo consueto sostegno al Bologna Festival, con l’obiettivo di avvicinare sempre più persone alla bellezza della musica, del teatro e dell’arte. L’azienda promuove non solo la cultura scientifica, che rappresenta il cuore del suo business, ma anche tutte le forme culturali che sono fondamentali per la crescita e lo sviluppo sostenibile delle comunità in cui è presente.» Silvana Spinacci, Corporate Image & Social Responsability di Alfasigma
«Quante volte abbiamo pronunciato le parole “più di così è impossibile” sospinti talvolta da un sentimento che pensavamo essere arrivato al suo culmine o di fronte a un’opera del genio umano o a un capolavoro della natura. E quante volte l’esperienza ci ha mostrato che ci ingannavamo perché l’amore e la bellezza, che ne è l’apparire, non hanno limite. Il programma di Bologna Festival 2025 è un esempio di questa meravigliosa dinamica e sostenerlo ancora una volta ci riempie di gratitudine e ammirazione» Francesco Bernardi, Founder di Illumia.
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