Martedì 10 giugno per la prima volta a Venezia Anthony Nikolchev
Martedì 10 giugno, l’attore, regista, drammaturgo statunitense Anthony Nikolchev arriva per la prima volta alla Biennale Teatro con le sue costruzioni claustrofobiche e intellettuali, esponente di punta di una nuova generazione di artisti che raccoglie il testimone del teatro sperimentale americano messo al centro da Dafoe in questa sua prima Biennale. The (Un)Double di Anthony Nikolchev, una particolare versione de Il sosia di Dostoevskij che interseca a testi da Radovan Karadzic (alias Dragan David Dabic) e atti giudiziari del massacro di Christchurch del 2019, debutta in prima assoluta alle Tese dei Soppalchi dell’Arsenale (ore 21.30).
Lo stesso giorno Thom Luz, insieme ai giovani attori dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, porta in scena Evviva! Non ho detto niente nella Sala D’Armi A dell’Arsenale (ore 19.00).
In replica: I mangiatori di patate di Romeo Castellucci (Lazzaretto Vecchio, ore 15.00 e ore 17.00). Inoltre, alle ore 16.00, in Sala delle Colonne, sarà possibile assistere alla conversazione con Antonio Latella. Modera la giornalista e studiosa di teatro Maddalena Giovannelli.
Come si manifesta la patologia del doppio nella società contemporanea e c’è un momento in cui può essere riconosciuta e incanalata diversamente? Il fascino del doppio, tema ricorrente nel pensiero e nella letteratura, che trova il suo vertice nel romanzo di Fedör Dosteovskij, ispira il nuovo lavoro di Anthony Nikolchev The (Un)double, che dopo il debutto in prima mondiale alla Biennale Teatro sarà al Cafè La MaMa di New York. Classe 1986, di origini bulgare, nato e cresciuto nella Bay Area, Anthony Nikolchev è membro fondatore di The Studio Matejka Physical Theatre Laboratory in residenza al Grotowski Institute di Breslavia e poi co-fondatore della compagnia The Useless Room con Gema Galiana. Attivo nel teatro e nel cinema, con The (Un)double Nikolchev porta lo spettatore nei meandri di un dialogo socratico che è anche un viaggio nell’intimo della psiche, mettendo sotto la lente drammaturgica il processo di creazione di un “altro” sé e il desiderio di un’auto-narrazione che porti alla nascita di uno sdoppiamento della personalità. Una discesa negli abissi della psiche e della morale che però diventa indagine sulla natura della nostra interiorità. Nikolchev, che intreccia testo, movimento, suono e video design, presenta uno spettacolo di forte impatto visivo.
Il regista Thom Luz arriva alla Biennale Teatro con lo spettacolo Evviva! Non ho detto niente terzo appuntamento del ciclo di spettacoli ww.wordworldwar.bomb, ispirato ai componimenti di Danil Charms. Scrittore e poeta, Danil Charms è forse finora quello meno conosciuto fra i grandi scrittori russi del Novecento probabilmente a causa della sua infelice vita nell’Unione Sovietica, dove morì in prigionia in un ospedale psichiatrico nel 1942. Quando l’URSS crollò e i suoi testi furono editati e pubblicati, trovò notorietà postuma. Scrittore dalla penna comica e graffiante, tinta di un umorismo macabro e di uno sfrenato gusto per l’assurdo, lo scrittore trasformava la sua disperazione in centinaia di piccole scene, monologhi, storie e riflessioni. E’ da questi componimenti che trae spunto l’artista multidisciplinare svizzero Thom Luz che insieme agli attori dell’Accademia Silvio D’Amico e coadiuvato da Peter Conradin Zumthor, compositore e polistrumentista, dà forma a un’originale performance teatrale che si rifà al concetto di “iperteatro musicale”. Il tutto in linea con il motto di Charms: il teatro deve calmare i confusi e confondere i calmi di questo mondo.
Photo credits:
The (Un)double_ph Gema Galiana
IL PROGRAMMA DI MARTEDI’ 10 GIUGNO
ore 15.00 e 17.00 Lazzaretto Vecchio, I mangiatori di patate, Romeo Castellucci.
ore 16.00 Sala delle Colonne, Ca’ Giustinian, incontro con Antonio Latella.
ore 19.00 Sala d’Armi A, Evviva! Non ho detto niente, Thom Luz.
ore 21.30 Tese dei Soppalchi (Arsenale), The (Un)Double, Anthony Nikolchev.
Lo spettacolo di Romeo Castellucci si svolge sull’isola del Lazzaretto Vecchio, non servita da trasporto pubblico. Il pubblico potrà raggiungere la sede esclusivamente tramite una navetta acquea gratuita messa a disposizione dalla Biennale, con partenza dalla fermata Cornoldi – Riva degli Schiavoni.
L’accesso alla navetta sarà consentito solo ai possessori di un biglietto valido per lo spettacolo del giorno e orario coincidenti.
Servizio Navetta Biennale Teatro – Lazzaretto Vecchio
Spettacolo ore 15.00 – Partenza navetta da Pontile Cornoldi: ore 14.30. Rientro previsto: ore 16.30
Spettacolo ore 17.00 – Partenza navetta da Pontile Cornoldi: ore 16.45. Rientro previsto: ore 18.30
NAVETTE
Navette gratuite per il ritorno: dall’Arsenale (Gaggiandre) a S. Elena, San Zaccaria/San Marco, Zattere e Piazzale Roma. Le navette saranno disponibili al termine dello spettacolo The (Un)Double di Anthony Nikolchev
Acquisto dei biglietti online (www.labiennale.org) e nei punti vendita della Biennale: Ca’ Giustinian (10.00>17.00 tutti i giorni tranne lunedì 9 giugno), Infopoints ai Giardini e all’Arsenale (mar>dom 11.00-18.30), un’ora prima dell’inizio degli spettacoli presso la biglietteria dedicata all’Arsenale e al Teatro Goldoni.

