Al Teatro Astra di Torino va in scena Giovanna D’Arco, un’ideazione e messa in scena di Paolo Costantini, giovane regista diploma alla Scuola Silvio D’Amico nel 2021, a soli 25 anni, che prosegue con questo lavoro il suo percorso di ricerca sulla figura del santo mistico, iniziato nel 2023 con Ho molto peccato, indagine performativa su Santa Caterina da Siena, prodotto dalla stessa Scuola e da Romaeruopa Festival nell’ambito della prima edizione del premio di produzione “Silvio d’Amico alla regia”. Dopo il sodalizio con la drammaturga Linda Dalisi, Paolo Costantini intreccia in questo spettacolo una collaborazione profonda con Federico Bellini, autore legato da sempre ad Antonio Latella, che è stato il tutor del Costantini alla Biennale di Venezia 2021, da lui vinta nella sezione College – Registi Under 30. Giovanna D’Arco è qui smembrata, sezionata, privata di vita, di alito e fiato, fin dall’inizio nell’arancione del fuoco, la pelle coperta di caligine e alla ricerca del verbo fuggito dal suo corpo, ostensione di resistenza e rivoluzione, contro la mistificazione compiuta nel tempo della sua figura, non la santa, la docile, la guerriera, ma colei che ha scelto, disobbedito, agito, prendendo su di sé il carico della propria umanità, del rifiuto della chiamata, fra croce divelta e rogo ardente. La messa in scena di Costantini è qui, come in Ho molto peccato, fortemente performativa, agglutinata su di un’attrice densa e strutturata, pervicace e suadente come Federica Rosellini che offre il suo corpo vivo alla trasformazione e al disvelamento, alla consunzione e all’estrema ribellione dalle estetiche della scena per incontrare la fisicità immediata della materia, delle membra, del corpo, del legno che arde e si sfalda sotto i colpi estremi assestati dalla perfomer, superba nella tenacia, nella resistenza, nella presenza. Il testo fluisce e si adagia fra corpo e spazio, nell’esplosione vitalistica della performer e l’impianto scenografico che genera un ponte e un cortocircuito fra linguaggio e presenza, svelamento e materia sonora. Uno spettacolo immaginifico e diretto, potente e bruciante, tutto teso a schiantarsi nel profondo delle nostre anime assopite.
Visto venerdì 2 maggio 2025
Teatro Astra – Torino
ideazione e regia
Paolo Costantini
con
Federica Rosellini
consulenza drammaturgica
Federico Bellini
scenografia e costumi
Alessandra Solimene
luci
Marco Guarrera
suono
Dario Felli
assistente scenografa
Asja Lanzetti
produzione
TPE – Teatro Piemonte Europa

